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14/07/2018 06:00:00

Un anno fa la scomparsa di Domenico Li Causi a Marsala

Domenico Li Causi è morto il 14 Luglio di un anno fa: era uscito di casa con il motore, dalle parti di contrada Ciancio, a Marsala, e a casa non è tornato più.

Aveva con se il pane, mezzo chilo, appena comprato dal fornaio, era mattina presto, ed è una delle poche cose che sappiamo di un incidente stradale sul quale la moglie e le figlie di Li Causi,  attendono ancora oggi verità.

Le cronache dicono che Li Causi sia finito contro una macchina che era posteggiata sul ciglio della strada. Ma i sospetti dei familiari sono altri, come hanno raccontato in un dettagliato esposto alla Procura. Uno su tutti: e se qualcuno, invece, gli avesse tagliato la strada?

Da un anno  la famiglia Li Causi si interroga. Il caso ha voluto che la figlia Samantha sia stata una delle prime persone a soccorrere il papà. La morte è avvenuta in ospedale, alle 19 e 30 di sera. Samantha ha visto il bauletto dello scooter di suo padre, che era sbalzato in mezzo alla strada. Era stata lei a chiamare i soccorsi, ed è lei, oggi, a chiedere che gli venga detta la verità su come è avvenuto l’incidente. “Ho un po’ di domande da fare – dice – e voglio delle risposte”.

Domenico Li Causi è morto una volta, ma ha avuto tante vite. Era infatti, oltre che padre e marito, impiegato di banca, con un posto di lavoro acciuffato grazie ad un diploma di ragioniere preso a 40 anni. Era uomo di sport, innamorato del basket, con generazioni di ragazzini che lo hanno chiamato “Papà Domenico”, ma era anche in cabina di regia dietro il successo di molti bar di Marsala, da “Enzo e Nino” al “Saviny”, come alla “Villa Favorita”, la sala ricevimenti di Marsala della quale è stato il primo direttore. In famiglia non si ricordano di un suo giorno di malattia, era un settantenne sano e in salute, per questo la sua morte è stata ancora più dolorosa e ingiusta.

Un anno dopo il lutto è ancora pieno di dolore e meraviglia per l’assenza, le lacrime si sono asciugate tutte, e c’è il tempo per delle parole di ringraziamento: “A nome dei miei familiari – dice Samantha – ringrazio tutti coloro che ci sono stati vicini in questo anno, gli amici, i ragazzi della cestistica di Marsala e Paceco, che erano la sua seconda famiglia, e su tutti Vito Ferrauto”.

Dopo la scomparsa improvvisa di Domenico Li Causi, tutto questo affetto è venuto fuori. Dai colleghi di lavoro, dagli amici della cestistica, dalle famiglie dei ragazzi che aveva cresciuto nei campi di basket, da coloro che a Marsala hanno a che fare con la ristorazione e ai quali dispensava sempre consigli efficaci.

Il lutto è un vuoto che aspetta solo di essere riempito. “L’affetto di tutte queste persone per noi è stato importante – conclude Samantha – perché ho capito di aver condiviso mio padre con tante altre persone, tanti ragazzi. E questo mi riempie il cuore”.

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Domenico Li Causi verrà ricordato oggi dalla famiglia e dagli amici alle 19 e 30 alla Chiesa di San Francesco di Paola.