Le elezioni regionali potrebbero non celebrarsi nello stesso giorno delle politiche, come accadde cinque anni fa, a settembre 2022. Le manovre siciliane sono già in campo e gli schieramenti cercano una sintesi sul nome del candidato.
Il centrodestra, con molta probabilità, non ripartirà dall’uscente Renato Schifani. Spazio quindi ai nomi, ma senza certezze. Fratelli d’Italia potrebbe avanzare un proprio candidato, ma guarda con interesse anche a Cateno De Luca. Forza Italia, invece, guarda in casa: Nino Minardo, Marco Falcone e Giorgio Mulè sono tra i nomi in circolazione.
Nel centrosinistra i nomi non mancano, ma ad essere più avanti sembra Ismaele La Vardera, che negli ultimi mesi ha costruito gruppi consiliari in tutta la Sicilia e una pattuglia di deputati all’Ars, rafforzando la sua presenza sul territorio. Il Movimento 5 Stelle punta su Nuccio Di Paola, vicepresidente dell’Assemblea regionale. Il Partito Democratico preferisce parlare prima di programma e poi di nomi, ma Antonello Cracolici resta tra le opzioni possibili. E il movimento Solidali di Emiliano Abramo? È pronto a dare un contributo, anche se resta da capire in quale forma.
Candidati e liste
Ci sono più nomi che liste disponibili ad accoglierli. In provincia di Trapani, con De Luca potrebbero candidarsi Vito Gancitano, Eleonora Lo Curto, Giacomo Scala e Gaspare Di Girolamo.
In Controcorrente spazio a Giulia Ferro e Andrea Genco a Trapani. E Giacomo Tranchida? Il sindaco di Trapani, oggi senza una maggioranza solida, è al secondo mandato e l’ipotesi di una candidatura alle regionali potrebbe rappresentare una via d’uscita. Resta da capire se sarà nel PD, dove Dario Safina punta al bis.
La Lega riparte in provincia da Mimmo Turano, ma con una lista tutta da costruire, soprattutto in termini di consenso.
In Forza Italia e Fratelli d’Italia i nomi sono numerosi. Stefano Pellegrino, capogruppo azzurro all’Ars, potrebbe tentare la carta nazionale; nella lista, oltre al segretario provinciale Toni Scilla, potrebbe trovare spazio anche Francesco Stabile, sindaco di Valderice. E Marsala? I nomi in campo sono due: Salvatore Ombra, presidente di Airgest, forte del lavoro svolto in aeroporto, ed Enzo Sturiano, che potrebbe candidarsi in una lista promossa dallo stesso Falcone, oggi eurodeputato.
In Fratelli d’Italia si parte dagli uscenti: Beppe Bica, Nicola Catania e Paolo Torrente.
Anche in questa tornata elettorale, però, le donne rischiano di avere un ruolo marginale, spesso relegate a completare le liste.
Lo scontro
Se la campagna elettorale dovesse vedere contrapposti Ismaele La Vardera per il centrosinistra e Cateno De Luca per il centrodestra, si profilerebbe una corsa senza esclusione di colpi.
Due figure politiche fuori dagli schemi, dirette e senza filtri, capaci di trasformare la campagna elettorale in uno scontro permanente, giocato anche sul terreno dell’antisistema.