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Cultura

"Decollati. Storie di ghigliottinati in Sicilia"

Palazzo Florio - Favignana 91023 Favignana
13/09/2019 - 13/09/2019

 Presentazione del libro "Decollati. Storie di ghigliottinati in Sicilia" di Salvatore Mugno - Palazzo Florio, Favignana, venerdì 13 Settembre 2019, ore 18,30. Interverrà Maria Guccione, modererà Maurizio Macaluso. 

“Decollati. Storie di ghigliottinati in Sicilia” edito da Navarra, ha voluto consegnare ai lettori: “Oggi che gli orrori dei ‘tagliatori di testa’ – da Al Quaeda all’Isis e non soltanto essi – sono tornati di moda, è forse, peraltro, il caso di ricordare che ci sono stati tempi in cui anche noi, cristiani e di buone maniere, abbiamo coltivato il gusto di veder rotolare i crani, facendone anche pubblico ammonimento e spettacolo, con tanto di scenografico patibolo”.

Il libro è aperto dalla prefazione di Renzo Paris e da un paragrafo introduttivo, “Delitti e castighi nella Sicilia dell’Ottocento”, in cui Mugno ci fa conoscere diversi particolari sulla ghigliottina e sul suo uso in Sicilia (ve ne era una per ogni capovalle), sul periodo in cui essa operò (dal 1822 al 1870, transitandosi dal dominio borbonico all’unità d’Italia), sulle norme che disciplinavano la pena capitale, sulle modalità delle esecuzioni, sull’estrazione sociale dei decollati e su tanto altro ancora. Seguono le 19 storie di vittime della “vedova allegra” del museo trapanese intitolato a quel Pepoli che, come si legge in un passo del “Viaggio in Sicilia” di Berenson riportato in esergo, “ne spiegava, con pedantesca soddisfazione, il semplice meccanismo e l’implacabile rapidità di taglio netto”. Le vittime solo raramente appartenevano alla borghesia, quasi sempre erano di ceti più bassi e spesso legati al mondo rurale. Le vicende che condussero alla loro decapitazione il più delle volte riguardavano litigi attorno alla “roba” e “storie di fimmini”, salvi i casi di perversioni (pedofilia) e di malandrerie riconducibili ad una mafia primordiale, quasi a confermare ciò che osserva Sebastiano Aglianò nel suo “Che cos’è questa Sicilia?”: “La vita dei siciliani ruota attorno a due poli: la roba e le donne”.

 

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