25/10/2020 06:00:00

Coronavirus: ancora boom di contagi, ieri 886 in Sicilia. Ecco le misure di Regione e Governo

E' ancora boom contagi sia in provincia di Trapani - sono 96 quelli registrati ieri  - sia nel resto dell'Isola, dove, nella sola giornata di ieri si è arrivati a quota 886 nuovi nuovi positivi, mai così tanti in 24 ore. Nove le vittime (417 dall'inizio della pandemia).

I dati nell'Isola. Al grande balzo dei positivi da Covid-19 nell'Isola pero' non c'è, per fortuna, un'altrettanta escalation nei ricoveri: 14 in più rispetto a ieri, 13 in regime ordinario (606 in totale) e "solo" uno in più in terapia intensiva (a quota 90). Gli attuali positivi sono 9.989. I nuovi tamponi sono 7147. I guariti 5896. Nell'Isola si è avuto un totale di 16202 contagi da Covid-19. Dei nuovi casi registrati 258 sono nella provincia di Palermo, 276 a Catania, 7 a Enna, 48 a Messina, 7 a Caltanissetta, 102 a Ragusa, 96 a Trapani, 55 ad Agrigento e 37 a Siracusa.

Da oggi entra in vigore la nuova ordinanza di Musumeci - Il governatore Nello Musumeci ha firmato, sentito il ministro Roberto Speranza, la nuova ordinanza per limitare il diffondersi del Coronavirus nell'Isola. Il provvedimento entrerà in vigore oggi e sarà valido fino al 13 novembre, per due settimane. Si tratta di azioni tarate sull'attuale andamento epidemiologico della Sicilia, dove non si registrano situazioni di particolare allarme sanitario, come in altre aree del Paese. Ecco il video in cui Musumeci parla dell'ordinanza e di seguito una sintesi dei punti principali della stessa:


Circolazione e spostamenti.
Per evitare assembramenti, su tutto il territorio regionale, dalle 23 alle 5, sono limitati gli spostamenti con ogni mezzo, a eccezione dei trasferimenti per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o d’urgenza, per motivi di salute e per il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza.

Attività didattica.
Per le sole scuole superiori è disposta (da lunedì 26 ottobre) la sospensione delle lezioni in presenza e il contestuale avvio della didattica a distanza.

Mezzi di trasporto.
Sul fronte della mobilità si è provveduto a ridurre del 50 per cento la capacità dei posti nei trasporti pubblici su gomma, rotaia e marittimi.

Esercizi commerciali.
Gli esercizi commerciali, tra cui outlet e centri commerciali, resteranno aperti anche la domenica ma fino alle 14, a eccezione di edicole, farmacie e tabaccherie che potranno mantenere i consueti orari di chiusura.

Attività di ristorazione.
L’attività di ristorazione, invece, sarà consentita dalle 5 alle 23, con consumo al tavolo ma con un massimo di sei persone per tavolo. La consumazione al banco è ammessa solo dalle 5 alle 18. E' invece consentita la ristorazione, solo per la consegna a domicilio, fino alle 24, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Possibili anche le attività di mense e catering.

Strutture termali e centri benessere.
Dalle 8 alle 20 potranno restare aperte palestre, piscine, strutture termali e centri benessere. Inoltre, nella stessa fascia oraria, sarà permessa l'attività di sale bingo e sale gioco, ma con una limitazione per i clienti del 50 per cento della capienza.

Prevenzione sanitaria.
Le Asp, sotto il monitoraggio dell’assessorato della Salute, avvieranno campagne sulla diffusione dell’epidemia nel territorio regionale mediante appositi progetti di tracciamento, a partire dalla popolazione in età scolastica e in aree caratterizzate dalla insorgenza di cluster localizzati.

Razza a Cancelleri, ordinanza condivisa con Roma - “Qualcuno spieghi a Cancelleri che le misure siciliane sono state condivise con il governo centrale. E che, al contrario, è un fatto grave e diseducativo che un componente dell’esecutivo nazionale stia decidendo di chiudere non solo i licei, ma tutte le scuole al 75%, imponendo anche lo stop alle 18 alle attività produttive. Questo testimonia tutta la sua inadeguatezza a un ruolo che, in questi momenti, impone uno stile istituzionale che non gli è mai appartenuto e non gli apparterrà mai”. Lo dichiara l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, commentando le dichiarazioni del viceministro Giancarlo Cancelleri.

Situazione in Italia - Ancora in crescita la curva epidemica in Italia: si contano oggi 19.644 nuovi casi (ieri 19.143), con 177.669 tamponi, 5mila meno di ieri. In forte rialzo il numero dei decessi, 151 oggi contro i 91 di 24 ore fa, numeri che fanno tornare alla prima decade di marzo. Il totale delle vittime sale così a 37.210. Impennata anche delle terapie intensive, +79 (ieri +57), che arrivano a 1.128 in tutto, mentre i ricoveri ordinari salgono di altre 738 unità (ieri 855), e sono 11.287. E’ quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute.

Da domani lunedì 26 ottobre tutte le attività dei servizi di ristorazione dovranno chiudere dalle 18 alle 5 nei giorni feriali e saranno completamente sospese nei festivi. La norma riguarda bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie e tutte le attività di somministrazione. Questo prevede la bozza del Dpcm in via di definizione, a cui sta lavorando in queste ore il Governo.

Nella bozza si prevede che dopo le 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico mentre è consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie. Consentita fino alle ore 24,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Inoltre viene "fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune". E ancora: sospese le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo e casinò, sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche.

Restano invece aperte le scuole, in presenza dall'Infanzia alla Secondaria Inferiore (le Medie) mentre invece viene richiesta la didattica a distanza al 75% per le Superiori. «Siamo consapevoli del fatto che non tutte le misure adottate hanno agito con la tempestività necessaria - ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intervenendo all'assemblea della Cna con un videomessaggio - e che le amministrazioni pubbliche nel loro complesso possono senz'altro migliorare le loro performance, in particolare nella capacità di aiutare rapidamente e concretamente le imprese creando un contesto favorevole agli investimenti».

 

 



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