20/02/2021 06:00:00

Coronavirus, giù i contagi nel trapanese. In Sicilia inizia la vaccinazione di massa 

Sono 1050 gli attuali positivi al Coronavirus in provincia di Trapani. Un dato che conferma il trend in netta diminuzione da giorni, all'ultimo rilevamento di mercoledì scorso 1340. I due nuovi decessi portano il totale delle vittime a 224. Sono, invece, 9362 i guariti totali dalla malattia. E scendono ancora i nuovi contagi in Sicilia, dove diminuiscono i ricoverati nei reparti ordinari, sono 1034, e aumentano di 5 unità quelli in terapia intensiva, sono 150 in totale. 

I dati Trapanesi - In totale sono 58 i pazienti ricoverati negli ospedali della provincia e di questi, 3 in terapia intensiva e 55 nei reparti ordinari. Il dato parziale dei tamponi molecolari effettuati è di 324 mentre i tamponi rapidi per la ricerca dell’antigene sono 229. Tra le città con più contagi, Trapani ha 215 positivi, segue Castelvetrano con 208, Marsala con 150. Questi i positivi distribuiti nelle diverse città della provincia: Alcamo 79, Buseto Palizzolo 0; Calatafimi-Segesta 5; Campobello di Mazara 109; Castellammare del Golfo 8, Castelvetrano 208; Custonaci 31; Erice 71; Favignana 4; Gibellina 1; Marsala 150; Mazara 93; Paceco 24; Pantelleria 1; Partanna 4; Petrosino 16; Poggioreale 2; Salaparuta 0; Salemi 0, San Vito Lo Capo 9; Santa Ninfa 6; Trapani 215; Valderice 10; Vita 4.

Oggi prende il via nel trapanese la campagna vaccinale per gli over 80 -  Al via sul territorio trapanese la campagna di vaccinazione antiCovid per i soggetti ultraottantenni. Dalle 8 alle di questa mattina  fino alle 18, la popolazione over 80 potrà sottoporsi al vaccino nelle Unità Vaccinali Covid operative nelle postazioni localizzate nei presidi ospedalieri di Trapani, Alcamo, Castelvetrano, Marsala, Mazara del Vallo, Salemi, Pantelleria.
Inoltre, al fine di potenziare il servizio e offrire una sede più agevole da destinare alla vaccinazione di una vasta platea di popolazione, è stato allestito un ulteriore punto vaccinale nei locali della Parrocchia San Michele (Seminario Vescovile) adiacenti al Pronto Soccorso dell'Ospedale S.Antonio Abate a Trapani. Saranno circa 400 gli anziani di tutta la provincia trapanese che, prenotati tramite il portale di Poste Italiane, riceveranno ogni giorno il vaccino, mentre sarà predisposta a breve la calendarizzazione per la vaccinazione over80 a domicilio. Intanto è in fase di completamento la vaccinazione nelle comunità alloggio per anziani. Il modello organizzativo dell'Asp di Trapani è coordinato da Gaspare Canzoneri, direttore dell'Unità operativa complessa Sanità Pubblica Epidemiologia Medicina Preventiva.

I dati siciliani - La Sicilia si attesta all’undicesimo posto, a livello nazionale, nel numero dei nuovi contagi giornalieri. Nell’Isola sono 440 i nuovi casi di positività al virus su 23.206 tamponi processati. L’incidenza tra numero di tamponi e positivi si attesta al 1,9%. Ventidue, invece, le vittime del Covid, per un totale di 3.963 morti in Sicilia dall’inizio della pandemia.  Sono 1853 i pazienti guariti/dimessi in 24 ore. In leggera crescita i ricoveri in terapia intensiva dove si contano, infatti, 150 presenze con 5 nuovi ingressi rispetto a ieri, mentre, sul fronte dei ricoverati con sintomi sono 1.034 i pazienti in cura -41 rispetto a ieri. Palermo rimane la provincia con più contagi da Coronavirus, ben 179 nuovi casi nell’ultima giornata. Seguono Catania 79, Messina 54, Trapani 15, Siracusa 35, Ragusa 16, Caltanissetta 35, Agrigento 17, Enna 10.

