19/09/2020 06:00:00

Coronavirus, salgono a 290 i positivi nel trapanese. E' record di contagi in Sicilia

18,50 - Altri 98 tamponi positivi in Sicilia nella ultime 24 ore (ieri erano stati addirittura 179. Sono questi i dati diffusi dal ministero della Sanità che ha però riscontrato sì un aumento dei ricoverati (ora sono 191, ieri erano 179) ma meno persone in terapia intensiva che alla fine è il “numero” più importante. Non ci sono state vittime (il numero complessivo resta di 296). Il numero delle persone attualmente positive è dunque di 2232 persone, 2028 delle quali in isolamento domiciliare. Ci sono però anche 23 persone guarite. 4344 il numero complessivo dei tamponi, numero piuttosto elevato.

Dei 98 nuovi casi siciliani di Covid 19, secondo i dati forniti dal ministero della Salute, 21 si sono registrati a Catania, 48 a Palermo, 9 a Messina, 2 a Siracusa, 2 a Enna, 3 a Ragusa, 9 a Trapani, 4 ad Agrigento e nessuno a Caltanissetta.

 14,50 - Sono 290 i positivi al Coronavirus in provincia di Trapani. Lo ha comunicato l'Asp con il consueto report quotidiano sulla situazione epidemiologica nel trapanese (qui l'articolo).

10,50 - E' padre Vincenzo Seidita, il parroco della parrocchia "San Francesco d'Assisi" di Trapani è risultato positivo al covid19. Stamattina avevamo dato la notizia su Tp24. Adesso arriva la conferma dalla Diocesi.  Il sacerdote, che si era sottoposto al tampone autonomamente per via di alcuni sintomi, era in quarantena volontaria da più di una settimana. Anche gli altri frati della comunità religiosa, in attesa del tampone, si sono posti immediatamente in quarantena

Il vescovo Pietro Maria Fragnelli ha disposto la chiusura della Chiesa con la conseguente sospensione di tutte le celebrazioni e la sanificazione dei locali, e ha rassicurato la comunità parrocchiale che la Curia vescovile si farà carico degli aspetti pastorali in questo tempo di chiusura.

 

07,00 - Aumentano in maniera preoccupante i casi di Coronavirus. Nel trapanese +14, in Sicilia +179,  dato mai così alto dall'inizio dell'epidemia e, anche nel resto d'Italia, c'è stato un netto incremento rispetto ai giorni precedenti con 1907 casi. 

I dati nel trapanese - I casi totali salgono ora a 284 (il dato è al netto di decessi e guarigioni) e sono così distribuiti nelle diverse città: Alcamo 28; Buseto Palizzolo 19; Calatafimi-Segesta 17; Campobello di Mazara 0; Castellammare del Golfo 9; Castelvetrano 17; Custonaci 0; Erice 13; Gibellina 0; Marsala 38; Mazara del Vallo 11; Paceco 0; Partanna 11; Salemi 46, Santa Ninfa 7; Trapani 53; Valderice 6; Vita 2, San Vito Lo Capo 2; Petrosino 5. Ricoverati non in Terapia intensiva – 13; Guariti - 147; Isolamento domiciliare obbligatorio – 271; Decessi – 6; Totale tamponi effettuati – 28.547; Test sierologici su personale sanitario – 10.217; Test per ricerca antigene - 1.767. Continua l’attività di monitoraggio dei pazienti in quarantena attraverso i test per la diagnosi del covid-19.

A Trapani chiusa una filiale Unicredit - Un dipendente della filiale dell'Unicredit di via Garibaldi, nella zona del centro storico di Trapani, è risultato positivo al Covid. Ora è in isolamento domiciliari. Si tratta di un soggetto asintomatico che non aveva contatti con il pubblico. La banca è stata chiusa per procedere con le operazioni di sanificazione.

La situazione ad Alcamo - Tra i nuovi positivi si registra una bimba di neanche due anni, e tra i contagiati si registra anche un funzionario dell'Asp, un impiegato di 52 anni. Uffici chiusi al pubblico per sanificazione, e tamponi per tutti gli impiegati. E c'è poi il caso della bambina di soli 20 mesi, che si aggiunge ad un'altra bambina di 10 anni e a suo fratello, 12.

Aumento record in Sicilia - Razza e Musumeci dicono che è tutto sotto controllo ma ieri in Sicilia c'è stato il più alto aumento dei casi di coronavirus in un giorno: 179. Aumentano i ricoverati, c'è un decesso. Il precedente "primato" risaliva al 26 marzo, con 170. Dei 179 rilevati nell'ultimo giorno, 21 sono ospiti nella Missione di Biagio Conte a Palermo e 37 nei vari hot spot siciliani. Ci sono 64 nuovi guariti. Record anche di tamponi, 6325: è la prima volta che si supera la soglia dei 6000. Sono 179 le persone ricoverate in ospedale, 15 in terapia intensiva e 1.963 in isolamento domiciliare. C'è anche una nuova vittima, che fa salire il totale a 296: un paziente di 70 anni, ricoverato da molto tempo, è morto nella notte a Messina. Salgono a 2.157 gli attuali positivi nell'Isola mentre in totale, da quando è iniziata la pandemia, sono stati 5.748 i casi registrati. I guariti sono 3.295, come detto 64 in più di ieri. Dei nuovi casi registrati, 15 sono nella provincia di Catania, 31 a Trapani, 70 a Palermo, 4 a Messina, 29 a Siracusa, 19 a Ragusa, 3 a Enna, 6 ad Agrigento e 2 in provincia di Caltanissetta.

