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26/09/2019 13:28:00

La casa a 50 metri dallo Stagnone è abusiva. Il Tar ha accolto il ricorso di Legambiente

Vi ricordate della casa costruita a due passi dalle Saline di Marsala, della quale la redazione di tp24 si è occupata più volte, un edificio costruito nel bel mezzo di una delle zone più belle, suggestive, e delicate del territorio: la Laguna dello Stagnone, una riserva naturale, non nuova a questo tipo di speculazioni edilizie? 

Dopo che Legambiente ha portato le carte davanti al TAR, nei giorni scorsi la I sez. del Tribunale Amministrativo di Palermo ha accolto il ricorso dell'associazione ambientalista confermando che l'immobile costruito a meno di 50 metri dalle acque dello Stagnone è abusivo perché si trova, appunto, nella fascia di inedificabilità che è di 150 metri e prevista dalla legge 78 del 1976.

La decisione dei giudici è importante perché blocca quello che poteva diventare un pericoloso apripista per la costruzione di mini case in tutta la zona prospiciente le saline. Lì i terreni sono a destinazione agricola e quindi con un basso indice di edificabilità, ma nonostante ciò erano già partite diverse compravendite di terreni.

Si dicono soddisfatti del risultato i rappresentati di Legambinte, il presidente Regionale Gianfranco Zanna e  la presidente del circolo Marsala Petrosino Maria Letizia Pipitone. “Abbiamo vinto ed abbiamo segnato non un punto, ma mille nella difesa dello Stagnone. Da adesso in poi – dichiara Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia - gli uffici tecnici del Comune di Marsala non potranno più rilasciare permessi di costruzione con l’espediente, utilizzato largamente in passato, ed anche in questo caso, di calcolare la distanza necessaria delle costruzioni dal limite esterno delle Saline Ettore Infersa, anziché dalla battigia del mare”.

Il permesso che abbiamo impugnato innanzi alla giustizia amministrativa - dice l’avvocato Maria Letizia Pipitone - ha consentito, infatti, nel luglio 2018, l’edificazione di un’abitazione a meno di 50 metri dalla riva nel tratto più bello e suggestivo della laguna, meta di migliaia di turisti ogni anno. La I sez. del TAR di Palermo ha accolto interamente i nostri motivi di ricorso, stabilendo per la prima volta in Sicilia, che le Saline dello Stagnone di Marsala, oltre ad essere alimentate dall’acqua del mare a cui lo Stagnone è collegato dalle c.d. bocche di apertura poste a Nord e a Sud della laguna, sono delimitate verso la costa dal c.d. canalone in cui scorre l’acqua marina. Si tratta quindi di acque demaniali marittime che segnano la linea della battigia da cui occorre misurare l’estensione della fascia di inedificabilità di 150 metri previsto dall’art. 15 lett. b) L.R. n. 78/1976”.