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17/07/2017 11:07:00

Marsala, la crisi della Giunta Di Girolamo. Colloqui a tutto campo e novità a breve

 Qualcosa inizia a muoversi nella politica marsalese, dopo le dimissioni dell'assessore ai Lavori Pubblici, Salvatore Accardi, il confronto è apparso necessario, soprattutto non più rinviabile.

Antonella Milazzo, segretaria del Partito Democratico a Marsala, ha intrapreso una interlocuzione incessante con il sindaco di Marsala, Alberto Di Girolamo, un dialogo che vede coinvolto non solo il partito di riferimento ma tutti gli schieramenti consiliari. Da maggioranza ad opposizione.

L'impegno il sindaco pare lo stia dimostrando, il confronto si sposterà a breve in una riunione allargata a tutti i gruppi consiliari, una interlocuzione che dovrebbe portare ad un rimescolamento della Giunta senza azzerarla.

La squadra non si cambia, semmai ci sono due posti in giunta vacanti, è su quelle posizioni e deleghe che si discuterà per approdare ai nomi che dovranno assurgere al ruolo di assessore.

Si va spediti, c'è un bilancio da approvare per fine luglio e per allora la Giunta deve essere già completata. Non si può rischiare di arrivare in aula e di fare del bilancio un terreno di scontro e di regolamento di conti peggiore di quello che già c'è stato.

Gli equilibri si reggono su un filo di capello, non è semplice fare la quadra, troppi consiglieri chiedono l'assessore come rappresentante in Giunta. Lo chiedono insistentemente il gruppo di Enzo Sturiano, Democratici per Marsala, la capogruppo, Ginetta Ingrassia, scàlpita da anni per fare l'assessore; lo chiedono i socialisti che dopo le dimissioni di Lucia Cerniglia sono rimasti con il moccolo in mano; vogliono l'assessore il gruppo Una Voce per Marsala ( Salvatore Accardi era il loro assessore di riferimento). Le poltrone sono solo due, non ci arrivano notizie di altri rimpasti o di eventuali dimissioni nonostante quelle di Clara Ruggieri vengano chieste più volte e da più parti. La Ruggieri non arretra di un passo.

A volere un posto in giunta ci sono poi anche Letizia Arcara e Oreste Alagna, eletti nelle fila del partito socialista, i due hanno consentito al partito di prendere i seggi in consiglio.

I voti di quella tornata non sono dei socialisti di oggi, dei nuovi approdati, ma di Oreste Alagna unitamente alla Arcara e a Michele Gandolfo.
Tanti altri nodi da sciogliere come ad esempio quello dell'UDC, i centristi sono stati la longa manus dell'amministrazione, in soccorso nei momenti più critici, poi la battuta d'arresto. Giovanni Sinacori ha fatto in aula dei passaggi politici ben precisi, la chiusura a riccio e la non comunicazione delle fasi politiche oltre che il procedere senza una meta ha fatto prendere ai consiglieri dello scudo crociato le debite distanze. Non in ultimo il nodo Mimmo Turano che potrebbe condizionare le scelte dei centristi su Marsala, Flavio Coppola ha già deciso che per le regionali il suo impegno sarà per l'attuale assessore regionale alla Salute Baldo Gucciardi.

Equilibri politici che si reggono su un instabile equilibrio e che possono saltare da un momento all'altro. Troppi gruppi da accontentare, troppe richieste, il sindaco non può sottrarsi al dialogo e per questo dovrà decidere in fretta.

Così come non potrà non rendersi conto che in aula c'è il gruppo di Daniele Nuccio e Linda Licari che è stato leale e fedele e che ha, in aula, spalleggiato l'Amministrazione sempre. Sono giornate roventi dove a far saltare tutto ci vuole davvero poco. Entro la giornata di mercoledì, e prima del prossimo consiglio comunale del 20 luglio, un ulteriore incontro potrebbe rischiarire questa fase delicata. Se il sindaco non dovesse trovare una sintesi non gli resterebbe che percorrere il cammino da solo con le difficoltà poi di far approdare e approvare qualunque delibera in consiglio comunale.

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