26/07/2020 06:00:00

Coronavirus, aumentano i positivi in Sicilia. Musumeci non esclude misure restrittive

Aumentano i contagi in Sicilia. Sono tredici i nuovi casi di persone positive al Coronavirus e sono quasi tutti asintomatici così come riportato nel report quotidiano trasmesso dalla Regione Siciliana al Ministero della Salute. C'è preoccupazione per la crescita dei contagi e Musumeci si appella al buon senso dei cittadini ma non esclude nuove misure restrittive. 

Si tratta di nove persone individuate nel Catanese grazie alle azioni di conctat tracing condotte dai sanitari dell'Asp: otto sono riconducibili al cluster dell'hinterland etneo, mentre uno è un cittadino che ha manifestato una leggera perdita dell'olfatto ed ha, giustamente, ritenuto di farsi visitare. È l'unico soggetto (tra i 13 dell'intero territorio siciliano) che presenta dei sintomi lievi.

Gli altri casi sono stati riscontrati nel Messinese, con un paziente che rientra nel cluster - già circoscritto ed isolato - dell'Istituto ortopedico, e nel Nisseno, dove un cittadino è stato trovato positivo al test del tampone che, da protocollo, viene effettuato in caso di pre-ricovero per altre patologie. In provincia di Ragusa, invece, sono stati individuati due casi positivi: si tratta di un marittimo straniero ed un migrante del gruppo di provenienza asiatica di stanza in un centro della provincia iblea.

 Nell'hot spot di Lampedusa sono in atto le analisi previste dal protocollo anti Covid: 25 migranti sono risultati positivi al test sierologici. Per i pazienti in questione è scattata la verifica attraverso l'esame del tampone, i primi dieci test sono risultati negativi: l'approfondimento diagnostico, a cura del personale sanitario preposto, va avanti. Sull'intero territorio regionale la situazione è costantemente monitorata dall'assessorato alla Salute che in particolare a Lampedusa ha già inviato dpi, test e macchinari per l'analisi dei tamponi.

Assessore Razza: "Intervenire con un ponte aereo" - "La nostra richiesta al Governo sullo stato d'emergenza è nota, ma ancora da Roma non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Bisogna intervenire anche con un ponte aereo dedicato per evitare di peggiorare una situazione già complessa".

I dati regionali -  Sono 15 i ricoverati in ospedale, 2 in terapia intensiva e 164 in isolamento domiciliare. In totale gli attuali positivi sono 181 i casi attuali e sono 3.179 quelli registrati in Sicilia dall'inizio della pandemia. Le persone decedute rimangono 283. Sono due, infine, i guariti.

L'appello del presidente della Regione Nello Musumeci: "Serve più disciplina" - “Salgono a 181 i positivi al Coronavirus in Sicilia. Un dato che ci impone di fare appello a una maggiore disciplina collettiva. Evitare gli assembramenti, usare la mascherina nei luoghi all’aperto frequentati, usarla sempre nei luoghi chiusi (tranne a casa propria), mantenere la distanza di un metro con persone non conviventi, l’uso di guanti e mascherina per gli operatori commerciali di generi alimentari (anche ambulanti). Tutto questo può costituire un piccolo fastidio, ma ci dà un grande aiuto nel tenere bassa la probabilità del contagio. Confidiamo perciò nel senso di responsabilità di ognuno - soprattutto dei giovani - e nella accurata vigilanza delle Forze dell’ordine. Vorremmo evitare di adottare nei prossimi giorni misure restrittive, ma non ci sentiamo di escluderle”.


