27/02/2021 06:00:00

Coronavirus, stabili i contagi in Sicilia. Quasi 4 milioni gli italiani vaccinati

Lieve aumento degli attuali positivi in provincia di Trapani. Sono 615 gli attuali contagiati (giovedì erano 606). Non si sono registrati nuovi decessi, il dato complessivo resta fermo a 242. Stabili i nuovi contagi ma anche i ricoveri in Sicilia. Cresce invece la curva nel Paese con 20499 casi ieri. Per quanto riguarda i vaccini, sono quasi 1milione quelli somministrati agli italiani.

I dati trapanesi - Nelle ultime 24 ore si registrano 9 guariti, il totale dall'inizio della pandemia è di 9859. I ricoverati in totale sono 45 di cui uno in terapia intensiva (uno in meno rispetto al giorno prima). In 24 ore si sono registrati 18 nuovi positivi. Sono stati effettuati 221 tamponi molecolari e 209 per la ricerca dell'antigene. Tra le città con più contagi: Castelvetrano davanti con 127 positivi, poi Trapani con 116 infine Marsala con 82.

Questi i positivi distribuiti nelle diverse città della provincia: Alcamo 73, Buseto Palizzolo 0; Calatafimi-Segesta 1; Campobello di Mazara 59; Castellammare del Golfo 1, Castelvetrano 127; Custonaci 19; Erice 59; Favignana 0; Gibellina 0; Marsala 82; Mazara 47; Paceco 11; Pantelleria 1; Partanna 0; Petrosino 4; Poggioreale 2; Salaparuta 0; Salemi 0, San Vito Lo Capo 4; Santa Ninfa 2; Trapani 116; Valderice 6; Vita 1.

Vaccinazioni anti-covid attraverso gli sportelli postamat - Anche gli sportelli automatici di Poste Italiane a disposizione della campagna di vaccinazione anti Covid in Sicilia. I 70 ATM Postamat di Trapani e provincia saranno da oggi al servizio dei cittadini che rientrano nei target individuati per l’inoculazione delle dosi – cittadini over 80 e docenti under 55 – al fine di verificare e selezionare luogo e data dell’appuntamento col vaccino.

“Poste Italiane sta proseguendo nell’importante investimento in servizi e infrastrutture per supportare la campagna vaccinale – afferma la responsabile Mercato Privati Sicilia Gaetana Treppiedi –. I nostri Postamat con i loro numerosi servizi, insieme ai servizi digitali, hanno svolto fin dall’inizio della pandemia una funzione essenziale nel supportare i cittadini all’utilizzo di canali alternativi allo sportello dove sono in vigore misure di sicurezza finalizzate al contrasto della diffusione del virus Covid-19”.

La capillare rete di ATM Postamat si va così ad aggiungere alla task force dei portalettere siciliani che da ieri stanno supportando i cittadini con i loro palmari, in dotazione per il servizio di recapito, effettuando le prenotazioni in base agli slot disponibili. I canali forniti da Poste Italiane per accedere alle prenotazioni diventano dunque quattro; perché oltre ai postini e agli sportelli automatici, dallo scorso 8 febbraio i primi 100mila cittadini over 80 sull’Isola hanno potuto prenotare il loro appuntamento presso una delle sedi vaccinali attraverso la piattaforma realizzata da Poste Italiane all’indirizzo www.prenotazioni.vaccinicovid.gov.it e il numero verde 800.009.966.

Prenotare il vaccino da Postamat è semplice e intuitivo. Basta infatti selezionare l’apposita voce presente sul display e successivamente inserire la propria tessera sanitaria nel lettore. Il sistema richiederà il CAP dell’indirizzo di residenza e il numero di cellulare. Una volta confermata la schermata di verifica col riepilogo dei dati, si potrà scorrere l’elenco degli slot di appuntamento disponibili per prossimità sul territorio, con l’indicazione del luogo e della data, e cliccare sul tasto “prenota”. Contestualmente, al numero di cellulare associato sarà inviato un sms con un codice numerico da digitare nel tastierino dell’ATM per finalizzare l’operazione. Al termine il cittadino riceverà un ulteriore sms di conferma con un codice che dovrà essere fornito il giorno del vaccino insieme alla tessera sanitaria e a un documento di identità. Tutte le informazioni saranno riportate su un promemoria cartaceo recante un codice QR e stampato dallo sportello automatico.

