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29/01/2022 10:05:00

La partannese Melina Bianco sarà il nuovo Provveditore agli Studi di Cremona

 E’ di Partanna Melina Bianco, nuovo Provveditore agli Studi di Cremona. Oggi  i provveditorati si chiamano uffici Scolastici e la dirigente si occuperà appunto dell’Ambito territoriale dell’Ufficio VI di Cremona.

L’incarico, ottenuto nel dicembre scorso, è diventato esecutivo dopo i relativi controlli formali di legittimità. La stessa Bianco ne dà notizia dalla sua pagina social: “Provo sentimenti contrastanti, di gioia e di agitazione insieme. Mi comporterà un cambiamento radicale, in tutti i sensi. Ma nel mezzo del cammin dell’esistenza mi andava di provare l’ebbrezza di questa nuova esperienza professionale. E così ho firmato il nuovo contratto dirigenziale, e l’ho fatto tutto d’un fiato, per non ripensarci”.

 

Professionista molto attiva, è stata dirigente tecnico del Ministero dell’Istruzione e Provveditore agli Studi di Ragusa. Ma anche formatrice del personale scolastico, relatrice in diversi convegni nazionali e internazionali ed autrice di diversi contributi sulle tematiche educative interculturali.

Nel 2020 è stata insignita del titolo di Accademica di Sicilia, honoris causa, dalla prestigiosa Accademia di Sicilia, in collaborazione con la F.I.J.E.T. -Federazione Internazionale di Giornalisti e scrittori- e con l’I.S.L.A.S.

Ha insegnato docimologia alla Lumsa di Palermo e pedagogia della scuola presso la Pontificia Facoltà Auxilium di Scienze dell’educazione di Roma, dove ha insegnato nelle sedi siciliane anche  diritto scolastico e di educazione degli adulti. Nella direzione della scuola interculturale “Paolo Borsellino” di Mazara del Vallo, ha coordinato azioni di ricerca e di sperimentazione uniche sul territorio nazionale, come la traduzione in lingua araba delle prove Invalsi.

Prima del nuovo incarico a Cremona, è stata anche dirigente distaccato a Palermo per l’Ufficio Scolastico Regionale.

 

“E’ importante, forse vitale – ha affermato la Bianco - non fossilizzarsi e allargare sempre più i propri orizzonti culturali, professionali ed umani, facendo tesoro di tutto ciò che abbiamo imparato e mettendo in dialogo armonico tutto ciò che, nel frattempo, abbiamo conosciuto, vissuto e sicuramente amato. Nel bene e nel male”.