07/10/2019 11:00:00

Educazione al digitale al via i corsi di Tim. Prima lezione a Marsala

Mandare una Pec, cambiare medico di base con lo Spid, pagare un certificato con il sistema pagoPA. Tutte operazioni che per qualcuno sono ormai acquisite, ma che per tanti italiani restano inaccessibili non solo per problemi di connessione alla rete, ma soprattutto per una diffidenza e una distanza dal mondo digitale che non accenna a ridursi.

Per questo Tim ha deciso di prendere il toro per le corna, annunciando un mega-progetto di educazione digitale che partirà alla fine di ottobre e che coprirà tutte e 107 le province italiane, incassando subito il commento positivo della neo ministra dell'Innovazione, Paola Pisano. Prima lezione a Marsala, in provincia di Trapani, e poi su per tutta la penisola.

Teatro dell'annuncio, fatto dall'a.d. del colosso telefonico Luigi Gubitosi, è stato l'EY Digital Summit di Capri, l'appuntamento annuale nel quale le aziende si confrontano e fanno il punto proprio sui temi del digitale. L'obiettivo di Tim, ha spiegato, è di «interessare» e formare almeno un milione di persone, quegli analfabeti (o poco meno) digitali che magari vanno sui social, ma che non si rassegnano alla trasformazione della p.a.: l'identikit è di persone «over 50 anni, che risiedono in centri tra 10mila e 60mila abitanti e che dispongono solo della licenza media». Il progetto di Tim, il cui titolo verrà annunciato con la partenza di una campagna Rai il 29 ottobre (quando, ha ricordato Gubitosi, «ricorre il 50mo anniversario del primo collegamento tra due computer”) partirà da Marsala, come detto, per poi proseguire negli altri comuni: coinvolgerà «parrocchie, polisportive, centri anziani ma non solo e punterà ad aiutare gli italiani a usare strumenti come Pec o Spid». I «maestri di digitale» di Tim «insegneranno a chi vorrà, vorremmo interessare un milione di persone: deve essere una cosa attraente, non può essere una scuola dell'obbligo». Si tratta di un'iniziativa, peraltro, in continuo divenire: «L'idea è di andare dove ci chiameranno» ma anche di coinvolgere altri operatori, per questo Gubitosi ha chiesto e ottenuto «in diretta» l'interesse da parte di Sky e di Microsoft.