 I dati siciliani - Sono 578 i nuovi casi di covid registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore. I morti sono stati 21 e il totale delle vittime siciliane del virus sale così a 4.096. Se i nuovi casi sono stabili (giovedì erano stati 613), lo sono anche i numeri relativi ai ricoveri in ospedale:  sono 908 persone (giovedì erano 930), di 132 in terapia intensiva (giovedì erano 131) e 776 in area medica ( erano 799). Si sono registrati anche 986 guariti e dunque il numero dei positivi in Sicilia scende sotto quota 27mila: sono 26.597 dei quali 25.689 in isolamento domiciliare. Il numero dei tamponi processati è stato di 24.570 e il tasso di positività si attesta così al 2,35%.

Questa la situazione nelle province con Palermo che ha più del doppio delle altre province. Palermo: 43.118 casi complessivi dall'inizio della pandemia (214 nuovi casi) Catania: 41.422 (99) Messina: 19.717 (69) Trapani: 10.590 (12) Siracusa: 10.502 (75) Ragusa: 8.325 (41) Caltanissetta: 6.887 (27) Agrigento: 6.067 (64) Enna: 4.381 (12).

Palazzolo (Azione): "Migliaia di over 80 non possono prenotare i vaccini" - “Sono preoccupato per i ritardi del sistema sanitario regionale, migliaia di over 80 non possono prenotare il vaccino perché il sistema informatico non riconosce la numerazione delle tessere sanitarie rinnovate” lo afferma Giangiacomo Palazzolo, sindaco di Cinisi e responsabile legalitaà di Azione. “Chiedo all’Assessore Razza di convocare un tavolo tecnico - continua l’esponente del partito di Calenda - per superare una falla del sistema che rischia di pregiudicare la tutela sanitaria dei soggetti più deboli e nei fatti vanificare l’attuazione del piano vaccinale siciliano”. “Sta arrivando la terza ondata - conclude Palazzolo - ma i livelli gestionali della tutela sanitaria sono ancora improntati sull’emergenza o, a dire il vero, su una totale approssimazione ”.

I dati Italiani - Sono 20.499 i test positivi al coronavirus registrati in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Giovedì i positivi erano stati 19.886. Le vittime sono invece 253, in calo rispetto alle 308 del giorno precedentte 325.404 i test (molecolari e antigenici) effettuati nelle ultime 24 ore, in calo rispetto ai 353.704 di giovedì. Il tasso di positività sale al 6,3% (+0,7%). Questi i dati del ministero della Salute. 2.194 i pazienti ricoverati in terapia intensiva in Italia, con un aumento di 26 unità rispetto a ieri. Gli ingressi giornalieri in rianimazione sono stati 188. Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 18.292 persone, 35 in più rispetto a giovedì.

Intanto sono arrivate a quota 4 milioni (3.998.727) le dosi di vaccino anti covid somministrate nel Paese. E' quanto riporta il sito del ministero della Salute, con 1.370.373 persone vaccinate con doppia dose. Attualmente sono 5.830.660 le dosi distribuite alle regioni, che ne hanno utilizzato già il 68.6%: 4.537.260 sono di Pfizer/BioNTech, 244.600 di Moderna, 1.048.800 di AstraZeneca. Per quanto riguarda le categorie, 2.292.040 di dosi sono andate agli operatori sanitari e sociosanitari, 690.708 al personale non sanitario, 389.127 agli ospiti delle Rsa, 489.475 agli over 80, 50.993 alle Forze Armate, 86.384 al personale scolastico.

 

MONITORAGGIO ISS-MINISTERO: "Quando si parla di chiusure scolastiche è sempre doloroso. Ma laddove ci sono dei focolai o presenza di varianti è chiaro che tale decisione dolorosa è assolutamente da considerare. Dobbiamo essere pragmatici". Queste le parole del direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Giovanni Rezza, in un passaggio della conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale. 

Il dg è intervenuto anche sulla questione del numero delle dosi di vaccino da somministrare per procedere nella campagna vaccinale: "Ci sono studi con dati diversi sull'uso di una o due dosi - ha detto - . La strategia ottimale è utilizzare il vaccino secondo i dati che vengono dai trial clinici e cioè con la doppia dose. Il razionale di vaccinare con una sola dose è poter coprire in breve una maggiore quantità di popolazione. Direi che finchè c'è la possibilità di avere una doppia dose è la cosa migliore. Ma tenere conto in modo pragmatico di diverse opzioni è del tutto legittimo".

