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20/03/2017 18:00:00

Sicilia 2017, si candida anche Lagalla, l'ex Rettore di Palermo

 Un progetto politico nato per costruire un "nuovo modello di sviluppo per la Sicilia": è questo lo slogan di "Idea Sicilia", il gruppo politico presentato ieri pomeriggio a Palermo da Roberto Lagalla, ex rettore dell'università di Palermo, che lancia così la sua corsa alle prossime elezioni regionali.
“Un incubatore di nuove idee per la società civile – spiega Roberto Lagalla - basate sul buon senso e sulla valorizzazione delle competenze, ma soprattutto costruite insieme a tutti i cittadini che vorranno dare il loro contributo. Tanti i temi: dall’agricoltura al sociale, grazie anche alla testimonianza di alcuni amici che racconteranno la loro esperienza. E’ arrivato il momento di invertire la rotta, di dare spinta ad una Sicilia ancora capace di cambiare ma solo se sostenuta da progetti concreti, utili, innovativi e soprattutto basati sulle reali esigenze del contesto sociale. Idea Sicilia sarà infatti un generatore di idee, alimentato dal confronto e dall’ascolto delle istanze civiche”.

Secondo una ricerca di Demopolis ha spiegato dal palco l'ex rettore "solo un quarto dei siciliani e' soddisfatto della sua qualita' della vita. Negli ultimi 5 anni la situazione economica delle famiglie non e' migliorata per il 95% dei siciliani. Il 51% ritiene che i servizi sanitari siano peggiorati. In tanti chiedono infrastrutture materiali e immateriali, che non ci siano piu' lungaggini burocratiche e difficolta' di accesso al credito".

"Se mi candido a presidente della Regione Siciliana? Se i siciliani riterranno la mia candidatura sostenibile nei prossimi mesi c'è la concreta possibilità che io mi candidi" ha detto Roberto Lagalla.

La “ricetta” che Lagalla propone per archiviare la stagione crocettiana è quella "di un’ampia intesa civica che mobiliti le energie migliori della società, della cultura e dell’economia siciliana". Senza trascurare i partiti. "Non m’illudo – aggiunge – che si possa fare a meno della politica. Indipendentemente dagli schieramenti, con la politica ci sarà un confronto sui contenuti".


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