06/04/2020 09:55:00

Chiusura punto nascite di Pantelleria, sciopero della fame del sindaco

 Sciopero della fame a Pantelleria del sindaco, del suo vice e del presidente del consiglio comunale per la riapertura del punto nascite. 

Da più di mese il comitato mamme dell’isola di Pantelleria a gran voce ha chiesto al governo regionale di concedere la proroga alla riapertura del punto nascite. Petizioni on-line, lettere, video di protesta, articoli di denuncia non sono bastati. Dalla Regione non è arrivata alcuna risposta. Nel frattempo, una neo mamma è stata costretta a lasciare Pantelleria e i propri affetti per mettere al mondo in proprio figlio, trasferendosi sulla terraferma in piena emergenza Covid19. Ad altre mamme, se la situazione non sarà risolta, toccherà la stessa sorte. Da sabato il sindaco Vincenzo Campo, il vice sindaco Maurizio Caldo e il presidente del consiglio comunale Erik Vallini hanno iniziato lo sciopero della fame ad oltranza dinanzi il presidio ospedaliero dell’isola, per ottenere una risposta ed una garanzia dall’Assessore Regionale Razza in merito al Punto Nascite e agli altri servizi dell’ospedale Bernardo Nagar.

“La chiusura del punto nascite è una violazione dei diritti umani, offendendo la sensibilizzazione all’appartenenza territoriale, con tutte le conseguenze, tra cui lo spopolamento, che ne conseguono. Il diritto alla salute di poter partorire nella propria Terra di origine e offrire così una continuità di trasmissioni culturali, dovrebbe essere tutelata e garantita da Voi rappresentanti istituzionali” scrivono le mamme nella petizione lanciata on-line sulla piattaforma change che al momento ha superato le 1500 firme. La petizione rivolta alle istituzioni chiede che il punto nascite di Pantelleria venga aperto nell’immediato e che venga potenziato fin da subito del necessario per esercitare il parto in totale sicurezza.