22/02/2021 09:20:00

La variante inglese può fare 40mila contagi al giorno. Le notizie sul coronavirus in Italia 

 Il Consiglio dei ministri convocato per questa mattina alle 9.30 dovrebbe prorogare di trenta giorni il divieto di spostamento fra regioni, divieto che al momento scade il 25 febbraio.

Ieri sera, intanto, si è tenuto un vertice in video conferenza tra i presidenti delle regioni, il presidente dell’Anci Antonio Decaro (primo cittadino di Bari), i ministri della Salute Roberto Speranza e degli Affari regionali Mariastella Gelmini. I governatori eran osul piede di guerra: respingono l’ipotesi di rendere l’Italia un’unica grande zona arancione e, con un documento congiunto approvato all’unanimità, chiedono che i ristori siano concessi contestualmente alle chiusure (a prescindere che le chiusure siano adottate dal governo o da loro stessi), che l’attribuzione del colore venga decisa in base alla saturazione degli ospedali e non solo in base all’indice Rt dei contagi, e,da ultimo, che nella cabina di regia politica dell’emergenza, oltre ai ministri della Salute e degli Affari regionali, siano ammessi anche il ministro dello Sviluppo economico e quello dell’Economia. La Gelmini ha assicurato l’impegno del governo a coinvolgerli nel «processo decisionale, che dovrà essere tempestivo ma non potrà calare sulle vostre teste» e ha promesso che porterà le loro proposte in Consiglio dei ministri. Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle regioni e delle province autonome, ha detto:«Avevamo chiesto al governo un cambio di passo nella gestione dell’epidemia e dall’incontro di stasera arriva un segnale positivo».

L’ipotesi che circola è che l’analisi del monitoraggio venga anticipata all’inizio della settimana (e non il venerdì come accade ora) per non far più arrivare la decisione sulle colorazioni delle zone troppo a ridosso del week end».

Draghi ieri è stato tutto il giorno al lavoro a Palazzo Chigi. Alle prese con i dossier più urgenti, dalla proroga del congelamento di avvisi fiscali e cartelle esattoriali alle misure del prossimo decreto Ristori, che è in lavorazione al Mef e che potrebbe vedere la luce anche prima del fine settimana.

Matteo Salvini è tornato ad attaccare il commissario Domenico Arcuri: «Mi aspetto un piano vaccinale serio e rapido, con il licenziamento di Arcuri che ha fallito, ed un progressivo ritorno alla vita, con la riapertura nelle prossime settimane di tante attività», ha detto.
«L’incarica assegnato ad Arcuri non rientra nello spoil system, non decade cioè con la fine del governo che pure lo ha nominato, il 18 marzo di un anno fa. Recita infatti l’articolo 122 del Dl 18 :“Il commissario opera fino alla scadenza dello stato di emergenza e delle relative eventuali proroghe”. Fissata (per ora) al 30 aprile. Dunque, per dargli lo sfratto, occorrerà revocarlo» precisa Repubblica. 

Il coronavirus in Italia
Persone vaccinate con due dosi: 1.330.054 (2,21% della popolazione)
Attualmente positivi: 388.895
Deceduti: 95.718 (+232)
Dimessi/Guariti: 2.324.633 (+8.946)
Ricoverati: 19.898 (+110)
di cui in Terapia Intensiva: 2.094 (+31)
Tamponi: 38.058.939 (+250.986)
Totale casi: 2.809.246 (+13.452, +0,48%)

Il tasso di positività, che sabato era al 4,8%, è salito al5,4%.

La Lombardia è ancora la regione che registra il maggior numero di contagi, +2.514, unica sopra i duemila casi. Seguono Emilia-Romagna (+1.852), Campania (+1.658)e Sicilia (+1.048).

«Per la fine di marzo l’Italia dovrebbe ricevere quasi 13 milioni di dosi di vaccino». L’ha detto il presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli a Mezz’ora in più , su Rai 3, spiegando che «a oggi abbiamo avuto 4.700.000 dosi, il che ci indica che ne abbiamo usate circa i tre quarti, e altri 7.700.000 sono attese nel mese di marzo».

Via libera al protocollo d’intesa nazionale tra medici di famiglia, governo e regioni che definisce la partecipazione dei medici di base alla campagna vaccinale anti Covid in corso. L’accordo ha ottenuto l’adesione di tutti i sindacati.

Gli industriali sono pronti ad aprire fabbriche e uffici per vaccinare dipendenti e loro familiari, ha detto ilnumero uno di Confindustria Carlo Bonomi.

All’Istituto superiore di sanità ipotizzano che, in linea teorica, senza misure di contenimento, la variante inglese potrebbe provocare 40 mila nuovi contagi ogni giorno.



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