 

Aumentano i casi a Casccamo, il sindaco chiude le scuole - Sono 54 casi i nuovi positivi a Caccamo e il sindaco Nicasio Di Cola ha disposto con una ordinanza la chiusura delle scuole per due settimane. "Constatato che nella nostra città si registra giornalmente un progressivo aumento dei contagi sia nella cittadinanza che nell’ambito delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado - si legge nell’ordinanza - che è interesse primario tutelare la salute pubblica e limitare le circostanze che possano contribuire all’incremento dei casi positivi e di conseguenza si rende necessario ed urgente intervenire mediante una chiusura temporanea dal 20 febbraio al 6 marzo 2021 compreso, delle scuole".

Inizia oggi la vaccinanzine di massa in Sicilia - Da oggi nelle nove province della Sicilia, inizia la somministrazione dei vaccini anticovid sulla popolazione over 80 (fino a tutta la classe 1941). Complessivamente saranno 66 i centri vaccinali coinvolti, a cui andranno ad aggiungersi, a partire dal 1° marzo, le squadre sanitarie che effettueranno la vaccinazione a domicilio per quei cittadini impossibilitati a raggiungere autonomamente i siti dove si effettuano le inoculazioni.

Sono circa 5.000 i vaccini che si stima verranno fatti al giorno per la sola popolazione over 80, a cui vanno ovviamente ad aggiungersi le somministrazioni sulle altre categorie che già rientrano nel piano vaccinale modulato secondo le disposizioni nazionali (forze dell'ordine, militari, personale della scuola e delle università e, a seguire, servizi di comunità ed essenziali) e i cittadini ai quali deve essere somministrata la dose di richiamo. Al momento risultano prenotate 129.940 persone appartenenti al target over 80.

La campagna di vaccinazione si avvarrà anche degli hub provinciali in fase di realizzazione nelle città capoluogo. A Palermo, infatti, è conto alla rovescia per l'apertura della struttura in fase di realizzazione nel padiglione 20 della Fiera del Mediterraneo che conterà circa 120 postazioni oltre alle aree di accoglienza e assistenza post inoculazione. Proseguono, intanto i sopralluoghi nelle altre città siciliane dove verranno allestiti gli hub provinciali.

A Catania, il centro verrà realizzato all'interno dell'ex mercato ortofrutticolo. L'area è stata messa a disposizione dal Comune: nei giorni scorsi l'assessore alla Salute, Ruggero Razza, ha effettuato una ricognizione assieme al sindaco etneo Salvo Pogliese.

A Messina, dopo varie interlocuzioni, è stato individuato uno spazio all'interno della Fiera: si tratta del padiglione 7, ritenuto idoneo dopo un sopralluogo a cui hanno preso parte anche gli esperti della Protezione civile regionale e i rappresentanti dell’Asp.

A Siracusa il centro di vaccinazione verrà realizzato presso l'Urban Center di via Bixio, all'interno saranno predisposte una trentina di postazioni. Sarà il Cefpas, invece, all'interno del proprio plesso palestre ad ospitare l'hub provinciale di Caltanissetta dove verranno approntati 24 box per le vaccinazioni. A Ragusa, dopo il sopralluogo, è stato individuato l'ex Ospedale civile in piazza Caduti di Nassiryia; ad Agrigento il centro verrà allestito nel Palacongressi, mentre l'hub vaccinale per la provincia di Trapani sarà realizzato nel Centro per l'integrazione degli immigrati, in contrada Cipponeri, e conterà circa 50 postazioni. Ad Enna, infine, si fa riferimento all'ospedale Umberto I. Le strutture verranno realizzate dal dipartimento regionale di Protezione civile nell'ambito delle misure collegate alla emergenza Covid e andranno a integrarsi con i centri già operativi dallo scorso 27 dicembre.

