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11/05/2022 06:00:00

 A "Borgo nuovo", Palermo, l’Istituto Comprensivo "Rita Levi Montalcini" continua a cadere a pezzi

Potrebbe essere una bella scuola ma fino allo stato odierno l’Istituto Comprensivo "Rita Levi Montalcini "situato a Palermo, nel quartiere "Borgo Nuovo", si presenta come una struttura fatiscente.

L’istituto è costituito da cinque plessi; di questi, tre sono in precarie condizioni. Il plesso “Borsellino” ha chiuso nell’agosto 2019. Si tratta di un padiglione che ospitava 10 classi (20 bambini per ogni aula). Il plesso è stato chiuso dopo un sopralluogo da parte dei tecnici dell’Assessorato edilizia scolastica, in seguito a esami diagnostici. Per tale motivo l’Assessorato alla scuola aveva assegnato 9 aule in un piano del plesso appartenente all’Istituto Comprensivo "Russo-Raciti". Inoltre, la scuola è vittima da tempo di diverse e copiose infiltrazioni d’acqua e questo ha portato all’interdizione di cinque aule e della scala di accesso.

Qualche anno fa, nel plesso “Borsellino” si è anche verificato il crollo di parte della pensilina esterna messa poi in sicurezza con assi di legno, una struttura di rinforzo ormai fatiscente. Già dal 2013 anche la palestra è stata chiusa, e gli interventi prospettati non sono mai stati portati a termine. A questo si aggiunge la chiusura di un bagno, che ha costretto gli alunni a fare turni estenuanti per riuscire a mantenere una corretta igiene. A causa di una perdita è stato chiuso anche il contatore dall’azienda ˝AMG Gas˝ che non ha mai risolto il problema, costringendo gli alunni a subire il freddo invernale. Inoltre, le aree verdi prospicenti l’edificio scolastico non sono utilizzabili per pericolo.

“La scuola sembra un quartiere di Beirut bombardato”, affermava la dirigente scolastica del “Rita Levi Montalcini”, Marina Venturella, che oggi aggiunge : "la scuola è ancora un disastro, la struttura è ancora piena di crepe Anche la parte esterna non è da meno. Spesso io stessa ho avvertito i vigili del fuoco per tagliare i rami secchi degli alberi all’interno dei giardini, rigorosamente chiusi perché pericolosi. Chi si approccia alla scuola per la prima volta vede tutto lo spazio esterno transennato e decadente, e questo ha portato come conseguenza una diminuzione delle iscrizioni negli ultimi tre anni" - ci spiega la preside.

"I genitori non si sentono di iscrivere i propri figli in questo plesso decadente, caratterizzato da interventi diˈ rattoppo momentaneoˈ con cui si cerca di risolvere i problemi legati alla struttura che andrebbero, invece, risolti a monte. Tante sollecitazioni e richieste di interventi più incisivi sono andati in fumo, e i bambini non sono mai riusciti a fare educazione motoria all’interno di una palestra. In questo quartiere così difficile la scuola dovrebbe essere la prima struttura ad offrire un’ idea di bellezza e non di bruttezza e decadenza. Io, personalmente, ho perso la speranza … credo proprio che continuando di questo passo la scuola verrà chiusa definitivamente per totale inagibilità"- continua a spiegarci la preside.

Eˈ l’ennesimo appello della dirigente scolastica della scuola per sollecitare un intervento decisivo che restituisca al quartiere di "Borgo Nuovo" una scuola non di lusso ma decente e totalmente agibile in tutta la sua struttura, se non altro per dare un bell’esempio di decoro e di bellezza alla futura generazione del quartiere che non può essere lasciato senza la scuola. L’istituto infatti rappresenta l’unico centro di legalità in zona aperto alle famiglie e ai giovani.

Dorotea Rizzo

 



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