Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi.
Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie. Cookie Policy   -   Chiudi
04/04/2019 09:21:00

Scrive Antonino Napoli, sulla "geniale" raccolta differenziata a Marsala

 Gentile Direttore di Tp24.it,

prendo spunto dall'ottimo Vostro articolo di oggi sulla "modalità" di raccolta dei rifiuti solidi urbani nella nostra città, di certo definibile una "brillante" idea, direi "geniale"; e non poteva che essere così, stante la assoluta mancanza di una anche minima riflessione rispetto alle conseguenze di ordine logistico e di quanto aggiungerò appresso, quale risultato o -meglio- risultati che ne scaturiscono.

Questa amministrazione, a cominciare dal sindaco e -poi- dagli assessori quali "corollario", si è posta -preventivamente- gli interrogativi che seguono ?

Gli stessi interrogativi che chiunque, in possesso di un minimo di buon senso e di raziocinio, si pone quando opera una scelta che genera -inevitabilmente- tutta una serie di conseguenze, che spesso dimostrano che il "rimedio" è peggiore del "male", cioè quando l'idea che si propone, come nel caso di specie, appare -decisamente- irrazionale ?

Adesso è il caso di essere più espliciti e precisi:

a) in città non esiste alcuna dimensione e/o configurazione abitativa, tale da consentire la allocazione di ben 6 (SEI) mastelli di raccolta, merceologicamente distinti -l'uno dall'altro-, da inserire dentro casa, al di fuori di pochissimi e sporadici casi ove esistono spazi aggiuntivi, fuori dagli ambienti domestici !

b) non ultimo, il problema igienico-sanitario, a fronte del quale mi rivolgo -essenzialmente- al primo cittadino: -sindaco; -capo della sanità e, sopratutto ... medico.

Tenere dentro l'ambiente domestico i detti contenitori -ricettacolo di batteri, microbi, etc.- è del tutto la netta e dichiarata antitesi dell'igiene; penso, in special modo, ai nuclei familiari ove vi è presenza di bambini, se non di neonati e di persone -aggiungo- particolarmente sensibili al contatto diretto o indiretto con le sostanze oggetto di quotidiano rifiuto domestico.

Vorrei tanto sperare che gli abitanti di questa città, per niente rispettata su innumerevoli fronti e su tante argomentazioni che imporrebbero "spazi" di scrittura più ampi, facessero mente locale e riflettessero dovutamente sulle oggettive considerazioni dianzi poste, al fine di rendere possibile una reale, attiva e determinata presa di posizione su una problematica che non è di certo da sottovalutare, quanto -piuttosto- da prendere in grande, quanto responsabile considerazione.

Cordialmente, Ing. Antonino Napoli.