 

Sulla situzazione sbarchi a Lampedusa e la presenza di 25 migranti positivi al Covid, interviene il segretario dell Fsp polizia di Stato Valter Mazzetti: 

Si torna a parlare di Lampedusa e si continuerà a farlo perché gli sbarchi sono continui e sistematici, e lo saranno per mesi, e il pericolo Coronavirus incombe. Fra i numerosi migranti arrivati negli ultimi giorni sull’isola risultano diversi casi di positività al Covid 19, ma non sembra affatto che i meccanismi di risposta sanitaria siano immediati. Urgono protocolli di intervento certi e stabili che tengano al riparo dai rischi altissimi del momento la cittadinanza e gli operatori delle Forze dell’ordine impegnati massicciamente sull’isola. E serve che siano individuati luoghi idonei che consentano immediati spostamenti dei positivi e dei numerosi migranti che devono rimanere in quarantena. Non si può lasciare centinaia di persone in attesa, tutti esposti al contagio, compresi i colleghi, oltretutto con il rischio che qualcuno possa allontanarsi. I poliziotti ci sono e fanno il proprio dovere, ma non basta il loro sacrificio”.

Ci risulta che i test sierologici hanno dato risultato positivo per 25 persone spiega Antonio Allotta, Segretario Generale Mp -. La situazione ci preoccupa, perché tutti i nuovi sbarcati sono stati sul molo per ore, i positivi sono rimasti a lungo divisi dagli altri da una corda rossa, e tutti gli altri, che evidentemente devono essere sottoposti alla quarantena, sono stati pure in attesa sul posto. Adesso i positivi sono stati portati in una piccola struttura chiusa, e saranno sottoposti a ulteriori esami, mentre gli altri sono stati divisi in gruppi e sono ancora in attesa. E non ci risulta che si sappia neppure dove devono essere spostati. Ci sono moltissimi colleghi impegnati a cinturare la zona, ma non è così che ci aspettiamo debba essere gestita la situazione. L’emergenza sanitaria impone ben altra risposta, immediata e sicura. Quella degli sbarchi, infatti, non è più un’emergenza, ma è un fenomeno stabile e sistematico. Gli sbarchi sono continui, andranno avanti per tutta la bella stagione, non si può pensare di affrontarli come fossero una novità. Lampedusa si riempie, e dopo la ‘redistribuzione’ torna a riempirsi oltre il limite nel giro di un paio di giorni. Non si può affrontare ‘sul momento’ la questione di come gestire i casi di positività e gli spostamenti in quarantena, né le sei strutture presenti nell’Agrigentino, totalmente fatiscenti, sono adatte a fronteggiare l’emergenza sanitaria. Servono meccanismi stabili e automatici, ora più che mai”.

 Rimangono quattro i positivi nel trapanese - Si tratta di una donna di origine marocchina che ha partorito da qualche giorno in un ospedale di Palermo e poco prima del parto è risultata positiva. La donna sta bene, è asintomatica e si trova ricoverata fino a completa negativizzazione. Gli altri casi positivi riguardano i due casi a Marsala, due donne e uno a Mazara del Vallo, un marittimo che era rientrato da una battuta di pesca in acque internazionali.

Lieve aumento dei positivi in Italia, 275 - Nelle ultime 24 ore sono saliti, rispetto al giorno precedente, i positivi al coronavirus: sono 275 rispetto ai 252 di ieri. Il numero dei decessi è pari a quello di ieri, 5, uno dei valori più bassi di sempre. Per il secondo giorno consecutivo non si registrano decessi in Lombardia. I nuovi casi positivi in regione sono 79, di cui 18 'debolmente positivi' e 30 a seguito di test sierologici. Calano i ricoverati in terapia intensiva (-4, 13 in totale), mentre aumentano quelli negli altri reparti (+4, 148 in totale). Le province di Cremona, Pavia e Sondrio non fanno registrare alcun nuovo contagio, ci sono invece 25 nuovi casi nella provincia di Milano, di cui 12 a Milano città, 19 a Bergamo e 16 a Brescia.

Le prime tre multe da mille euro per mancato utilizzo della mascherina al chiuso - in applicazione dell'ordinanza firmata ieri sera dal governatore Vincenzo De Luca - sono state elevate a Salerno, questa mattina, in tre esercizi commerciali della zona orientale. Non si esclude la chiusura degli stessi locali. Il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, accompagnato da alcune pattuglie della polizia municipale, ha effettuato personalmente sopralluoghi per constatare se gestori e personale degli esercizi commerciali rispettassero le disposizioni anti Covid.

 



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