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05/11/2017 06:00:00

Mazara, il porto canale è un letamaio per incapacità politica di Cristaldi

  Nel giornalino di Nicola Cristaldi “La Frontiera” del 15 novembre 2014, l'attuale Sindaco di Mazara del Vallo scriveva che “i fanghi (ndr della escavazione del Porto Canale) che saranno prelevati…. potranno essere conferiti in colmata. Entro l’anno o al massimo entro i primissimi mesi del 2015 i lavori di escavazione del porto canale, potranno divenire realtà.”

Cristaldi da anni ribadisce “la fondamentale importanza dei lavori di escavazione per la marineria, il commercio, il turismo e la salute pubblica e definisce l’atteggiamento degli pseudo ambientalisti una macchinazione per evitare l’avvio dei lavori di escavazione del porto canale”.

Parole sacrosante che sanciscono con chiarezza il senso di una operazione costosa ma assolutamente necessaria, in particolare per la salute pubblica. Sorge spontanea una domanda: se è vero che Cristaldi ha compreso quanto sia importante per  la salute pubblica questa opera, come è possibile far svolgere al fiume funzioni di fogna a cielo aperto? Infatti  ancora oggi esistono in più punti e in entrambe le sponde scarichi di acque nere che ammorbano l’ambiente, nonostante sia noto che sono a disposizione del comune circa 29 milioni di € per il completamento dei collettori e per la costruzione della rete fognaria di Trasmazaro.

Torniamo al nostro Eroe che va allo scontro con pseudo-ambientalisti pronti, secondo una sua interpretazione, a ostacolare con ogni mezzo l’escavazione, minacciando denunce severe. Non ci risulta che il Sindaco abbia mai denunciato qualcuno!

Sull’argomento escavazione nel tempo si sono mobilitati il governo Regionale con i suoi assessori Gucciardi, Croce e Cracolici, la segretaria del PD Teresa Diadema, il vice Sindaco, il Presidente del Consiglio comunale e i vari Consiglieri. Tutti possiamo constatare che dopo cinque anni dal finanziamento sono stati fatti innumerevoli studi e analisi ma di escavazione effettiva non se ne parla. Un’Amministrazione solerte e competente avrebbe potuto attingere anche ad altri finanziamenti previsti nel Fondo Sviluppo e Coesione per l’Ambiente 2014-2020 e specificatamente alla mitigazione del rischio idrogeologico. L’Amministrazione Cristaldi si è attivata per reperire ulteriori fondi? Sarebbe interessante saperlo. Non vorremmo che, come spesso è accaduto, non sia stato possibile presentare le domande per incapacità cronica di elaborare progetti.

Diamo atto dell’impegno del Presidente del Distretto della Pesca, il quale si è fatto carico di organizzare un incontro a Mazara del Vallo il 23/07/2016 fra l’Assessore Cracolici e l’Ing. Foti, commissario straordinario incaricato dell’escavazione; nel suo intervento quest’ultimo assicurava ai presenti l’inizio dei lavori entro il mese di agosto 2016 (sic!).

Anche noi del Centro Studi, tra i partecipanti a quell’incontro, siamo intervenuti proponendo l’utilizzazione dei fanghi, dopo averli essiccati, per la copertura dei rifiuti solidi urbani nelle discariche, in sostituzione della “tufina di cava” che i gestori delle discariche sono costretti a comprare; o, considerato i risultati delle analisi dei fanghi eseguiti dal CNR, si potrebbe in alternativa scaricarli in mare aperto oltre le tre miglia marine( come previsto dal D.M. Ambiente 1996 e dal regolamento per l’immersione dei materiali da escavo pubblicato in GURI il 7 settembre 2016).

Ricordiamo che l’Assessore alla Salute On. Gucciardi in visita il 19/11/2016 alla capitaneria di porto di Mazara, informava i presenti…”presto inizieremo i lavori di dragaggio nel porto canale” “La prossima settimana si avrà il parere favorevole al dragaggio da parte dell’Assessorato Regionale all’Ambiente”.

