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07/12/2017 06:00:00

Marsala, non si placano le polemiche sugli avvisi Imu e Ici. Facciamo il punto

Continua a tenere banco a Marsala la questione degli avvisi di pagamento dei tributi arretrati inviati dal Comune. A casa dei cittadini marsalesi sono arrivati 40 mila avvisi riguardanti l’accertamento dell’Ici 2011 e dell’Imu 2012. Tra le tante raccomandate inviate, però, ce ne sono alcune, ad esempio, recapitate a cittadini non più proprietari dell’immobile o in alcuni casi addirittura anche a persone decedute.

Tutto questo perché, come ha spiegato nei giorni scorsi il vicesindaco Agostino Licari, rispondendo alle nostre domande (potere leggere qui l’intervista completa), si sono verificati degli errori nel mettere assieme la banche dati in possesso dalla Mazal, la società che riscuoteva per conto del Comune le tasse, e quelle del comune e del catasto. Altri motivi che hanno causato gli errori sono poi da ricercare in un problema all’F24 e alla sua lettura ottica e infine ad una mancata comunicazione agli uffici del catasto o agli uffici comunali della successione o dei trasferimenti di proprietà.

Sulla vicenda era già intervenuta la Cgil di Marsala lamentando il 20% di avvisi errati e la richiesta di Piero Genco segretario della Camera del lavoro di Marsala di annullare  quanto inviato. La stessa cosa ha fatto il responsabile comunale della Cisl Antonio Chirco che ha inviato una nota al sindaco di Marsala per chiedere chiarimenti in merito e un intervento che potesse bloccare gli avvisi.

Ma a queste forme di protesta, il vicesindaco e assessore alle Finanze sia in consiglio comunale ma anche alle nostre domande, ha risposto dicendo di scusarsi per i disagi creati ai cittadini, ma che l’azione portata avanti dall’amministrazione era necessaria per recuperare risorse dall’evasione fiscale. “Un obiettivo che ci siamo voluti dare, importante, perché è anche morale.- ha affermato Licari -. “Con il servizio di riscossione gestito direttamente dal comune sono state risparmiate 600 mila euro ed inoltre ha permesso e sta permettendo di aumentare la base imponibile con l’accertamento di tanta evasione come quella tra l’altro degli immobili della comunità cinese che vive a Marsala". Licari, ha inoltre fatto presente che non c’è stato un danno erariale perché i costi sono a carico del contribuente moroso. 

Nonostante la spiegazione del vicesindaco, e non convinti della modalità con cui sta operando l’amministrazione comunale per recuperare le risorse dall’evasione fiscale, nei giorni scorsi i consiglieri comunali del PD hanno presentato una interrogazione per conoscere le motivazioni che hanno spinto l’amministrazione ad inviare gli avvisi anche per l'anno 2012, anziché procedere prima alle verifiche e alle correzioni sul 2011.

I consiglieri Antonio Vinci, Calogero Ferreri, Federica Meo, Mario Rodriquez, Angelo Di Girolamo e Giuseppe Cordaro chiedono di sapere: quante siano le lettere tornate al mittente per irreperibilità o morte del destinatario; a quanto ammonta la somma attualmente incassata; di avere anche un resoconto sull’attività di simulazione del gettito atteso e dei margini di errore pre-ipotizzati dato che le inesattezze creeranno ricorsi o rettifiche in autotutela da parte dell’Ente; se l'alta percentuale di errori riscontrati potrà avere influenze negative sul bilancio di previsione approvato; se è vero, infine, che si intende procedere nei prossimi giorni alla riscossione delle tariffe del servizio idrico.

Tutte domande, certamente legittime, ma che non fanno altro che confermare come sia cambiato l’atteggiamento nei confronti dell’amministrazione dagli esponenti del partito più grande della maggioranza, del partito di cui è stato segretario il sindaco Alberto Di Girolamo.
 


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