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11/11/2019 22:00:00

Lavoratori regionali, si tratta per evitare lo sciopero e trovare dieci milioni

Meno di 48 ore per evitare un nuovo sciopero dei regionali. La scelta dei sindacati è già stata presa, frutto di quasi 200 assemblee negli uffici palermitani e decentrati, e accomuna dopo anni le sigle autonome a quelle dei confederali. L'assessore al Personale, Bernadette Grasso ha ancora un asso nella manica per evitare il fallimento delle trattative ma può giocarlo solo domani in giunta.

Sono ore decisive per i rapporti fra il governo e i regionali. Da giorni monta la delusione per gli arretrati relativi all'ultimo triennio frutto del rinnovo del contratto. Malgrado le attese gli importi medi si sono rivelati più bassi: ci sono funzionari di fascia C - la categoria media - che con oltre 35 anni di anzianità hanno incassato meno di mille euro a fronte di un contratto non rinnovato per 12 anni. Molto al di sotto di questa soglia sono andati i dipendenti di fascia A e B. Solo nella D sono stati oltrepassati i mille euro. Somme erogate proprio nella settimana appena trascorsa e che al governo sono costate però 20 milioni.

«A ciò si aggiunge - spiega Luca Crimi della Uil - il ritardo con cui l'amministrazione sta portando avanti una delle trattative più importanti, quella per la riclassificazione e la riqualificazione del personale». È da questa trattativa che i regionali attendono il via libera per le progressioni di carriera abbandonando così le categorie più basse e cambiando mansioni. E tuttavia, precisa ancora Crimi, su questa trattativa il governo non ha ancora investito un solo euro. La Grasso si dice, però, sicura di poter disinnescare tutte le mine accese: «Ho già preso un impegno con i sindacati. Nella prossima riunione della giunta, probabilmente domani, porterò il piano per stanziare i 10 milioni necessari per erogare il salario accessorio del 2019».