25/04/2019 06:00:00

Aldo Virzì, Anpi Trapani: “Difendiamo la nostra democrazia dalla deriva fascista”

Aldo Virzì, presidente della sezione Anpi di Trapani. Oggi è il 74° anniversario della liberazione dal nazifascismo. Una ricorrenza, una festa, che mai come di questi tempi ha bisogno di essere celebrata. Cosa c'è in programma?

 

C'è una partecipazione che cresce in questa provincia. Celebriamo il 25 aprile in ben 8 città della provincia di Trapani. Celebriamo la Liberazione in un momento molto particolare. E' doveroso ricordare che se siamo in un paese democratico e libero lo dobbiamo ai partigiani e alle partigiane.

 

Perchè è un momento particolare?

 

Oggi viene messo in crisi il sistema democratico del nostro Paese. C'è qualcuno che avanza delle strane idee che vennero sepolte nella guerra di liberazione. Questo ci impegna maggiormente a combatterle, soprattutto quando assistiamo a queste organizzazioni fasciste e neofasciste che vengono incoraggiate dal Ministro dell'Interno Salvini che si circonda di associazioni e sigle neofasciste.

 

Anche a Trapani c'è Casa Pound. Andrea Camilleri si è detto molto preoccupato dal proliferare di questi nuovi movimenti perchè rivedeva quello che è succssso oltre 70 anni fa. Anche lei è preoccupato?

 

Siamo molto preoccupati. La nostra Costituzione sancisce che queste organizzazioni non possono avere vita nel nostro Paese e anzi devono essere messe fuori legge. Ma non solo non vengono messe fuori legge ma vengono incoraggiate.

 

In che modo?

 

Ci sono esempi clamorosi. Tra tutti quello di Roma. Casa Pound ha la sede in un locale occupato abusivamente. Il ministro Salvini non ha interesse ad andare a liberare quel locale, ha interesse ad andarsela a prendere con i poveracci. C'è anche un clima di odio che si sta impadronendo del paese. Dal professore di Venezia che auspica i forni crematori, dall'altra un ragazzino di 14 anni che a Ferrara che dice ad un coetaneo ebreo “appena saremo grandi ti metteremo in un forno crematorio”. Questi sono esempi inquietanti. Ed è molto pericoloso. L'Anpi più di ieri è in prima linea per combattere questi episodi di intolleranza e di fascismo che sono presenti nel nostro territorio.

 

Quali strumenti per sconfiggere queste nuove correnti fasciste?

 

Intanto l'applicazione della Costituzione. Poi lo strumento principale è la cultura. Noi andiamo nelle scuole a parlare di cosa è stato il fascismo. E ci siamo accorti che nelle scuole questa parte di storia quasi si ignora. Si ignora l'importanza della lotta partigiana e di quanto sia stata fondamentale per la creazione di uno Stato libero e democratico. Pensiamo solo che le donne con il fascismo non avevano diritto di voto.

 

Le donne hanno avuto un ruolo importante nella lotta partigiana.

 

 

Abbiamo avuto ospite due anni fa Lidia Menapace, una partigiana storica. Sentire quello che ci ha raccontato questa donna vengono i brividi. Questa donna a 95 anni oggi sarà ancora in piazza a ricordare a tutti noi cosa è stata la guerra partigiana.

 

Una lotta per la libertà.

 

Oggi ci troviamo davanti a questa destra che guarda agli immigrati come nemico da scacciare. Una cosa oscena. Una volta eravamo noi gli immigrati. Le istituzioni hanno costruito un muro contro gli immigrati. Un muro che genera un clima di odio anche qui, anche nel nostro territorio. Prendiamo Mazara del Vallo, italiani e arabi hanno sempre convissuto insieme pacificamente. Oggi questo clima di odio lo avverti anche a Mazara. Poi quando un ministro dell'Interno dice che viene in Sicilia, oggi, per liberarci dalla mafia viene da chiedersi dove sia stato prima. Non era quello che diceva che la mafia al Nord non esisteva? E' una vergogna che lui parli così quando nel suo governo che hanno problemi giudiziari legati a persone vicine alla mafia. Noi siciliani non abbiamo bisogno di Salvini che viene qui a darci lezioni sulle battaglie antimafia.

 

Lo slogan di questo 25 Aprile è “Nessuno escluso”, cosa vuol dire?

 

E' in riferimento agli immigrati. Per noi è importante rimarcare che non possono esserci esseri umani di serie a e di serie b. Facciamo tutti parte della storia di questo Paese. L'Anpi interviene ovviamente anche su questi temi, e lo fa non solo per il 25 aprile. Il nostro è un impegno per il mantenimento della democrazia nel nostro Paese, una democrazia che è messa a rischio.