04/06/2020 06:00:00

Coronavirus, stabile l'aumento dei contagi. Conte, serve unità per far ripartire il Paese

Sono 71 le vittime del coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia, in aumento rispetto alle 55 di martedì. In Lombardia nell'ultima giornata se ne sono registrate 29, in aumento rispetto alle 12 di ieri. I morti salgono così a 33.601.

Stabile l'aumento dei contagiati: sono complessivamente 233.836, con un incremento rispetto a martedì di 321 casi quando sierano erano registrati 318. Il dato comprende attualmente positivi, vittime e guariti. In Lombardia sono 237 in più, in aumento rispetto a ieri quando erano 187, pari al 73,8% dell'aumento odierno in Italia. Oltre alla provincia di Bolzano, ci sono 8 Regioni a zero nuovi contagi: Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Sardegna, Valle d'Aosta, Calabria, Molise e Basilicata.

Sono saliti a 160.938 i guariti e i dimessi, con un incremento rispetto a ieri di 846. Martedì l'aumento era stato di 1.737.  Sono 39.297 i malati, 596 meno di ieri, quando il calo era stato di 1.474. E sono 353 i pazienti ricoverati in terapia intensiva in Italia, 55 meno di ieri. Di questi, 131 sono in Lombardia, 35 meno di ieri. I malati ricoverati con sintomi sono invece 5.742, con un calo di 174 rispetto a ieri, mentre quelli in isolamento domiciliare sono 33.202, con un calo di 367 rispetto a ieri.

Per la prima volta dall'inizio dell'emergenza è salito a 12 il numero delle Regioni che nelle ultime 24 ore non hanno registrato vittime per il coronavirus. Dai dati della Protezione Civile emerge infatti che non ci sono morti in Veneto, Marche, Campania, Trentino Alto Adige, Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Sardegna, Valle d'Aosta, Calabria, Molise e Basilicata.

Test sierologici, contattato un terzo del campione - Contattato oltre un terzo del campione di 150.000 cittadini coinvolti nella campagna nazionale dei test sierologici. Le persone contattate, si apprende dalla Croce Rossa italiana, sono 54.000 e 18.000 sono gli appuntamenti per il prelievo già fissati. Sono invece 27.000 gli appuntamenti in corso di organizzazione. Ci sono stati, secondo gli ultimi dati, 9.000 rifiuti temporanei da parte di cittadini che saranno però ricontattati.

"Siamo in condizioni di fare fino a 90mila tamponi al giorno". Lo ha detto il commissario per l'emergenza Domenico Arcuri al Tg3 sottolineando che in queste ore si è chiusa la richiesta di offerta per i test diagnostici per il coronavirus. "Abbiamo ragionato con le Regioni - ha aggiunto - la media all'inizio dell'emergenza era meno di 40mila e siamo arrivati a questo risultato con la collaborazione di tutti. Ora ci sono in maniera sufficiente i tamponi e i reagenti per l'estrazione e l'amplificazione".

Conte, serve unità per un "nuovo inizio". Giuseppe Conte prova a ripartire da qui. Messa "alle spalle" la fase più acuta della crisi sanitaria, pur "non" essendo il virus "ancora scomparso", già morde la crisi economica e si affacciano le tensioni sociali. "Dobbiamo fare presto", premette il premier consapevole delle urgenze. Perciò offre alle opposizioni e a tutte le parti sociali un tavolo di confronto, già la prossima settimana, per elaborare un "piano di Rinascita". E' la base di lavoro da presentare all'Europa per spendere, facendo "sistema", il "tesoretto" che arriverà dal Recovery Fund, nella speranza di ottenere risorse non esigue già quest'anno. "Superare i problemi strutturali e ridisegnare il Paese", è il 'titolo' impegnativo: dall'alta velocità (senza "pregiudizi" verso un'opera come il Ponte sullo Stretto) a tasse più basse e progressive ("pagheranno tutti ma pagheranno tutti meno", assicura), da burocrazia più snella e riforma dell'abuso di ufficio alla fiscalità di vantaggio per il Sud. La prossima settimana, forse da lunedì, a Villa Pamphili Conte convocherà gli stati generali. Ma a breve dovrà decidere su Autostrade, verso cui usa parole assai dure. Il governo "a breve" potrebbe anche dover adottare nuove misure una tantum a sostegno di comparti, dal turismo all'artigianato, vicini al collasso. Con la consapevolezza che il suo operato sarà giudicato anche su come manterrà l'impegno del premier a riaprire la scuola a settembre in "aule rinnovate".

 

Anticorpo biotech contro Covid - Un anticorpo 'biotech' per curare l'infezione da Covid-19. Si tratta di un anticorpo monoclonale - ovvero riprodotto in un numero illimitato di copie in laboratorio partendo da una cellule umana - derivato in questo caso dal sangue di uno dei primi pazienti guariti negli Usa. Per la prima volta al mondo è iniziato uno studio di fase 1 sull'uomo ed i primi risultati sono attesi entro giugno, anche se sono vari i gruppi nel modo impegnati in questo ambito di ricerca già da marzo, come quello dell'azienda Gsk con la fondazione Toscana Life Sciences e l'Istituto Spallanzani di Roma.

La sperimentazione con questo primo studio di fase 1 è promossa dall'azienda farmaceutica Eli Lilly, che ha sviluppato in soli tre mesi l'anticorpo dopo che questo era stato identificato da AbCellera ed il Centro di ricerca sui vaccini dell'Istituto nazionale di allergie e malattie infettive Usa (NIAID), diretto da Antony Faucui, su un campione di sangue prelevato da uno dei primi pazienti statunitensi guariti da Covid-19.

LY-CoV555, questo il nome dell'anticorpo, è dunque un potenziale nuovo farmaco specificamente progettato per combattere SarsCov2. I primi pazienti nello studio sono stati trattati nei principali centri medici Usa. Se i risultati della Fase 1 su pazienti ospedalizzati mostreranno che l'anticorpo può essere somministrato in modo sicuro, sarà avviato uno studio di Fase 2 per valutare l'efficacia in popolazioni vulnerabili. Le terapie con anticorpi "possono rivelarsi efficaci sia nella prevenzione che nel trattamento di Covid-19", ha sottolineato Daniel Skovronsky, presidente di Lilly Research Laboratories. Entro "la fine del mese esamineremo i primi risultati ma nel frattempo stiamo anche avviando la produzione di questa potenziale terapia con l'obiettivo di rendere disponibili diverse centinaia di migliaia di dosi entro la fine dell'anno".