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09/04/2017 09:58:00

"Stalker". Il film della settimana da vedere on line gratis è: "La capa gira"

Il film che Tp24.it vi propone questa domenica, è un antesignano – per molti versi anche ‘famoso’, visto che di certa cinematografia regionalistica è rimasto come bell’esempio – del film fatto con estrema povertà di mezzi ma che fotografa in maniera grottesca ed esilarante, un territorio ed una realtà sociale.

Questo lavoro del semiesordiente Alessandro Piva è un piccolo gioiello di realismo a cavallo tra gli anni novanta e gli anni zero, che della rottura delle regole sintattiche (con quelle scene plausibili ma esagerate al tempo stesso, tallonate e cucite tra di loro da un interno-giorno-notte, squallido e disperante, di una sala giochi) e linguistiche (col dialetto barese, acre e divertente che dà ritmo e pausa non solo ai dialoghi ma anche alla parabola complessiva del film), ed infine della povertà di mezzi fa il suo punto di forza.

Il regista, su sceneggiatura originale del fratello, segue dall'alba al tramonto una giornata d'ordinaria malvivenza in quel di Bari; i suoi personaggi sono giovani perdigiorno un po’ sfigati che attaccano briga per un nonnulla, si scambiano gravi accuse riguardo alle loro madri, ballano in una maniera assurda in mezzo alla strada e fumano ininterrottamente spinelli tra una birra e l'altra. Tutto si intinge di humor nero, ma è pur chiaro che l’intento comico non solo è accennato ma spesso predomina e diverte sinceramente.

Un film che anticipa tutto quel filone che vedrà epigoni molto più celebrati dal botteghino (dai film sulla Basilicata ‘coast to coast’, alle disamine paradossali di Antonio Albanese, per giungere fino a certo cinema ‘bastardo’ che ha in Sergio Rubini, forse il rappresentante più eccelso).

Al netto, comunque, di qualsiasi paragone, qui c’è una voglia di divertirsi e di divertire raccontando che davvero non può non essere apprezzata; un intero povero mondo che alla fine ci disegna davanti agli occhi una ‘sana’ retrospettiva sulla piccola delinquenza italiana (definiamola ‘alternativa’ e non se ne parli più!). Se cercate il tarantinismo criminale o se andate in solluchero per “Gomorra” e per tutti i suoi derivati, magari qui annasperete per la difficoltà di entrare in sintonia con il boss Nino ‘Carrarmato’ che, tra le altre sue profonde convinzioni, ritiene etico (la chiama proprio “una questione di principio”), farsi togliere una multa presa per avere parcheggiato di traverso davanti alla Prefettura. Se godete solo davanti al pulp, poco vi affascinerà quest’analisi superficiale di una illegalità non avvertita come tale e vissuta con il grado zero dell'etica e della moralità, o meglio, con il suo esatto opposto. Se ripulite spesso gli occhi con l’epoca d’oro del poliziottesco o della criminal-vague-all’italiana, difficilmente potrete apprezzare una figura a tutto tondo come quella di Sabino, il gestore della bisca clandestina, che si prende una pallottola piuttosto che cedere l'incasso della giornata. Un personaggio che è la ciliegina sulla torta di un film fatto con quasi nulla, finanziato a cottimo dalla Lucky Red, che con una raffinatezza sottile ci scaraventa dentro ad una realtà forte, lucidamente rassegnata, ‘sonnambulante’ su dei binari morti, su delle strade infinite che non portano a nulla se non allo stesso luogo di partenza. Quella Bari che ci viene presentata come icona di tutte le periferie degradate d’Italia, summa di traffico caotico, paradiso in terra di motociclisti senza casco e d’automobilisti senza cintura, delizioso eden di discariche a cielo aperto.

Da ricordare il simpatico cameo di Mingo, ex-inviato di "Striscia la notizia" e – tanto per restare ‘sul pezzo’ – poi accusato da Mediaset per una truffa da 170 mila euro; l’incontenibile ballo da "sballato" di Dino Abbrescia, la simpatia di Paolo Sassanelli (volto noto della serie tv “Il commissario Coliandro”), e la grande professionalità di un attore purosangue come Mino Barbarese, recentemente scomparso.


Buona visione, alla prossima domenica ed al prossimo film!


 

Marco Bagarella


Per vedere il film, cliccate su questo link:

https://www.youtube.com/watch?v=J6oNiD0Y1mU


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