17/05/2020 06:00:00

L’accordo Comune-UniPa. L’ennesima beffa per il Commerciale di Marsala

Non c’è pace per l’Itet “Garibaldi” di Marsala, l’istituto Commerciale per intenderci.


Una storia, quella di una delle scuole più frequentate della provincia di Trapani, fatta di beffe e promesse non mantenute va avanti da oltre 40 anni. E così, nei giorni scorsi si è consumato un altro episodio della storia della scuola senza una scuola, di un istituto in perennemente affitto, precario.

La scuola da 40 anni si trova in un locale in affitto, nato come albergo, in via Trapani. Milioni di euro pagati dall'ex Provincia in questi anni per un edificio non idoneo ad ospitare una scuola. Generazioni di studenti che anno dopo anno hanno protestato per avere una scuola nuova. E anno dopo anno sono arrivate promesse poi non mantenute.

L’Itet non ha sede soltanto in via Trapani, ma alcune classi si trovano in un edificio nel centro storico di Marsala, in via Fici. Un ex convento diviso in due, da una parte l’Itet, dall’altra gli uffici di Marsala Schola, dove prima c’era la scuola elementare Crimi. Ebbene, l’ultimo episodio che ha fatto infuriare tutti al “Garibaldi”, dagli studenti, ai docenti, alla dirigente, è stato l’accordo fatto tra il Comune di Marsala e l’Università di Palermo. Ne abbiamo parlato qui. Il Comune di Marsala, in sintesi, ha concesso per 3 anni, gratuitamente, i locali del'ex scuola Crimi, in via Vincenzo Pipitone, all'ateneo palermitano. Una convenzione che arriva dopo le varie sollecitazioni dell'Itet a trovare una soluzione sulla carenza dei locali, instaurando anche un tavolo tecnico.

L’accordo con l’Università di Palermo ha acceso ancora di più le proteste del Commerciale nei confronti dell’amministrazione guidata da Alberto Di Girolamo. I locali dell’ex scuola Crimi, come detto, fanno parte dello stesso edificio della sede di via Fici del Commerciale, e tra le ipotesi per migliorare la vita di tutti i giorni degli studenti c’era quella di abbattere il cosiddetto muro e unire alla scuola di via Fici i locali dell’ex scuola Crimi.


Così non è stato, e qualche giorno dopo un’interlocuzione avuta tra amministrazione e Itet ecco che è arrivato il protocollo con cui il Comune “presta” per tre anni i locali all’ateneo palermitano.
Dura la lettera della dirigente dell’Iter, Loana Giacalone, con la quale annuncia lo stato di agitazione permanente della scuola. “Ancora una volta si è mancati alla missione più importante che ha un’Amministrazione: ascoltare i propri concittadini e provare a risolvere nell’immediato i problemi, senza procrastinare sempre soluzioni e creare illusioni di progetti irrealizzabili. La politica deve dare soluzioni a problemi immediati”, si legge nella lettera.


La dirigente scrive anche: “Dopo avere rinnegato la promessa di affidare i locali del vecchio Tribunale all’Istituto Tecnico, citando, postume, perizie tecniche mai visionate dal Libero Consorzio e dalla Scuola in nessun tavolo tecnico, con una decisione definitiva comunicata solo attraverso una cerimonia di inaugurazione relativa al trasferimento di pochi uffici comunali nella sede del vecchio Tribunale, adesso si negano anche le stanze del Palazzo Crimi, già sede dell’indirizzo Turismo dell’ITET “Garibaldi” di Marsala”.


Già, perchè l’amministrazione Di Girolamo sembra essere recidiva. Nel 2015 aveva promesso al Commerciale che una volta avvenuto il trasferimento del tribunale nel nuovo edificio di via del Fante la scuola sarebbe andata in Piazza Borsellino. Una promessa disattesa, in maniera clamorosa, dopo anni in cui studenti e docenti aspettavano impazienti di andare in una nuova e più adeguata struttura. Ma il sindaco fece marcia indietro, dicendo che nel vecchio palazzo di giustizia sarebbero andati alcuni uffici del Comune. Il sindaco disse anche che “all’interno del tribunale solo alcuni locali hanno superfici sufficienti ad ospitare delle aule”. Una motivazione non condivisa dalla dirigente, da tutto il personale scolastico dell’Itet e dagli studenti e che va contro l’invito dell’ex Provincia di Trapani ad utilizzare l’ex tribunale per il Commerciale, nell’ottica del contenimento dei costi per gli affitti per le scuole.

In tutto ciò non ci sono neanche i soldi per costruire un nuovo edificio, come ha detto il sindaco. E anche questa volta è stato il Libero Consorzio di Trapani a smentire l’amministrazione. 

Di Girolamo, rispondendo ad un’altra lettera della dirigente, aveva detto che il progetto per il nuovo istituto è stato finanziato, per un importo di 10 milioni di euro (qui la dichiarazione del Sindaco).

Ma in realtà non è così.
Il commissario straordinario dell’ex Provincia Raimondo Cerami aveva detto qualche mese fa che "le istanze di finanziamento presentate dal LCC di Trapani, a seguito dell’accordo di collaborazione sottoscritto con il Comune di Marsala, hanno riguardato la predisposizione di studi di fattibilità e sono stati ammessi in graduatoria nel Piano triennale dell’Edilizia nazionale perché relativi a demolizione di edifici scolastici esistenti e alla loro ricostruzione, ma in atto non risultano finanziati".


Il Commerciale chiude l’anno scolastico con le aule chiuse, causa l’emergenza Coronavirus, e con un’altra, ennesima beffa.