01/10/2020 08:49:00

Aggressioni razziste a Marsala: tre giovani arrestati dalla polizia. I particolari 

 Arriva la conferma da parte della polizia della notizia anticipata questa mattina da Tp24: tre giovani sono stati arrestati per le violente aggressioni razziste avvenute a Marsala questa estate. Si tratta di Salvatore Crimi (2002), detto "Spara spara", Antony Licari (1996) e Natale Salvatore Licari (1984). 

Nelle prime ore di oggi, primo ottobre, gli agenti del Commissariato di Marsala,con la DIGOS della Questura di Trapani e il Reparto Prevenzione Crimine “Sicilia Occidentale” di Palermo, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di Salvatore Crimi, classe 2002, detto "Spara spara”. Antony Licari, classe 1996, Natale Salvatore Licari, classe 1984, tutti di Marsala.

Sono ritenuti responsabili a vario titolo dei reati di violenza privata, minaccia, lesioni personali, aggravati dall’avere commesso il fatto in condizioni temporali e locali tali da ostacolare la difesa delle vittime, con l’uso di corpi contundenti, dall’avere agito con efferatezza e spietatezza e per finalità di discriminazione o di odio etnico razziale.

Il provvedimento cautelare è giunto al culmine di una complessa ed articolata attività di indagine condotta dal Commissariato ddi Marsala riguardo alleaggressioni avvenute nel centro cittadino. Si tratta di episodi che avevamo raccontato e denunciato su Tp24.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Marsala hanno consentito di accertare l’esistenza di un gruppo criminale di soggetti, gran parte già noti alle forze di polizia, che specie durante i fine settimana,compiva  di veri e propri raid punitivi nei confronti di giovani extracomunitari indifesi, che subivano senza alcuna apparente ragione le violenze fisiche e verbali del gruppo criminale.

Il “branco” non esitava inoltre a colpire oltre che con pugni, calci e ginocchiate, anche con sedie in legno, tavolini, bottiglie di vetro. Il tutto senza alcun timore sulle possibili conseguenze penali ed accecato da una rabbia bestiale, immotivata, resa ancor più deplorevole dalle frasi che inneggiano all’odio razziale.

Questi giovani, alla vista degli immigrati, gli si scagliavano contro con veemenza e ferocia, inveendo contro di loro, colpendoli con calci e pugni minacciandoli e intimandogli di allontanarsi da Marsala “siete africani di merda…non dovete più parlare perché siete di colore….noi vi ammazziamo, qui non avete il diritto di stare…e qui siamo a Marsala” in quanto “africani e nivuri”. Le indagini hanno acclarato, altresì, che nel corso dei raid il “gruppo criminale” si muoveva come una vera e propria sorta di “commando” che, avvalendosi anche della forza intimidatrice determinata dal cospicuo numero di aderenti, molti dei quali ormai ampiamente noti come persone violente, agiva come una vera e propria squadra punitiva contro chiunque si fosse opposto ai loro commenti, frasi denigratorie o alla loro volontà, il tutto aggravato dalle ripugnanti e odiose frasi dall’evidente sfondo razziale proferite nei confronti degli immigrati presi di mira.

In un episodio infatti il gruppo criminale si scagliava con violenza anche nei confronti del titolare di un esercizio commerciale che tentava di sottrarre il malcapitato dalla cieca violenza degli aggressori. 

Le serrate indagini condotte dai poliziotti del Commissariato di Marsala sono state particolarmente articolate e complesse anche per l’assoluta mancanza di collaborazione dellle vittime le quali, evidentemente intimorite dalla ferocia del gruppo criminale, hanno manifestato notevole riottosità a denunciare le violenze patite ed addirittura, nonostante le visibili ed anche gravi lesioni subite, a rinunciare alle cure dei sanitari.

In alcuni episodi si registrava anche il comportamento vigliacco di alcune persone che anziché dare aiuto o al malcapitato oggetto della violenta aggressione, assistevano impassibili all’azione criminosa o, addirittura, incitavano gli aguzzini ed, in particolare, Salvatore Crimi a colpirlo gridando “Salvatore picchialo, picchialo”.

Inoltre, nessun soggetto nei giorni successivi agli eventi criminosi si presentava presso il Commissariato di Marsala per rendere dichiarazioni che potessero risultare utili alla ricostruzione dei fatti ed all’individuazione dei responsabili dell’accaduto, verosimilmente temendo possibili ritorsioni dai predetti soggetti facenti parte del “branco”, alcuni dei quali  appartenenti anche al gruppo dei tifosi “Ultras” del Marsala Calcio (Street Boys/Nucleo Ribelle), già sottoposti a DASPO.

Nel corso della perquisizione effettuata presso l’abitazione di Salvatore Crimi veniva rinvenuta una pistola semiautomatica priva di tappo rosso con relativo caricatore, marca Bruni, modello “New Police”, 9 cartucce a salve e una cartucca.

Durante le indagini, decisive si sono rivelate le immagini dei sistemi di video sorveglianza cittadina la cui acquisizione e visione ha consentito di estrapolare riprese e fotogrammi  fondamentali per individuare gli arrestati e gli altri soggetti indagati, nonché per testimoniare la violenza e la ferocia con cui il gruppo di aguzzini si scagliava contro i soggetti extracomunitari. Dopo le formalità di rito gli arrestati sono stati condotti presso la casa circondariale di Trapani. 
 



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