23/04/2021 13:25:00

Marsala, i "Garibaldi's Whatchers" dell'Itet sul podio del progetto "Edugame"

 Si è concluso con la premiazione il progetto “Edugame”, un percorso didattico-informativo on line destinato agli istituti scolastici superiori della Regione Siciliana con l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi sul ruolo dell’Unione europea e delle sue politiche e sull’impatto del Fondo Sociale Europeo sulla vita dei cittadini, promuovendo così una maggiore consapevolezza europea in un’ottica di partecipazione attiva.

Il percorso ha consentito ai Garibaldi’s watchers di studiare e conoscere l’Europa e le sue istituzioni, riprendendo e continuando le attività di monitoraggio civico acquisite lo scorso anno con “A scuola di Opencoesione”. Oggetto del monitoraggio è stato il finanziamento di alcune borse di studio, grazie alle quali è stato possibile continuare un lavoro di ricerca nel campo della biomedicina e delle biotecnologie. Una ricerca all’avanguardia, con ricadute importanti sulla salute dei cittadini. L’attività ha avuto un esito positivo, in quanto i finanziamenti sono stati utilizzati per obiettivi di primaria importanza e hanno permesso ai destinatari finali di applicare le competenze acquisite e di generarne di nuove.

“La conoscenza acquisita sugli open data ci ha consentito di affrontare con sicurezza le attività. Siamo molto soddisfatti di aver partecipato al progetto Edugame, che ci ha fatto conoscere più da vicino le Istituzioni europee, spingendoci a metterci in gioco con entusiasmo. Siamo fieri di avere raggiunto il podio e del premio conquistato, ringraziamo lo staff di edugame, lo Europe Direct Trapani, la nostra scuola e i nostri docenti per averci dato ancora una volta la possibilità di partecipare a queste coinvolgenti iniziative.” affermano i Garibaldi’s watchers.
“Orgogliosa dei risultati conseguiti, ancora una volta, dai nostri ragazzi. Il progetto Edugame è stata una preziosa occasione per acquisire una maggiore consapevolezza europea in un’ottica di partecipazione attiva. Le competenze acquisite sicuramente permetteranno loro di partecipare attivamente al dibattito in corso sul futuro dell’Europa”.