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09/09/2017 06:00:00

Luca Badalucco: "Agli agricoltori dico di segnalare subito lo stato causato dalla siccità"

Luca Badalucco, fino a poco tempo fa assessore all’Agricoltura e alle Attività Produttive del Comune di Petrosino. Sempre attento ai problemi degli agricoltori del nostro territorio. Pochi giorni fa ha lanciato un appello per quanto riguarda la crisi che sta colpendo il comparto. La vendemmia 2017 non è delle più felici a causa della siccità. Com’è la situazione attuale?

Quelle preoccupazioni che avevo annunciato anche a luglio e non solo ai primi di settembre, si sono confermate. La situazione è molto grave. La crisi dell’agricoltura a livello generale la conosciamo da diversi anni. Nel 2017 però siamo arrivati ad un punto di non ritorno. Una crisi che comporta una diminuzione dei valori fondiari, per cui i prezzi dei terreni crollano. Nessuno compra, tanti che voglio vendere ma non per la gioia di farlo ma per necessità.

Che vendemmia è stata quella del 2017. C’è stata molta siccità e la qualità è venuta meno?

La siccità purtroppo affonda le sue radici sin dal mese di marzo 2017 e poi il forte caldo di quest’estate con temperature che non si registravano da cinquant’anni a questa parte ha fatto il resto. Nonostante la vite sia una pianta generosa e resistente alla siccità quest’anno ha accusato un duro colpo e il danno previsto attorno al 50-60% purtroppo si è verificato. Per le aziende che hanno effettuato l’irrigazione il danno è stato contenuto ma per la maggior parte dei casi, la nostra viticultura è tradizionale e non irrigua. Io ho lanciato un monito nei primi di settembre. Ho lanciato l’idea di mobilitare tutti, ad iniziare dai Comuni, alle attivià economiche, sociali e commerciali. Ho lanciato l’idea di bloccare tutto per un giorno anche simbolicamente, per dare una scossa alle istituzioni, affinchè si possano smuovere determinati meccanismi, che diano forza all’agricoltore che non può più vivere. L’agricoltore oggi è in ginocchio.

Badalucco, qualcuno ha raccolto il suo appello?

Qualche giorno dopo il mio appello, mi sono meravigliato di aver letto qualche articolo con alcuni interventi anche di esponenti politici di alto livello che hanno assicurato i finanziamenti agli agricoltori. Sì, è vero, la Comunità Europea sta dando dei finanziamenti, ma non sono da catalogare come aiuti per la siccità. Sono dei normali finanziamenti, dei crediti vantati dalle aziende per le varie misure: quelle del biologico, la misura ogm, la riduzione dei fitofarmaci e le altre misure finanziabili con progetti specifici del POR. Questi dunque non sono dei risarcimenti per i danni causati dalla siccità, per arrivare a questo bisogna arrivare al riconoscimento dell’evento calamitoso, alla delimitazione dello stesso e a un decreto del ministero che lo confermi.

Chi deve fare queste segnalazioni per arrivare ai risarcimenti?

Devo dire che gli uffici provinciali si sono messi già in moto per la verità. Io, però, suggerisco agli agricoltori e alle aziende agricole di inviare una comunicazione di quanto accaduto, in modo che gli uffici inizino a fare al più presto gli accertamenti e così in breve tempo potere arrivare alla delimitazione ufficiale. Una volta che c’è il decreto di riconoscimento della calamità, le aziende potranno fare regolare richiesta e istruire la pratica. Per coloro che hanno subito un danno del 35% del loro bilancio aziendale, sarà riconosciuta una certa incentivazione, ma lo ripeto, i soldi che arriveranno a giorni o che già qualche azienda agricola ha preso, non sono a ricompensa come danno della siccità. Non facciamoci prendere in giro.
 


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