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15/01/2020 06:00:00

Scrive Diego Maggio sui suoi sostenitori, veri o presunti tali, per le elezioni

 Egregio Direttore,
la "gaffe" che oggi da voi mi viene attribuita, è stata in realtà compiuta dalla vostra redattrice Rossana Titone.

La suddetta giornalista era stata - per le sue capacità professionali e non certo per beneficiare di suoi endorsement (peraltro mai dispensatimi) - da me scelta quale addetto-stampa fin dai primi passi della corrente campagna elettorale e, su sua richiesta, ho tenuto scrupolosamente "coperte" le sue (da me anticipatamente compensate) prestazioni collaborative per far sì che non ne risentisse la sua credibilità di cronista imparziale.

Stanco comunque di come viene raccontata.la pochezza degli appoggi alla mia candidatura, ho a lei confidato (in un messaggio privato inviatole il 6 gennaio a mezzo WhatsApp) le identità di alcuni dei miei numerosi sostenitori, a prescindere dalla loro partecipazione o meno alle riunioni privatamente da me organizzate.

Tale "confidenza" interna ad un normale rapporto fiduciario è stata da lei interpretata come una mia dichiarazione che ha trovato successiva pubblicazione fra virgolette e in corsivo.

Non mi meravigliano le reazioni di alcuni dei "nominati", ma do atto di aver privatamente chiarito l'accaduto con i miei annosi amici Rino Bonomo e Massimo Fundarò. Non conosco il Di Pasquale che avrebbe smentito, ma ricevo invece conferma di solidarietà dal mio amico Avv. Piero Di Pasquale. E non inseguirò nessun altro per profondermi in richieste di perdono per un peccato che non ho commesso.

Certamente non sarà questo pur sgradevole incidente a determinare il mio desistere dalla candidatura.

La suddetta signora Titone avrebbe ben potuto archiviare l'episodio come un misunderstanding, cioè come un reciproco malinteso (il che è la sola verità), ma ha invece preferito liquidarmi come un maldestro gaffeur.

Immagino che lo "spirito di corpo" redazionale darà luogo adesso ad un ulteriore, auroreferenziale e puntuto risentimento.

Ma, ai sensi della legge sulla stampa, chiedo che questa mia precisazione venga pubblicata per intero, riservandomi - in caso contrario - di cercare in altre sedi la giusta tutela della mia onorabilità.

AVV. DIEGO MAGGIO

Prendiamo atto, dalla replica di Maggio, che l'interessato conferma quanto ha scritto Tp24: aveva indicato alla nostra Rossana Titone dei nomi di suoi sostenitori, che abbiamo correttamente riportato.  Alcuni tra questi nomi hanno poi smentito, pubblicamente, il sostegno a Maggio. Ma cosa sono alcuni che si defilano rispetto alla "grande moltitudine" (cito un'espressione del nostro) di soggetti che sostengono la candidatura di Maggio? Suvvia, dunque, meno astio, meno allusioni tendenziose, forza e coraggio. La campagna elettorale è lunga... (gdg)