09/02/2014 06:50:00

Corruzione a Calatafimi. Ferrara non risponde ai magistrati

E’ durato pochi minuti l’interrogatorio a Nicolò Ferrara, ormai ex sindaco di Calatafimi Segesta arrestato ai domiciliari con l’accusa di corruzione. Ferrara giovedì mattina è arrivato davanti ai magistrati per essere interrogato, ma il suo interrogatorio è finito presto. Ferrara si è infatti avvalso della facoltà di non rispondere. Ha detto questo ai pm, accompagnato dall’avvocato Pietro Riggi. Lo stesso legale ha confermato che non hanno avuto modo di vedere nel dettaglio i fatti che vengono contestati all’ex sindaco visto che hanno potuto avere gli atti dell’indagine solo un’ora prima dell’interrogatorio.
Ferrara è stato arrestato con l’accusa di avere intascato una tangente di tremila euro dall’imprenditore Francesco Fontana, indagato a piede libero, per consentirgli di aggiudicarsi la gara per la vendita di un autocompattatore al Comune di Calatafimi. «Sì, quei 3.000 euro li ho presi, ma è stato per darli a persone bisognose » si è tra l'altro giustificato il Sindaco. «Ricostruzione inattendibile e inverosimile», l’ha bollata il giudice. Con Ferrara, 57 anni, sono state arrestate,sempre ai domiciliari, e scarcerate il giorno dopo altre due persone, Ettore ed Enrico Crisafulli, padre e figlio, imprenditori di Palermo rispettivamente di 69 e 34 anni. Rimangono indagati a piede libero, per loro l'accusa è di intestazione fittizia di beni. Poi ci sono altri otto indagati, tra cui diversi dipendenti comunali.
Eletto il 6 maggio 2012 in una lista civica di ispirazione di centro cattolico, Ferrara è anche presidente del Consorzio Trapanese "Legalita' e sviluppo", e in questa veste aveva tenuto nello scorso dicembre un seminario presso la prefettura di Trapani sulla normativa anticorruzione.
Intanto il prefetto di Trapani Leopoldo Falco ha sospeso l’incarico del sindaco, che subito dopo la sospensione si è dimesso dalla sua carica scrivendo una lunga lettera. “Posso fin ora assicurare ai miei Concittadini che alla base di quanto accaduto c’è una grande confusione che ha generato incomprensioni ed equivoci. Certi comportamenti o richieste sono lontani anni luce dai confini del mio agire politico” ha scritto Ferrara.
Intanto sono state tante le reazioni in questi giorni anche dal punto di vista politico, nella piccola cittadina di Calatafimi.
I consiglieri di maggioranza a sostegno di Ferrara scrivono:
“La maggioranza politica della lista civica Uniti per Calatafimi Segesta Sindaco Ferrara, prende atto con profondo rammarico delle dimissioni del sindaco Nicolò Ferrara, che con il suo gesto, animato da elevato spirito di sacrificio, dà prova di profonda dedizione alla città e di rispetto delle istituzioni.
Manifestiamo piena vicinanza primo di tutto all'uomo, augurandogli di fare chiarezza sui fatti che gli vengono contestati. Esprimiamo piena fiducia nelle istituzioni impegnate nell'emersione della verità dei fatti.
Questa maggioranza conferma la volontà di proseguire, con responsabilità, ad amministrare la città nei limiti delle proprie prerogative di legge.”