In quell’occasione la segretaria del PD, Teresa Diadema, con soddisfazione dichiarava: “Questi sono i risultati che si ottengono quando la politica non si alimenta solo di parole e promesse, ma lavora per eseguire obiettivi concreti”. Speriamo che la Politica sappia fare di  meglio, gentile e documentata Signora Diadema, perché altrimenti non ci resta che sperare nella defenestrazione dei politici incompetenti e parolai.

Come aveva anticipato l’Assessore Gucciardi 24/11/2016, la Dirigente generale dell’Assessorato autorizzava l’attività di dragaggio del porto di Mazara del Vallo, ma non autorizzava il collocamento dei materiali dragati nella Colmata B. Quindi da circa un anno è stato autorizzato il dragaggio del porto ma i lavori non sono mai iniziati.

In data 25 luglio 2017 la stessa Dirigente ha modificato l’autorizzazione concessa, consentendo lo sversamento dei fanghi incontaminati nella Colmata B con alcune prescrizioni fra le quali, la recinzione dell’area di Colmata previa valutazione di incidenza ambientale da parte del comune di Mazara del Vallo. Ma è questo il problema? Qualcuno di questi esimi personaggi si è mai chiesto se questi euro a disposizione siano sufficienti? Esperti (veri) sostengono che occorre una cifra almeno 6 volte superiore. E allora, il problema è :colmata si, colmata no? Dove metteremo il resto dei fanghi per quantitativi 6 volte superiori? La colmata, dopo i primi lavori sarà “colma” e bisognerà cercare altre soluzioni. Che si cerchino adesso altrimenti non si capisce del perché di tanta insistenza  a voler riempire lo specchio d’acqua chiamata Colmata B. Come fanno in altre parti a dragare non avendo uno specchio d’acqua da colmare?

Infine la presa di posizione del Presidente del Consiglio comunale Vito Gancitano, il quale, chiede a gran voce ( a chi non si sa) il dragaggio del porto canale, utilizzando le stesse parole del suo Alto Riferimento Politico (il Sindaco). “È mai possibile che i lavori di dragaggio del porto canale non vengano avviati?

Noi del Centro Studi, molto interessati ai nostri rappresentanti, ci permettiamo suggerire al Presidente Gancitano che indirizzi in modo mirato a chi ha il potere di intervenire (e ne dichiari l’identità) questi giusti j’accuse, altrimenti penseremo che il suo intento (meritevole ma solo per se stesso) è di procurarsi una passerella mediatica con comunicati stampa che dimostrano solo un impegno parolaio.

Concludendo questa breve analisi, abbiamo l’impressione che tutti questi personaggi in passerella non sono interessati all’escavazione del porto canale, ma solamente a coprire lo specchio d’acqua della colmata. Perché? I malpensanti diranno che è lapalissiano, evidentemente si vuole utilizzare quell’area   per fini speculativi. Ma noi non possiamo pensare che i ridicoli interessi di parte siano prevalenti rispetto alla sicurezza degli operatori e di tutta la città. Egregio Signor Sindaco, perché non accetta almeno sul tema degli alti interessi della città, che lei mai piegherebbe agli appetiti degli imprenditori d’accatto, un dibattito televisivo, modo semplice e diretto per smentire queste calunnie?

Altrimenti potrebbe accadere che altri si prenderanno cura di dare la loro versione dei fatti, magari dicendo cose inesatte. Noi del Centro Studi, ad esempio, abbiamo da mesi attivato una ricerca per comprendere quali attività potrebbero essere interessate ad allocarsi cosi vicino al mare.

Comunque e a prescindere, siamo certi che con questa classe politica difficilmente i lavori di escavazione del porto saranno eseguiti! Aspettiamo smentita.

Mazara del Vallo, 03.10.2017                                              Centro Studi “La Voce”                   

                                                                                                          Il Presidente

                                                                                                     Girolamo Pipitone


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