Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi.
Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie. Cookie Policy   -   Chiudi
09/10/2017 06:00:00

Aeroporto di Trapani e Ryanair, adesso l'allarme è anche per i voli estivi

 Birgi, abbiamo un problema. Un problema grosso. Perché a Novembre l'aeroporto di Trapani chiude per un mese, poi fino a Marzo Ryanair cancella il 60% dei voli. Ma non è detto che da Marzo 2018 in poi, cioè con il nuovo orario estivo, si torni a volare alto. E insomma pare proprio che il problema dei piloti, che è stata la scusa con la quale Ryanair ha cancellato i voli, sia in realtà la propaggine di una vera e propria exit strategy della compagnia irlandese da Trapani.

Il motivo è presto detto: non ci sono soldi. E i 24 Sindaci del territorio hanno di che parlare, ma se non escono i soldi, Ryanair se ne va. A fare intuire lo scenario è stato il presidente dell'Airgest Franco Giudice, intervenuto sabato ad Erice nel consiglio comunale aperto convocato proprio per discutere l'emergenza aeroporto.  Il bando per finanziare il nuovo operatore (ufficialmente sempre ricorrendo al finanziamento di una campagna promozionale) è bloccato, perchè dalla Regione Siciliana non  liberano le somme già stanziate. E quindi anche l'estate sarà povera di voli. 

Nel corso del consiglio comunale aperto, al quale hanno partecipato diversi amministratori, è emersa la volontà di cercare un accordo con Palermo, per evitare l'isolamento di Trapani. "E' importante che ognuno faccia la sua parte" ha detto il Sindaco di Erice Daniela Toscano, annunciando il versamento della quota da parte del suo Comune. 

La situazione, comunque, al momento è che Airgest  non ha ancora portato a termine la gara per la ricerca di nuovi vettori, per i seguenti motivi:

A) mancato decreto regionale assegnazione somme comarketing triennale (in favore di Airgest) per euro 13.000.000;
B) incertezze dall'ex Provincia Trapani per l'assegnazione di 2.500.000 euro ex contributo regionale ;
C) morosità di alcuni Comuni per oltre 750.000 euro sul pregresso comarketing;
D) incertezze rinnovo triennale prossimo comarketing triennale (oltre 6.000.000  euro) da parte di alcuni Comuni. 

Il presidente del consiglio comunale di Erice, Giacomo Tranchida, per fare sintesi, dopo la seduta ha avanzato queste tre proposte:

-> invito ad Airgest a bruciare i tempi ed a tenere comunque l'avviso di gara con espressa riserva sulla dotazione finanziaria in corso di assestamento;
-> privilegiare le offerte dei vettori che propongano, oltre le utili tratte nazionali sopratutto tratte europee da paesi con maggior ricchezza socio-economica PIL;
-> puntare su vettori che garantiscano le prenotazioni alberghiere anche sui loro portali, in modo tale da contenere il costo medio del 15% oggi operato da Booking ed altri in capo alle strutture ricettive trapanesi.
-> ricercare intese con l'aeroporto di Palermo, per evitare di farsi la guerra, e invece fare sistema sulle tratte e poter vendere anche sullo scalo di Palermo la destinazione Trapani sui mercati d'oltreoceano, appunto collegati dall'aeroporto palermitano;
-> sollecito espresso ai Comuni che ancor oggi in fase di bilancio triennale (anche in conseguenza dei ritardi della Regione nell'assegnazione dei fondi ex LR 1/79) si trovano in difficoltà nel rinnovare la loro adesione.


Ti potrebbe interessare anche: