26/10/2020 06:00:00

Coronavirus, tanti ricoveri a Marsala. Musumeci: "Prepariamoci al peggio"

18,05 -  Sono 568 i nuovi positivi da coronavirus in Sicilia, circa 100 meno di ieri ma anche con meno tamponi. Undici le vittime (439 in tutto), come ieri. Trentacinque i ricoveri in regime ordinaria (677 in tutto) e tre in terapia intensiva in più (98).

Sono 4950 i tamponi, meno di ieri (5100) ma non in maniera marcata come le altre volte succedeva durante il fine settimana. In isolamento domiciliare ci sono 10170 persone, 6081 i guariti (+167), per un totale di 17425 casi dall'inizio dell'epidemia.


Sul fronte della distribuzione territoriale a Palermo 220 positivi in più, Catania121, Messina 89, Trapani 3, Ragusa 2, Siracusa 65, Agrigento 35, Enna 24, Caltanissetta 9.

 16,55  - «Mai si è avvertita la necessità di essere solidali e uniti come in questo momento. A cominciare da chi, a qualsiasi livello, rappresenta le Istituzioni pubbliche e, perciò, ha il dovere di non cedere a impulsi emotivi e di scegliere quel che è giusto e non quel che appare utile. Anche in Sicilia dobbiamo prepararci al peggio. Servono sempre più posti letto per i positivi bisognosi di cure e sempre più posti di terapia intensiva per chi è in grave difficoltà». Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

«Ma, assieme ai posti letto – prosegue il governatore - servono i sanitari specialisti: dobbiamo far bastare quelli di cui già disponiamo (che ringrazio di cuore, assieme agli operatori), perché ovunque, in Italia, c’è paurosa carenza di queste figure professionali. Ogni ospedale deve, dunque, cedere qualcosa per dare precedenza assoluta ai malati di Covid. Egoismi e guerre di campanile non sarebbero accettabili, specie in tempi di “guerra” come quelli che viviamo. E l’ospedale di Acireale è fra questi: perché ha la capienza, ha la terapia intensiva, ha il personale sanitario necessario ed è a sette minuti dal più vicino ospedale di Catania».

«Ritengo però necessario che, assieme alla sua temporanea conversione – aggiunge Musumeci - l’ospedale acese mantenga attivo il suo Pronto soccorso: l'emergenza deve essere assicurata giorno e notte, in assoluta sicurezza anti Covid. Lo stesso vale per tutti i servizi ambulatoriali, che dovranno continuare a essere forniti ai cittadini di Acireale, seppure in un altro sito della città. E’ una misura sofferta ma necessaria, condivisa con l’assessore regionale per la Salute. E sono certo che la generosa Comunità acese saprà, anche stavolta, esprimere solidarietà concreta verso i più sfortunati che verranno colpiti dal Covid. Solo se restiamo uniti e prudenti riusciremo a vincere questa dura battaglia, a conclusione della quale l’ospedale di Acireale potrà riprendere la sua normale attività, peraltro più dotato e attrezzato di prima».

 15,45 - Salgono a 785 i positivi nel trapanese, il dato è al netto di decessi e guariti. Venerdì scorso, giorno dell'ultimo aggiornamento, era di 677 positivi. Tra le città con più contagi c'è Alcamo con 170 positivi, poi Trapani con 158 e Marsala con 94.

I contagiati totali della provincia di Trapani sono così distribuiti nei 24 Comuni: Alcamo 170 (venerdì erano 148) , Buseto Palizzolo 6, Calatafimi Segesta 9, Campobello di Mazara 9, Castellammare del Golfo 31, Castelvetrano 97, Custonaci 12, Erice 51, Favignana 8, Gibellina 1, Marsala 94 (venerdì erano 84), Mazara del Vallo 56, Paceco 11, Pantelleria 12, Partanna 3, Poggioreale 0, Salaparuta 1, Salemi 23, Santa Ninfa 3, Trapani 158 (venerdì erano 127), Valderice 22, Vita 3, San Vito Lo Capo 4, Petrosino 1.

Per quel che riguarda i deceduti, sono 25 le persone morte dall'inizio della pandemia, i ricoverati in terapia intensiva sono 5, i ricoverati nei reparti Covid sono 37. I tamponi effettuati nella giornata di oggi, il dato è parziale, sono 551, mentre i tamponi per ricerca antigene sono 1240.

15,05 - Ormai è diventato il Dpcm della discordia. I provvedimenti anti-covid adottati dal Governo centrale hanno scontentato tutti. Da Nord a Sud, passando per il Centro è un coro unanime di dissenso. E le proteste sono già sfociate in violente manifestazioni di piazza come a Napoli e a Roma.

Anche il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida non condivide alcune norme. In particolare quelle che penalizzano pesantemente il settore della ristorazione ma anche i teatri e altre attività che hanno già chiuso i battenti.

E il primo cittadino manifesta la volontà di impugnare sia il decreto di Conte sia l'ordinanza del presidente della Regione Musumeci. Già in passato Tranchida si era mosso in questa direzione, senza tuttavia ottenere nulla.

 13,30 -  Nonostante i proclami e le rassicurazioni, l'ospedale di Marsala è sempre più Covid - hospital. Basta citare questo dato: questa notte una processione di ambulanze ha trasportato per il ricovero altre quattordici persone, provenienti da altri ospedali della Sicilia occidentale.

In Sicilia i posti nei reparti Covid vanno diminuendo velocemente. E Marsala non fa eccezione. Le promesse fatte in campagna elettorale dal centrodestra ("Marsala ha già dato, l'ospedale non sarà più dedicato al Covid ...." sembrano sempre più una beffa. Perchè in realtà l'ospedale di Marsala si sta smantelleando, per fare spazio ai malati Covid. Ciò ha spinto finanche il Sindaco di Marsala, Massimo Grillo, ad intervenire, con una lettera (un po' tardiva, in verità) all'assessore regionale Razza, per evitare che una comunità di oltre 100.000 abitanti resti completamente sprovvista di un ospedale.

07,00 -  Contagi da Coronavirus in calo nel Trapanese, dove si sono registrati in un giorno 14 casi in più, cosa che però accade quasi sempre nel fine settimana. E diminuiscono i contagi da Coronavirus anche in Sicilia. Sono 695 i nuovi casi (191 in meno rispetto a sabato) mentre sono 11 i nuovi decessi nelle ultime 24 ore (428 dall'inizio della pandemia).

Crescono invece i ricoveri: sono 36 in più rispetto a ieri di cui 31 in regime ordinario e 5 in terapia intensiva (642 in totale le persone ricoverate con sintomi).

I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono stati 5.193, per un totale 642.351 da inizio emergenza. Il numero degli attualmente positivi raggiunge i 10.555, mentre le persone ricoverate con sintomi sono 642 (+36), 95 (+5) ricoverati in terapia intensiva. In isolamento domiciliare ci sono 9.818 persone. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza sono ad oggi 5.914 (+18).

Covid Hospital al "Paolo Borsellino" di Marsala, il sindaco Massimo Grillo scrive a Musumeci - A Marsala si torna a parlare del Covid Hospital, e lo fa il sindaco Massimo Grillo, che scrive al presidente della Regione Nello Musumeci, al quale fa presente che, malgrado gli impegni assunti,  la tendenza è quella di trasformare totalmente il presidio ospedaliero lilibetano in Covid Hospital.
Grillo chiede a Musumeci di adoperarsi personalmente affinché qualsiasi riorganizzazione dovesse essere necessaria avvenga nel pieno rispetto degli impegni assunti dal governo della Regione Siciliana con la Città di Marsala. Ed inoltre, chiede di adoperarsi affinché personale medico e paramedico adeguato, possa essere temporaneamente distaccato al Paolo Borsellino di Marsala da altri presidi ospedalieri no-Covid. Qui la lettera del sindaco pubblicata su facebook sulla Pagina istituzionale del Comune di Marsala:

 Gentile Presidente,
la mia vita pubblica, come le Sua, è stata sempre caratterizzata dal più autentico senso delle istituzioni, per le quali ho sempre nutrito il massimo rispetto. Con questo spirito, Le assicuro che farò di tutto per diffondere questo sentimento, dando testimonianza attiva di responsabile osservanza delle direttive che riceverò come sindaco di Marsala, anche nell’eventualità in cui dovessi trovarmi in disaccordo con esse. Con la stessa intensità, però, sento il dovere di chiedere al Governo della Regione analogo rispetto per la comunità marsalese.
Nei mesi scorsi, avevamo ricevuto ufficiali rassicurazioni che il Covid Hospital di riferimento per il territorio provinciale di Trapani non avrebbe più avuto sede a Marsala. L’aggravarsi del quadro epidemiologico, tuttavia, ha reso necessario che anche il nostro nosocomio contribuisse allo sforzo regionale a tutela della salute pubblica, e i marsalesi, da cittadini generosi e responsabili quali sono, hanno compreso che non era possibile fare altrimenti.

La volontà di contrastare la pandemia con spirito di comunità del territorio trapanese mi ha spinto a chiedere al Sindaco di Trapani di promuovere una conferenza dei sindaci alla presenza dell’Assessore Razza, in maniera tale da concertare, appunto come comunità, il contributo di ciascun comune. Iniziativa subito accolta anche dall’assessore Razza. In quell’occasione, ho avuto precise rassicurazione, dallo stesso assessore, che la conversione del Paolo Borsellino sarebbe stata solo parziale, salvaguardando l’operatività di alcuni, importanti reparti e servizi. La comunità marsalese vuole ancora una volta concorrere a fronteggiare l’emergenza Covid in uno spirito di solidarietà con tutto il territorio provinciale e siciliano, ma vuole farlo senza con ciò privare un’utenza di oltre 100.000 persone di servizi essenziali quali il pronto soccorso, la ginecologia ed punto nascita, la dialisi, la cardiologia e la pediatria. In queste ore, però, malgrado gli impegni assunti, sembra esservi la tendenza a trasformare totalmente il nostro presidio ospedaliero in Covid Hospital.
Pertanto, Presidente, in uno spirito di leale collaborazione e di rispetto dei reciproci livelli istituzionali, Le chiedo a nome dell’intera comunità marsalese di adoperarsi personalmente affinché qualsivoglia riorganizzazione dovesse rendersi necessaria avvenga nel pieno rispetto degli impegni assunti dal governo della Regione Siciliana con la Città di Marsala. Le chiedo inoltre di adoperarsi affinché personale medico e paramedico numericamente adeguato possa essere temporaneamente distaccato al Paolo Borsellino di Marsala da altri presidi ospedalieri no-Covid, in maniera tale da alleviare l’insostenibile carico di lavoro del personale attualmente in servizio presso il nosocomio marsalese. Mi permetto di avanzare anche la disponibilità ad allocare una tenda da campo, nell’area adiacente al presidio ospedaliero, da destinare a spogliatoio per i medici, considerato che ci è stato riferito che tutto il settimo piano sarebbe destinato agli stessi medici per via della mancanza di altri spazi adeguati. Se all’operatività degli spazi attuali, compreso il primo piano, si aggiungesse infatti anche il settimo piano, del quale è possibile fare uso senza alcuna commistione con l’area Covid, potremmo avere un ospedale in grado di assistere la comunità marsalese per le prestazioni no-Covid che abbiamo il dovere di assicurare e delle quali la nostra comunità, dopo i sacrifici del periodo del lockdown, non può più essere privata.
Da mesi, inoltre, l’assessore Razza ci rassicura sul possibile finanziamento di un nuovo padiglione per le malattie infettive. Dopo una prima valutazione dell’immobile destinato al Campus Biomedico ed al vecchio ospedale San Biagio, ci è stato riferito che la soluzione migliore sarebbe un’area adiacente il Paolo Borsellino. Confidiamo, pertanto, in una prossima positiva comunicazione che ci avvisi di un rapido avvio dei lavori.
Le chiedo, infine, un incontro per una comune valutazione su questioni urgenti relative all’emergenza Covid-19.

 

Coronavirus. Dpcm Conte o ordinanza Musumeci? Ecco quali regole valgono in Sicilia
 

SCUOLA
Sospensione delle lezioni in presenza e il contestuale avvio della didattica a distanza per le scuole superiori, già da lunedì 26 ottobre.

COPRIFUOCO
Su tutto il territorio regionale, dalle 23 alle 5, sono limitati gli spostamenti con ogni mezzo, a eccezione dei trasferimenti per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o d’urgenza, per motivi di salute e per il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza. È fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune.

BAR E RISTORANTI
Le attività di ristorazione (bar, pub, pizzerie, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle 5 alle 18 con consumo al tavolo di massimo 4 persone, a meno che non siano tutti conviventi (la famiglia di 6 persone è ovvio che può sedersi nello stesso tavolo...). Dopo le ore 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. Stop quindi a bevute in piazze e strade. E' consentito fino alle ore 24 il servizio di ristorazione con consegna a domicilio, e fino alle 23 la ristorazione con asporto. Non si potrà sostanzialmente consumare sul posto e nelle vicinanze. Sono consentite le attività di mensa e catering.

TEATRI E CINEMA
Sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in teatri, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto. Ovviamente restano chiuse le discoteche, sale da ballo, o luoghi simili, all'aperto o al chiuso.

