30/09/2020 17:41:00

L'ex manager dell'Asp di Trapani Bavetta nello staff di presidenza della commissione Sanità al Senato

 Giovanni Bavetta, già Manager dell’ASP di Trapani, entrato a far parte qualche mese fa di Italia Viva, ed esperto nel campo della Sanità, è stato nominato collaboratore della presidente della dodicesima commissione legislativa del Senato, presieduta dalla senatrice Annamaria Parente.

“Per me è una grande soddisfazione e un grande onore, allo stesso tempo è una grande occasione.
Porterò il mio contributo in questo momento così particolare e difficile per il nostro Paese, in particolar modo presterò la massima attenzione ai finanziamenti europei del Piano Nazionale Di Ripresa e Resilienza (Nex generation Italia)”.
Queste le prime dichiarazioni di Bavetta, mentre esce da Palazzo Madama insieme al presidente del gruppo dei senatori di IV, Davide Faraone.


Bavetta aggiunge poi che “La pandemia ha messo al centro dell'agenda politica nazionale il problema "Salute". Il nostro SSN ha retto bene, ma ha manifestato tanti aspetti negativi che necessitano di una profonda revisione. Alcune Regioni hanno retto meglio di altre l'onda d'urto della pandemia da Covid 19, pertanto penso sia necessario e urgente trovare formule e soluzioni che armonizzino i troppi sistemi sanitari regionali in un unico" format" nazionale”.


Un passaggio questo che ha, qualche mese addietro, evidenziato lo stesso Faraone: “Le risorse europee del MES sono indispensabili per la Sicilia, dobbiamo spingere affinché vengano utilizzate e spese contemporaneamente ad una riorganizzazione del nostro sistema sanitario con progetti chiari. Sarà una grande occasione per la nostra Sicilia”.
Conclude Bavetta che sarà indispensabile guardare a quelle regioni che hanno ridotto il numero delle aziende sanitarie, una per una popolazione di un milione di abitanti, quelle che hanno realizzato una rete ospedaliera concentrata in grandi ospedali per intensità di cura e che hanno già potenziato una medicina territoriale, gestita magari da una sola azienda, che passa per aggregazione dei medici di famiglia, i pediatri e così via: “Solo così si può costruire un nuovo modello che rafforzi la resilienza e la tempestività di risposta del sistema ospedaliero, che sostenga ancora di più la ricerca medica, che si integri meglio con le politiche sociali e ambientali e che finalmente quantifichi e valorizzi bene il personale sanitario”.


Per Faraone la collaborazione di Giovanni Bavetta è indispensabile per meglio indicare una strada non semplice da percorrere, ove servono pragmatismo e competenza.