Ennesimo scempio sotto gli occhi dei Marsalesi, dei turisti, dei viaggiatori. Il lungomare Boeo oggetto, ancora una volta, di disattenzione storica, archeologica e paesaggistica. Dovrebbe essere la passeggiata, il fiore all'occhiello della città di Marsala, invece è oggi ridotto a circonvallazione esterna della città, percorsa da auto che sfrecciano a gran velocità nel doppio senso di circolazione che inevitabilmente invadono la pista ciclabile e rendono rischioso il percorso di pedoni e runner.
Non basta. Oggi, complice l'errore fatto a suo tempo di costruire dei muraglioni sul mare, forse per sostenere la strada, si continua a sfregiare la costa e Capo Boeo essenza della nostra isola, il luogo magico su cui è sorta la città di Lilibeo, fondata da Cartagine in una zona strategica per il controllo del Canale di Sicilia.
Il mare cerca di abbattere un muro costruito sul mare. I nostri Amministratori che fanno? Anziché riflettere sul fatto che in passato si era osato troppo e dunque affrontare il tema e avviare una riprogettazione del water front della città, iniziano interventi come se si trattasse di in una strada qualsiasi, aumentano la struttura del muro e intervengono - nel luogo che diede i natali alla nostra Marsala - come elefanti in una cristalliera. Prendono una ruspa cingolata e la fanno passare sopra la roccia con le tombe puniche, tanto i morti non ci sono più, e reinventano il paesaggio. Niente più muri di sostegno a sostenere il piazzale (creato un tempo dai marsalesi che buttavano lì i resti delle case abbattute nottetempo), ma - come è moda fare nei giardini delle ville di campagna - creano con dei massi sovrapposti un nuovo fronte marino e così tutto è risolto.
E come se non bastasse, è iniziata una costruzione in mare. Sembra che debba diventare una piattaforma per bagnanti! Ma dove sono i parcheggi per i “fruitori”? o forse la sovrintendenza concederà un’area a tale scopo dentro il parco archeologico?
E’ normale chiedersi: come mai la Soprintendenza ha autorizzato il progetto? Ha pensato che tutelare il paesaggio è suo dovere? Come definirebbero gli uffici l’orribile muraglione di finta roccia guardandolo dal mare? In questo momento in cui in Sicilia è urgente dire ad alta voce che la questione morale in politica è centrale, a quanto pare è più urgente scusarsi per avere ringraziato il politico sbagliato che - se anche ha sostenuto i lavori di illuminazione nel parco archeologico di Marsala - non ha fatto altro che il suo lavoro.
Noi di Europa verde pensiamo che rendere pedonale il tratto di lungomare da Viale Isonzo sino al Canottieri sia la scelta da fare e sappiamo che, con la giusta pianificazione, questo può diventare un luogo di straordinario interesse per i cittadini, per i viaggiatori, per tutti coloro che lo frequenteranno. Porteremo avanti, in tutte le sedi possibili, l’idea che capo Boeo è un bene comune e che va rispettato.
Fermatevi. Fermiamoli.
Antonella Ingianni
Componente direzione nazionale Europa Verde