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08/05/2018 19:00:00

La conferenza del Pd di Marsala e la chiarezza delle posizioni

 di Leonardo Agate
Una conferenza stampa del Pd a Marsala, per spiegare le ragioni che hanno portato alle dimissioni della segretaria cittadina, Antonella Milazzo, e il nuovo percorso da intraprendere, avrebbe raccolto un paio di anni fa all’Hotel President, dove è stata tenuta stamattina, diverse centinaia di persone. Oggi ha riunito quattro gatti: i soliti giornalisti, i telecronisti, uno sparuto gruppo di tesserati, alcuni assessori e amministratori comunali. Era assente tra il pubblico la dirigenza impiegatizia del Comune, una volta partecipante alle riunioni del partito al governo della città.


Al tavolo della presidenza c’erano il segretario regionale del partito, il sindaco Alberto Di Girolamo, il commissario alla segreteria cittadina, Venuti, nominato dal segretario regionale, Il segretario provinciale e l’on Baldo Gucciardi, politico regionale eminente, con radici nella nostra Provincia.
La parola la prende il segretario regionale e parla di nuova unità che dovrebbe seguire alle diatribe e alle divisioni avvenute in città, che hanno causato le dimissioni della segretaria comunale e l’invio del commissario alla segreteria. Anche il sindaco ha toccato argomenti simili, con particolare riferimento agli interessi cittadini che devono essere difesi in consiglio comunale secondo le direttive degli organi statutari del partito; più o meno simili sono stati gli interventi di Venuti e del segretario provinciale. Tutti hanno parlato in modo pacato. Una particolare tonicità l’ha impressa al suo dire l’on Baldo Gucciardi. Premettendo, come del resto gli altri, che lui parla chiaro e gli piace la chiarezza, si è infervorato affermando che non si può permettere a “nessuno” di non rispettare la volontà espressa dagli organi del partito.
I dibattiti sul partito – secondo l’On. - devono essere svolti nelle giuste sedi, non in consiglio comunale, che invece deve perseguire l’interesse della città. Gucciardi non ha fatto il nome della segretaria dimissionaria, Milazzo, ma è stato chiaro che le sue critiche si rivolgevano a lei, oltre che al presidente del consiglio, Enzo Sturiano, che permette dibattiti consiliari sulle questioni interne al Pd, e a quei consiglieri che non osservano le regole del buon tesserato.
Il discorso di Gucciardi pecca di illogicità manifesta. Quando lui si scaglia contro coloro che non si attengono alle direttive del partito, si scaglia anche contro coloro che rappresentavano il partito fino a un certo momento, cioè alla segretaria dimissionaria fino alle dimissioni. Questa era l’organo ufficiale cui i Pd al Comune dovevano ubbidire, fin quando non si è dimessa. La ribellione del sindaco e di alcuni assessori e consiglieri é stata una negazione dell’importanza degli organi statutari.
I politici come l’on . Gucciardi parlano con una logica propria, che non è quella comune. Difatti, ne stanno piangendo le conseguenze a tutti i livelli. La gente non ne può più sapere delle loro beghe e delle loro manfrine, e anche della loro ipocrisia. Il vaso è colmo; ha pure traboccato. Tempi brutti li aspettano.