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06/12/2017 22:00:00

Paceco, Nino Oddo commenta l'acquisizione di BCC da parte della Don Rizzo di Alcamo

E’ stata considerata, specie dal dopoguerra in poi, una vera e propria roccaforte socialista, la banca del garofano a cui fare riferimento anche per la politica. Da venerdì, però, la “Senatore Grammatico di Paceco” s’è avviata ad essere un capitolo chiuso della storia di questo territorio.

La sua acquisizione da parte della BCC “Don Rizzo” di Alcamo, se da un lato favorisce il mantenimento dei posti di lavoro dall’altro rappresenta un drastico addio. E’ in questo senso che si legge la nota dell’onorevole Nino Oddo, segretario regionale dei socialisti: “La "Sen Pietro Grammatico" di Paceco passa di mano. Non era una banca qualsiasi.

Insieme alla cassa rurale di Xitta hanno rappresentato in questa provincia un grande sostegno ad un tessuto socio-economico tradizionalmente debole, offrendo assistenza creditizia ai ceti deboli che avevano difficoltà ad accedere al credito bancario dei grandi istituti ed hanno evitato per decenni che in tanti finissero nelle grinfie degli usurai. Questo si ebbe grazie all’impegno di una grande classe dirigente socialista del secondo dopoguerra. Ciccio di Nicola, Pietro Grammatico, Pietro paesano e Ciccio Fonte, che seppe coniugare l'impegno e i valori del Psi con azioni concrete a difesa dei ceti deboli. Oggi idealmente si chiude una pagina della storia politica ed economica di quello che fu l‘agro ericino e pacecoto. 


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