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30/03/2017 15:35:00

Dovrebbe tornare di moda la vergogna

 di Rossana Titone - Ci sono due cose nella vita dalle quali non si può prescindere e sono l’educazione e il rispetto. Poi si può essere stimati professionisti, bravi in ogni professione ma se mancano le prime due condizioni decisamente non si è uomini, quelli con la U maiuscola, specie quelli che scaricano la loro boria e la loro cafonaggine su di una donna.

Siamo abituati ai personaggi che pensano che ogni cosa gli sia dovuta, gli eterni piacioni, individui che pensano che comandano loro e si arrogano il diritto ad essere maleducati, supponenti, saccenti e boriosi. Occhio, però, una volta i palloni lasciati se li portava via con sé il vento, ora sono destinati a rimanere gonfiati accanto a noi.

Capita spesso, capita sovente, che ci si imbatte in personaggi che della maleducazione e dell’arte della volgarità ne abbiamo fatto espressione culturale.
Non si è volgari solamente dicendo parolacce, si è volgari quando si irrompe nell’altro imponendo un urlato senza possibilità di risposta; si è volgari quando non si è capaci a chiedere scusa, si aggredisce e basta.
Anzi, ho la parola esatta : Vastasi!
Nell’ultimo periodo sto utilizzando spesso una frase che mi piace condividere, a questo punto, con voi cari lettori: dovrebbe tornare di moda la vergogna.
Ne sono sempre più convinta, bisognerebbe che ogni tanto ci si vergognasse dei propri comportamenti, delle proprie azioni e delle proprie parole. Vergognarsi mentre si è al lavoro o con gli amici, pensando ai comportamenti di irruenta maleducazione.
Il rispetto, quello che io amo, che io trattengo al mio fianco stretto stretto, è ogni giorno oltraggiato da chi pensa che il mondo sia suo.
Calma, calma. Un bagno in mare quando le temperature non sono alte non potrebbe che fare bene a chi ha degli spiriti bollenti, difficili da calmare…
Ecco, io farei un circuito scolastico di prevenzione per la cura dell’educazione e del rispetto, così da non ritrovarci adulti che vomitano sugli altri insani modi di dire e di fare.
Quindi mettetevi l’anima in pace, oggi non è maleducato solo chi fa squillare il cellulare durante una riunione di lavoro, chi non ti guarda negli occhi mentre parla, chi inizia a mangiare prima di te senza aspettare che anche tu sia seduto… la nuova era della vastasaggine prevede un kit completo di urla, offese, di prevaricazione, di frasi sconclusionate e prive di logica.
E fidatevi non lo dico io, la questio affonda le sue radici lontano nel tempo, molto lontano. Era Plutarco a dire Non cercare la voce nei pesci né la virtù nelle persone male educate.
E’ sempre una questione di stile, che ci volete fare…e quello o ce l’hai o nemmeno se ti metti a testa sotto riesci ad esprimerlo.
La stima? E’ quella che qualcuno pretenderebbe avergli riconosciuta, difficile cosa . Impresa ardua per chi agisce con prepotenza e con maleducazione, privo di ogni principio basilare per intraprendere un dialogo che possa tenere conto delle differenze e delle divergenze.
Buona educazione a tutti, il rispetto non lo si compra e per chiederlo bisogna darlo, altrimenti si è solo dei vastasi che circolano senza la patente, ma guidano lo stesso.


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