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16/07/2017 06:00:00

Sicilia, le famiglie hanno i redditi più bassi d'italia

 Le famiglie siciliane sono ultime per reddito. A comunicarlo la Fondazione Res nel suo rapporto II/2017 dal titolo Congiuntura Res - Analisi e previsioni.

Sebbene l’economia siciliana sia in crescita, è ancora molto difficile trovare un lavoro.

I dati dimostrano che negli ultimi anni l’economia siciliana sta piano piano cercando di invertire la rotta ma c’è ancora molto da fare: si è passati dal +2,1% del 2015, ad uno +1,3% nel 2016, si prospetta per il 2018 un incremento del +1,5%.

Gli indicatori economici evidenziano un netto miglioramento nel campo delle esportazioni e dei consumi.

La disoccupazione secondo le previsioni della Fondazione Res dovrebbe scendere al 20,9% nel 2017 e al 20,6% nel 2018, con la stipula di nuovi contratti di lavoro stagionale.

L’economia siciliana è sempre stata più fragile rispetto a quella del resto del Paese.

I leggeri miglioramenti sottolineati da questo studio sono imputabili ad una maggiore richiesta di lavoro (+1,7%): fino a qualche anno fa era elevato il numero degli inattivi che non cercava lavoro.

Adam Asmundo, responsabile dell’Osservatorio congiunturale della Fondazione Res e colui che ha redatto il rapporto in questione, ha detto: "Le più recenti evidenze Istat relative al 2015 certificano l’inversione di tendenza del ciclo economico regionale, più volte anticipata dal modello di previsione della Fondazione Res La crescita è sostenuta soprattutto dalla domanda interna, in un positivo clima di fiducia che alimenta i consumi delle famiglie, la produzione e gli investimenti produttivi, nonostante le crescenti disparità nella distribuzione del reddito e della ricchezza. I dati su forze di lavoro e occupati segnalano un positivo aumento della manodopera utilizzata in agricoltura e nei servizi, a fronte dell’affacciarsi sul mercato del lavoro di persone precedentemente non occupate, un indicatore di fiducia non trascurabile, soprattutto fra i giovani".


Resta di fatto «di difficile valutazione, comunque, l’entità dei redditi distribuiti al di fuori del circuito formale, fenomeno che fornisce una parziale spiegazione della tenuta della domanda aggregata, anche in periodi critici».

Ma entriamo nel dettaglio... In Sicilia la maggior parte della popolazione vive con meno di 18 mila euro. Il reddito medio familiare di un siciliano è di poco superiore, circa 21.800 mila euro. Rispetto alla media nazionale è ben poca cosa, si parla infatti di circa 30 mila euro, e nelle regioni più ricche si sfiorano i 34 e 37 mila euro.

La Fondazione Res  nel suo studio ha evidenziato che nei primi quattro mesi del 2017 le assunzioni sono cresciute in complesso di circa 4.600 unità (+4,4%), per effetto dei sensibili incrementi dei contratti a termine (+11,1%) e stagionali (+12,8%).

Il calo delle nuove assunzioni a tempo indeterminato è stato quasi doppio in Sicilia (-7,7%) rispetto alla media nazionale (-4,4%) e risente probabilmente del progressivo venir meno dei meccanismi di decontribuzione che avevano favorito le assunzioni nel biennio precedente.

I disoccupati sono saliti oggi a 383 mila (media 2016) rispetto ai 221 mila del 2007, e appaiono in progressivo aumento, soprattutto nella componente degli ex-occupati e in quella delle persone senza precedenti esperienze lavorative.

Molti i giovani in precedenza inattivi che si affacciano sul mercato alla ricerca di un lavoro.
 


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