08/09/2020 18:00:00

Cybercriminali rubano i dati del Comune di Rieti 

Dal 2 settembre il Comune di Rieti è sotto scacco di un gruppo di cybercriminali che, tramite un ransomware, tiene in ostaggio le migliaia di file archiviati nei computer del municipio laziale. La richiesta di riscatto per sbloccare i dati ammonta a 500mila euro in bitcoin per prevenire ogni possibilità di tracciamento della transazione monetaria. Il Comune di Rieti ha deciso di non pagare e affidarsi a una ditta esterna per aiutare il Centro elaborazione dati comunale (Ced) a recuperare il maggior numero di file possibike. Fortunatamente il municipio era dotato di un meccanismo giornaliero di backup di tutti i dati, che ha permesso di recuperare gran parte delle informazioni. Come riporta Il Messaggero, molti altri dati non sarebbero stati coinvolti nel sequestro poiché archiviati nei sistemi cloud. Si stima che serva almeno un’altra settimana per salvare i dati senza cedere alle minacce dei criminali informatici, perché in taluni casi gli impiegati municipali saranno costretti a reinserire a mano le informazioni bloccate.

 

Nel frattempo la Polizia postale ha aperto un’indagine anche a fronte delle segnalazioni di un account sospetto che ripetutamente, durante i mesi di lockdown, partecipava alle video-riunioni comunali senza identificarsi. Dopo gli attacchi alle città americane, il più famoso alla città di Baltimora, adesso gli hackers si rivolgono ai comuni italiani. I comuni della provincia di Trapani sono pronti a difendersi? 



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