I dati italiani - Il sistema a fasce di colore per regioni ha funzionato anche se è migliorabile. 15.479 positivi a fronte di 297mila test eseguiti: c'è una oscillazione naturale ma la situazione sembra essere ad un livello più alto dei giorni precedenti. I decessi sono 353 e ciò conferma che la coda è molto lunga. I dati dicono che c'è una controtendenza verso un iniziale aumento dei casi". Lo ha detto l'epidemiologo Gianni Rezza. Sono 2.059 le persone ricoverate in terapia intensive in Italia per il Covid-19, con un incremento di 14 unità nel saldo quotidiano tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono stati 151. Nei reparti ordinari sono ricoverate ora 17.831 persone, in calo di 132 unità rispetto a ieri.

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà in giornata una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire da domenica 21 febbraio. Passano in area arancione le regioni Campania, Emilia Romagna e Molise.

LA BOZZA DEL MONITORAGGIO - "È fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile.

Si ricorda che è obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi e rispettare le misure igienico-sanitarie predisposte relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine", evidenzia la bozza del monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute. "In Europa c'è una circolazione del virus in tutti i Paesi. In Italia si segnala una leggera ricrescita in corso ma siamo in una posizione abbastanza favorevole rispetto all'incidenza di altri paesi, ma l'epidemia è soggetta ad ondate e quindi bisogna sempre avere grande attenzione". Lo ha detto il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa organizzata dal ministero della Salute sull'analisi del monitoraggio regionale della Cabina di regia. Si segnala, ha detto, una leggera ricrescita dei casi tra i più giovani, un elemento "da approfondire". "L'andamento epidemiologico mostra un rallentamento per quanto riguarda gli over 80 e questo dimostra i primi effetti della campagna vaccinale - spiega Brusaferro in conferenza stampa - dimostrando quanto è importante la vaccinazione".

"Sono ormai poche le regioni a rischio basso, l'incidenza a livello nazionale è in lieve aumento e l'Rt medio sfiora 1. Tutto ciò ci mostra come lo scenario apparentemente stabile è in realtà in scivolamento verso un peggioramento. Ciò richiede grande attenzione, soprattutto per la circolazione di varianti". Lo ha detto il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa organizzata dal ministero della Salute sull'analisi del monitoraggio regionale della Cabina di regia. Quindi, "grande prudenza e interventi ristrettivi per contenere la diffusione delle varianti", ha aggiunto.

L'Italia resta gialla e arancione con alcune zone rosse, più o meno vaste, ma stabilite a livello locale. In particolare, anche l'Umbria e la provincia autonoma di Bolzano rimangono in arancione. E' quanto emerge dopo le ordinanze del ministro della Salute, Roberto Speranza, che hanno riguardato soltanto il passaggio in arancione di Emilia Romagna, Molise e Campania. Tuttavia i governatori dell'Umbria e di Bolzano hanno autonomamente innalzato il livello di allerta al rosso per determinate aree dei loro territori, come la provincia di Perugia.

Intanto c'è una regione, la Valle d'Aosta, che potrebbe invece essere la prima a diventare bianca, qualora venisse confermata per la terza settimana consecutiva l'incidenza di meno di 50 persone positive su 100 mila abitanti, requisito necessario per passare al livello più basso della scala cromatica. Quello che sembra ineluttabile, invece, pare essere il passaggio in zona rossa dell'Abruzzo, che ha già messo in lockdown le province di Pescara e Chieti. Scettico il governatore, Marco Marsilio, secondo il quale l'Rt sarebbe sceso da 1.22 a 1.17. "Per questo - dice - ci attendiamo che la cabina di regia confermi la classificazione in zona arancione". Il comune di Re, quasi 700 abitanti nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola, diventa zona rossa.