"C'è un abbassamento dell'età media tra i contagi - ha detto Rezza - potrebbe essere un fatto legato alla diffusione delle varianti nelle scuole". "Quando ci si vaccina, l'effetto non è immediato, c'è una tendenza al rilassamento", ha aggiunto Rezza sottolineando che c'è un calo dei contagi sopra gli 80 anni che "potrebbe essere l'effetto (positivo) della campagna vaccinale". "C'è una decisa diminuzione dell'incidenza nelle Residenze sanitarie assistite". "In Italia ci sono zone e regioni con incidenza molto elevata, come in Trentino, Molise e Abruzzo, per la presenza della variante inglese. Anche in Umbria, per la presenza delle varianti inglese e brasiliana. Dobbiamo fare un grosso sforzo per contenere i focolai". "Nel momento in cui si allentano gli interventi immediatamente riparte l'epidemia. Abbiamo dunque ondate successive che dipendono proprio dagli interventi. Ciò dipende dal fatto che la popolazione suscettibile all'infezione è ancora ampia".

"Nelle regioni molti focolai sono dovuti alle nuove varianti, non posso che esprimere preoccupazione per l'andamento dell'epidemia. Dobbiamo tenere alta la guardia e dove c'è bisogno è necessario intervenire tempestivamente e duramente". "Il tasso di incidenza sta crescendo in età scolastica. Abbiamo una diminuzione dell'età media dei casi: ciò può essere un primo effetto delle vaccinazioni sugli anziani e soggetti nelle Rsa. Però cominciamo a vedere anche focolai nelle scuole e ciò potrebbe essere conseguenza delle varianti che infettano di più i bambini ma senza forme gravi". Quest'ultimo è un elemento di cui tenere conto".

Parrucchieri, fiere e teatri, cosa conterrà il nuovo Dpcm - Emergono i primi dettagli sulle prossime misure di contenimento della pandemia dalla bozza del nuovo Dpcm. Ecco gli ambiti ai quali si applicheranno: "Sono sospese le attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell'allegato 24" dove - a differenza del precedente provvedimento - non vengono menzionati i servizi dei saloni di barbiere e di parrucchiere.

Fiere, congressi e discoteche restano chiuse anche in zona bianca. "Restano sospesi gli eventi - si legge nella bozza - che implichino assembramenti in spazi chiusi o all'aperto, comprese le manifestazioni fieristiche e i congressi nonché le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso".

A decorrere dal 27 marzo 2021, gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi. Le attività potranno svolgersi a condizione che siano approvati nuovi protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento, approvati dal Ministero dei beni e delle attività culturali e validati dal Comitato tecnico-scientifico, che indichino anche il numero massimo di spettatori per spettacoli all'aperto e di spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all'aperto quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni di cui alla presente lettera.

La scuola resta in presenza per gli alunni dell'infanzia, delle elementari e delle medie mentre per quelli delle superiori la didattica è in presenza "almeno al 50% e fino ad un massimo del 75%". E' quanto prevede la bozza del Dpcm inviato alle Regioni nell'articolo dedicato alla scuola. Nel testo si introduce un'ulteriore misure: "al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa".

Niente apertura serale per i ristoranti. "Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) - si legge nella bozza - sono consentite dalle 5 alle 18" con un massimo di 4 persone per tavolo "salvo che siano tutti conviventi". Dopo le 18 "è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico". Resta invece consentita "senza limiti di tempo la ristorazione negli alberghi e in tutte le altre strutture ricettive, limitatamente ai propri clienti che siano ivi alloggiati".

Viene cancellata dalla bozza del nuovo dpcm la misura - citata nel precedente documento, secondo cui - "con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza". Nella bozza del nuovo provvedimento restano comunque "vietate le feste nei luoghi al chiuso e all'aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose".

Fino al 6 aprile resta il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino. "Dalle ore 22,00 alle ore 5,00 del giorno successivo sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute - si legge nel testo - È in ogni caso fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi".

Le misure che entreranno in vigore a partite dal 6 marzo, saranno valide anche a Pasqua. "Le disposizioni del presente decreto - si legge nel testo - si applicano dalla data del 6 marzo 2021, in sostituzione di quelle del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 gennaio 2021, e sono efficaci fino al 6 aprile 2021", il giorno dopo Pasquetta.

 

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