14/04/2021 06:00:00

La mania delle querele del Sindaco di Trapani 

 I cittadini che lo criticano perchè apre i porti, quelli che ce l'hanno con lui perchè non li fa scendere. E poi, immancabili, i giornalisti sgraditi (e per lui sgradevoli). I consiglieri comunali di opposizione. Forse alla pattuglia si aggiunge anche la deputata regionale Lo Curto, rea di lesa maestà nel fine settimana circa il finanziamento mancato all'Ente Luglio Musicale.

  Insomma, non perde il piacere, o il vizio, della querela facile, il Sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida. Per carità, è un suo diritto, come diritto di ogni cittadino, denunciare per diffamazione chiunque possa in qualche modo avere messo in dubbio il prestigio e l'onorabilità di qualcuno. Ma c'è da dire anche che da un politico, o da un personaggio pubblico, ci si aspetta anche un po' di tolleranza e di pazienza, non fosse altro per non ingolfare la già appensantita macchina della giustizia con le proprie denunce per un post di troppo su Facebook di un cittadino esagitato o un articolo sgradito della già poco aggressiva stampa locale. Ma si sa, nei politici, e soprattutto in certi Sindaci, più del buon senso, ogni tanto prevale la permalosità.

L'ultima querela di Tranchida, ad esempio, riguarda Aldo Virzì, decano dei giornalisti trapanesi, responsabile di Tvio, il blogger Natale Salvo, e il direttore di questo giornale, Tp24, Giacomo Di Girolamo. Per i primi due è già arrivato l'avviso di conclusioni indagini. La querela del Sindaco Tranchida -  eletto, ricordiamolo, con il centrosinistra e candidato alle ultime regionali con il Pd - riguarda le polemiche scaturite dall'arresto di Salvatore Barone, ex amministratore unico e presidente dell'Atm, la municipalizzata che a Trapani controlla i trasporti urbani. Barone è stato arrestato nell'ambito dell'operazione antimafia "Ruina" (Barone è stato poi scarcerato per l'insussistenza di gravi indizi di colpevolezza, qui l'articolo). I consiglieri di opposizione hanno presentato le interrogazioni sul caso, sulle nomine in seno all'Atm, e Tp24 finisce nel mirino di Tranchida proprio per aver riportato il contenuto di quelle interrogazioni. Perchè le interrogazioni, per Tranchida sono "strumentalizzazioni", e quindi anche chi riporta la notizia. Così come Natale Salvo paga il fio di aver definito "una lucida proposta" l'idea della consigliera Garuccio di chiedere al Comune di Trapani di costituirsi parte civile in un eventuale processo a Barone e co. E pensare che lo stesso Tranchida, appena appreso dell'arresto di Barone, aveva annunciato un'ispezione all'Atm per verificare le carte degli ultimi anni. 

Virzì è poi il male assoluto, perchè ha chiamato "sarcasticamente" e "irrispettosamente" Tranchida il "giurista", con una "visione egocentrica ed autoritaria". Ma Virzì è un facinoroso irriducibile. E non solo dà del giurista al Sindaco eterno Tranchida, ma gli ricorda pure « di essere “da oltre 30 anni” a fare “il giro di comuni, provincie etc per stare attaccato alle poltrone”. In tutta questa vicenda, Tranchida ha avuto sempre la possibilità di dire la sua. Qui ad esempio c'è una sua lunga replica

Sulla vicenda dell'Atm, comunque, Tranchida è stato anche querelato, a sua volta, dall'avvocato Massimo Zaccarini per diffamazione aggravata e calunnia dopo una seduta del consiglio comunale di Trapani, il 26 Gennaio, nella quale Tranchida aveva fatto riferimento a documenti "distrutti"  all'Atm. Zaccarini era membro del Cda dell'Atm, ed è stato defenestrato dal suo incarico, dopo aver accettato la difesa di Barone. In sua difesa è intervenuta anche la Camera Penale di Trapani. 

Un'altra querela che vede Tranchida protagonista è quella scaturita dalla denuncia dell'imprenditore Riccardo Agliano. E' stato rinviato a giudizio, e l'udienza si terrà il 15 Giugno. Agliano è l'imprenditore che con le sue dichiarazioni agli inquirenti diede lo spunto per il cosiddetto «caso parcheggi» ad Erice sfociato in una indagine della procura di Trapani a carico della sindaca di Erice Daniela Toscano. Tranchida, nel corso di una conferenza stampa definì Agliano «imprenditore fallito» ...

E poi c'è la querela che ormai sembra un reperto di archeologia politica. Quella di Tranchida nei confronti di Nino Oddo, ex deputato regionale. Vicenda che affonda le sue radici alle elezioni amministrative di Erice nel 2007. Era l'anno in cui nascevano il Partito Democratico e il Pdl di Berlusconi. Il Pdl è morto, il Pd non si sente tanto bene, e Tranchida è sempre lì, a fare querele ...