FESTE, CERIMONIE e CONGRESSI
Vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. Sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza.

MEZZI DI TRASPORTO
Qui c'è la forte riduzione al 50% della capacità dei posti nei mezzi pubblici, di ogni tipo, gomma, rotaia, marittimi.

NEGOZI, CENTRI ED ESERCIZI COMMERCIALI
Gli esercizi commerciali, tra cui outlet e centri commerciali, resteranno aperti anche la domenica ma fino alle 14, a eccezione di edicole, farmacie e tabaccherie che potranno mantenere i consueti orari di chiusura. È fatto obbligo nei locali pubblici e aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo.

PALESTRE, PISCINE, SALE GIOCO
Chiudono: Strutture termali, centri benessere, palestre, piscine, sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò Sospese anche le attività di centri culturali, centri sociali e centri ricreativi. Sono sospese le attività dei parchi tematici e di divertimento; gli eventi e le competizioni sportive degli sport individuali e di squadra, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato. Restano consentiti soltanto gli eventi e le competizioni sportive, riconosciuti di interesse nazionale dal CONI, nei settori professionistici e dilettantistici. Restano consentiti gli eventi e le competizioni sportive, nonché le sedute di allenamento degli atleti agonisti, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico. L'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento.

RACCOMANDAZIONI
Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza. Le pubbliche amministrazione dispongono una differenziazione dell’orario di ingresso del personale. È raccomandata la differenziazione dell’orario di ingresso del personale anche da parte dei datori di lavoro privati. Le pubbliche amministrazioni incentivano il lavoro agile. È fortemente raccomandato l’utilizzo della modalità di lavoro agile da parte dei datori di lavoro privati.

I dati in Italia - Nuovo balzo dei contagi per Covid che per la prima volta dall’inizio dell’emergenza superano quota 20mila in un giorno: secondo i dati del ministero della Salute sono stati registrati 21.273 nuovi casi nelle ultime 24 ore con 161.880 tamponi, oltre 15.700 meno di ieri. In calo invece l'incremento del numero delle vittime: 128 nelle ultime 24 ore (ieri erano 151) che portano il totale a 37.338.

Sono 222.241 gli attualmente positivi al Covid in Italia, 19.059 più di ieri. Di questi, secondo i dati del ministero della Salute, 12.006 sono ricoverati nei reparti ordinari, con un incremento rispetto a sabato di 719, altri 1.208 sono nelle terapie intensive (+80) mentre 209.027 sono in isolamento domiciliare, con un aumento di 18.260 in un giorno. Le persone guarite e dimesse sono invece 266.203, con un incremento di 2.086.

 Ministro dell'Economia Gualtieri: lavoriamo per dare gli indennizzi entro metà novembre - "Stiamo lavorando perché "gli indennizzi" arrivino il più presto possibile. Pensiamo che l'Agenzia delle Entrate possa erogare questi contributi già entro metà novembre, forse persino entro l'11 novembre, perché ci sarà lo stesso meccanismo già autorizzato per il vecchio fondo perduto. Quindi tutti quelli che hanno già fatto domanda per questi contributi lo riceveranno in automatico". Lo ha detto il ministro dell'economia Roberto Gualtieri che sottolinea "Daremo un indennizzo superiore questa volta di quello ricevuto la volta scorsa. Perché sappimao che anche i mesi scorsi sono stati mesi difficili e quindi sarà una quota un po' superiore a quella dell'altra volta".

Le aziende interessate dai ristori "sono molte, sono più di 300 mila, forse 350 mila, tutte le aziende ed esercizi pubblici che sono oggetto delle restrizioni introdotte dal Dpcm", ha detto Gualtieri al Tg1. "Sappiamo di chiedere un sacrificio importante e necessario a contenere il virus e quindi per tutti costoro ci saranno questi indennizzi che sono solo una parte delle misure - ha aggiunto - Poi avremo per tre mesi il credito di imposta sugli affitti, l'eliminazione della rata Imu e poi naturalmente la cig per i lavoratori e l'indennità di 1000 euro per i collaboratori".

Per quelli che non hanno fatto domanda o con fatturato superiore ai 5 milioni di euro che inseriamo ci sarà una domanda da fare e quindi ci sarà qualche settimana in più per avere l'erogazione che comunque sarà entro l'anno", ribadisce il ministro Roberto Gualtieri. Per chi aveva già fatto domanda in precedenza invece, ha spiegato, sarà facile ricevere questi soldi, perché "verranno erogati automaticamente".



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