Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi.
Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie. Cookie Policy   -   Chiudi
07/12/2017 00:00:00

Erice, scontri in consiglio comunale. Bocciato un debito fuori bilancio

Lunedì pomeriggio in aula c’erano solo dodici consiglieri comunali, cinque della minoranza e sette della maggioranza. Ma fra questi ultimi c’era anche Simona Mannina, la consigliera sotto fuoco incrociato per la sua decisione di appoggiare Gucciardi alle Regionali invece che Tranchida.

Ed è stata proprio lei a determinare la bocciatura di un debito fuori bilancio per un contenzioso che il Comune di Erice ha perso nei confronti di una ditta che aveva realizzato lavori alla condotta idrica. La Mannina ha motivato la sua decisione e, pur chiedendo spiegazioni legittime, non ha ricevuto alcuna risposta chiara. L’unico che poteva rispondere, in effetti, poteva essere l’ex sindaco Tranchida (attuale presidente del consiglio comunale) ma in aula non s’è fatto vedere.

Debito bocciato, pertanto, e ora la sindaca Toscano dovrà correre ai ripari sopperendo a scelte che, possibilmente, dovevano e potevano essere prese in tempo utile dalla passata amministrazione. Scaramucce belle e buone, invece, quelle che hanno impedito alla neo consigliera Mariapia Angileri di insediarsi nella 2^ commissione consiliare.

Il fatto ha scatenato la reazione degli altri consiglieri di maggioranza e ieri, a seguito di apposita riunione, Carmela Daidone del Pd, Luigi De Vincenzi e Paolo Genco di Cambia-menti, e Vincenzo Di Marco, hanno emanato un documento di solidarietà nei confronti dell’appena arrivata collega consigliera e si sono dimessi dalle rispettiveCommissioni consiliari permanenti facendo, così, decadere la commissione dove presidente era (guarda caso) proprio la consigliera Mannina.

I quattro dimissionari hanno chiesto al presidente del consiglio comunale di convocare i capigruppo consiliari “al fine di ristabilire il rispetto istituzionale dovuto a una componente del massimo organo elettivo” e nel frattempo hanno chiesto alla Toscano di convocare la maggioranza consiliare per chiarire la permanenza o meno dei consiglieri eletti a sostegno del programma di governo.

Immdiata la reazione della Mannina e di Alessandro Manuguerra (membro della stessa commissione consilaire): i due esprimono tutto il loro disappunto riguardo alle dimissioni dalla commissione da parte dei consiglieri Genco e Di Marco poichè, facendola decadere, ritengono sia stata inficiato un organismo che stava lavorando su problemi rilevanti per il territorio quali la raccolta differenziata, il regolamento cimiteriale del cimitero monumentale, la creazione del nuovo cimitero di Specchia (Napola), il regolamento per le acque reflue e tanto altro ancora.

I due, però, in tutta risposta hanno anche deciso di continuare i lavori iniziati in commissione riunendosi ogni giorno alle ore 11.30 (come da calendario) nei locali di Rigaletta, per affrontare le problematiche evidenziate. E questo senza percepire il gettone di presenza. 


Ti potrebbe interessare anche: