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13/09/2017 06:00:00

Regionali in Sicilia: pasticcio Cinque Stelle, ciclone Sgarbi

 Le stelle non sempre brillano, succede che siano cadenti. E se non è la notte di San Lorenzo queste stelle lasciano il cielo senza che nessuno se ne accorga, la scia luminosa è poca cosa.
Il Movimento Cinque Stelle vive un altro episodio di non lustro politico, uno di quelli che mina la sua popolarità, questo accade mentre si è in corsa per le elezioni regionali del 5 novembre. Il candidato presidente, Giancarlo Cancelleri, è ancora in tour nel messinese con Luigi di Maio, la notizia della sospensione delle “regionarie” ha fatto barcollare i grillini.
L'esito del voto online è stato sospeso su disposizione del giudice, ad adire la via giudiziaria Mauro Giulivi, l'escluso dal meccanismo delle regionarie per un provvedimento disciplinare avviato dal movimento nei confronti dello stesso.
Il vulnus è tutto lì, per i legali di Giulivi non ci sarebbe stato nessun provvedimento disciplinare ma una richiesta di chiarimenti, ragione per cui l'organo giudicante ha deciso che ci sia l'insussistenza della causa di esclusione della candidatura.
Il giudice, Claudia Spiga, va oltre e parla di evidente capacità lesiva del diritto all'elettorato passivo dell'attivista palermitano.
Affida a Facebook i suoi pensieri Giulivi: “A prescindere dalla decisione presa dal giudice, tengo a precisare e ribadire che la mia è una battaglia di trasparenza e rispetto delle regole, valori fondanti del Movimento che seguo e sostengo ormai da diversi anni - prosegue - e che prima di arrivare a questo stadio, proprio in virtù del rispetto per il Movimento e per ciò che rappresenta, per settimane ho cercato il dialogo e la mediazione, ma niente da fare, ho ricevuto solo picche e porte in faccia...A seguito di uno scambio di mail in cui chiedevo di essere reinserito dal momento che ritenevo e ritengo di essere in possesso di tutti i requisiti necessari, intuivo che in realtà la mia esclusione era, probabilmente, voluta. Dopo diversi giorni di colloqui in cui ho chiesto bonariamente e senza pubblicità alcuna, di far valere il mio diritto di partecipare alla selezione, mi sono visto costretto a rivolgermi ad un legale. Il mio intento è tutelare il Movimento 5 stelle da gravi fatti e dinamiche che lo snaturano e lo indeboliscono proprio alle porte di un appuntamento così importante come quello delle regionali siciliane”.


Tutto sospeso, quindi, e rinviato al 18 settembre quando si entrerà nel merito della questione e si capirà anche se i candidati avranno diritto ad essere candidati per le prossime elezioni regionali.
Ad intervenire sulla questione dei Cinque Stelle il leader leghista, Matteo Salvini, che se da una parte indica il caos del movimento, dall'altra ritiene sbagliato e pericoloso che la magistratura entri a gamba tesa nelle scelte interne di un partito.

Inizia a prendere confidenza con il mondo politico e con i tecniscimi della campagna elettorale Fabrizio Micari, candidato del centro sinistra.
Micari ha bollato i grillini come superficiali, indirizza i giovani affinchè non cadano in questa trappola.

Ad andare avanti nella sua candidatura, sempre più farsa, è il critico d'arte Vittorio Sgarbi. Dopo i suoi post, continua a lanciare provocazioni e frecciate, ma si definisce l'unica alternativa valida per la Sicilia. Questa volta, dopo il cantante Morgan, dichiara di volere in Giunta Piero Chiambretti come assessore al traffico. Apre la sua conferenza stampa: “Io conto sui voti dei giovani, ma li porto via anche a Nello Musumeci e al centrodestra, oggi un gruppo indefinito e confuso. Ma voi se doveste scegliere, andreste a letto con me o con Musumeci? Quando si vota, si sceglie anche con le emozioni e con il piacere. Tutto è sesso, la vita e la politica è sesso. Gaetano Armao non è erotico, Fabrizio Micari ancora meno. Fava ha un suo erotismo drammatico".
Ecco, la Sicilia sentiva il bisogno di un uomo con una libido accecante tanto da fargli aprire una conferenza stampa in questa maniera. Saranno contente alcune donne, la Sicilia è un'altra cosa. Non è la bambolina che si accarezza o che si corteggia per una notte di sesso, come Sgarbi vorrebbe. In questo caso la notte sarebbe lunga cinque anni, userà mica qualche pillolina blu?

 


A dare man forte a Sgarbi c'è l'ex governatore Totò Cuffaro che anticipa che le sue indicazioni di voto saranno disgiunte: presidente Sgarbi, lista Cantiere Popolare.

Cuffaro è lontano dalla candidatura di Nello Musumeci, che dice di non gradire e per questo non appoggiare, si lascia andare ad una dichiarazione: “Come più volte ribadito, non faccio politica né organizzo liste. Resto un uomo di centro che crede nei valori del popolarismo liberale e i miei tanti amici che ancora fanno politica prediligono come me questa parte del campo. Mi auguro che la Sicilia possa avere presto un governo all’altezza dei problemi che la attanagliano: speravo potesse essere guidato dal professore Lagalla e sostenuto dal mio amico di sempre Saverio Romano, ma cosi non è stato. Godranno comunque sempre del mio affetto, del mio sostegno e della mia amicizia".
Il fratello di Totò, Silvio Cuffaro, sindaco di Raffadali, è pronto a scendere in campo accanto al collega sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, che incontrerà nei prossimi giorni per la riunione dell'Anci Sicilia: “Ci ritroveremo con gli altri colleghi amministratori, faremo delle valutazioni". La lista dei territori in sostegno del candidato del centrosinistra Fabrizio Micari? "Il progetto se si fa è quello del movimento dei sindaci".


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