Arrivati in Sicilia i primi tamponi rapidi - Da ieri sono in corso di distribuzione alle Aziende sanitarie siciliane, la distribuzione del primo carico di 750mila tamponi rapidi acquistati direttamente dalla Regione Siciliana per un'ulteriore attività di ricerca del virus nell'ambito della pandemia. Si tratta di test i cui risultati possono essere ottenuti in pochi minuti, permettendo così di evitare eventuali rallentamenti al sistema sanitario impegnato nell'emergenza. Su disposizione del presidente della Regione Nello Musumeci, oltre che alle Aziende sanitarie, i tamponi sono stati messi a disposizione delle Case circondariali di Palermo. L'approvvigionamento è stato preso in carico dal dipartimento di Protezione civile regionale, mentre la distribuzione è stata coordinata dal Dasoe dell'assessorato regionale alla Salute. Il prossimo carico è atteso per domani.

Nello Musumeci "Il primo carico di tamponi rapidi è in distribuzione alle Aziende sanitarie dell'Isola. Serviranno a effettuare diagnosi più veloci dell’eventuale positività al #Coronavirus, riducendo al minimo i disagi nelle scuole e nei luoghi frequentati da molte persone, come le carceri. Richiamo ancora una volta tutti i cittadini al rispetto di regole indispensabili e alla prudenza. Crescono e continueranno a crescere gli asintomatici e i positivi. Più test facciamo, più ne individueremo. Ma è ancora bassa l’ospedalizzazione, quindi stiamo operando adeguatamente sui territori. Non vanifichiamo tutto. La #Sicilia non può fermarsi".

I dati italiani. Netto aumento dei contagi di Covid in Italia: l'incremento in 24 ore è di 1.907 nuovi casi, rilevati con 99.839 tamponi, qualche migliaio in meno rispetto a quelli effettuati giovedì. Il totale dei contagiati, comprese vittime e guariti, sale a 294.932. Cala lievemente il numero giornaliero di vittime: era di 13 giovedì, è di 10 venerdì, per un totale complessivo dall'inizio dell'emergenza di 35.668. Tra tutte le regioni, solo la Basilicata fa registrare zero casi nell'ultimo giorno.

"Il numero di casi di Covid 19 aumenta per la settima settimana consentiva, l'Rt si pone di poco al di sopra di 1. Ci sono dei focolai diffusi nel Paese, l'età media sta aumentando ed è di circa 41 anni. Questo vuol dire che evidentemente c'è trasmissione intra-familiare, cioè il virus passa dai più giovani alle persone più anziano. Questo spiega un certo aumento lento ma graduale nelle ospedalizzazioni" . Lo ha detto il capo del dipartimento prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza commentando i dati dell'ultimo Monitoraggio dell'Iss.

Nella settimana di monitoraggio 7-13 settembre sono stati riportati complessivamente 2397 focolai attivi di cui 698 nuovi, entrambi in aumento per la settima settimana consecutiva (nella precedente settimana di monitoraggio erano stati segnalati 2280 focolai attivi di cui 691 nuovi), secondo il monitoraggio settimanale Iss-ministero Salute. Questo comporta , si sottolinea, "un sempre maggiore impegno dei servizi territoriali nelle attività di ricerca dei contatti che sono riusciti finora a contenere la trasmissione locale del virus".

In quasi tutte le Regioni si osserva un aumento del tasso di occupazione dei posti letto dedicati sia in area medica che in terapia intensiva. A livello nazionale il tasso di occupazione in area medica è aumentato da'2% al 4% rispetto al periodo 17-30 agosto 2020, mentre il tasso di occupazione in terapia intensiva dal 1% al 2%, con valori superiori al 5% per alcune Regioni. Lo rileva il monitoraggio settimanale Iss-ministero della salute. "Sebbene, non siano ancora stati identificati segnali di sovraccarico dei servizi sanitari assistenziali - si legge - la tendenza osservata potrebbe riflettersi in un maggiore impegno".

Nelle due ultime settimane si è osservato un "aumento significativo dell'età mediana alla diagnosi. Questo è probabilmente dovuto ad una trasmissione dalla popolazione più giovane a quella più fragile o anziana, soprattutto all'interno della famiglia: questo si riflette in un maggiore impegno dei servizi ospedalieri". Si raccomanda quindi di adottare "tutte le opportune precauzioni anche in ambito familiare".