17/09/2020 16:32:00

Manifesto su Dio

 

Secondo la Bibbia e l’esperienza umana, è evidente che nessuno ha mai visto DIO. Con successi ed errori, nel corso della storia noi esseri umani abbiamo cercato di conoscere l’immagine  autentica del Supremo trascendente; ma provare la sua esistenza o inesistenza supera le capacità  di credenti e di non credenti. Comunque, il Magnifico sconosciuto può essere intuito dietro il caso e i milioni di trilioni di coincidenze date in modo che esistano l’impressionante universo in  espansione con i suoi miliardi di galassie, la meravigliosa vita manifestata in milioni di specie e,  soprattutto, l’ammirevole umanità composta da esseri umani intelligenti e liberi. Allo stesso modo,  sembra chiaro che noi credenti abbiamo concezioni diverse riguardo all’Essere Supremo, alcune  sono errate o alienanti, e altre sono corrette e solidali. Di fronte a questa diversità sulla natura  divina: - Mi dichiaro ateo rispetto al Dio denaro, che divide gli esseri umani in classi sociali,  condannando gli impoveriti alla miseria e privilegiando i ricchi nell’opulenza. - Mi dichiaro ateo rispetto al Dio indifferente, che guarda impassibile come gli uomini soffrono,  combattono e si battono in difesa dei loro interessi e delle loro ideologie, senza intervenire nella  storia affinché l’armonia tra le persone e i popoli possa risplendere nel rispetto del medio ambiente. - Mi dichiaro ateo rispetto al Dio guerriero, sostenitore di individui potenti e di grandi potenze  che praticano la violenza armata, lo sfruttamento economico, la colonizzazione politica e il  saccheggio dei popoli in via di sviluppo. - Mi dichiaro ateo rispetto al Dio Giudice, che punisce chi pecca (anche se per errore, debolezza o ignoranza nella sua marginalità); mentre premia gli autoproclamati puri (anche se praticano  complimenti formali senza amore per il prossimo o compassione per gli svantaggiati). - Mi dichiaro ateo rispetto al Dio individualista, che favorisce la spiritualità e la salvezza  personale e non tiene conto della comunione fraterna con i cittadini ed i senza tetto. - Mi dichiaro ateo rispetto al Dio autoritario, che consacra gerarchi e preti, mentre sottovaluta  laici e donne come credenti di seconda classe. - Mi dichiaro ateo rispetto al Dio dogmatico, che si manifesta in un’unica chiesa verticalista,  rigettando le altre chiese come sbagliate, le altre religioni come pagane e le culture agnostiche come spregevoli. Ma, come discepolo umile e imperfetto di GESÙ, oso affermare: - Credo nel Dio amore, che accoglie giusti e peccatori, atei e credenti, ignoranti e saggi come i  suoi figli e figlie, infondendo negli esseri umani la luce della fraternità comunitaria e universale tra  le persone e i popoli. - Credo nel Dio della Vita, che incoraggia le comunità a condividere i beni della creazione e della  produzione umana in società giuste, pacifiche e umanitarie, dove i bambini, gli anziani, i malati e  gli emarginati hanno la priorità. - Credo nel Dio dei poveri, che incoraggia uomini e donne coscienziosi a costruire lo Stato  Democratico del Benessere, superando la società di classi, favorendo la liberazione degli impoveriti e il lavoro dignitoso e giustamente remunerato per tutti e tutte. - Credo nel Dio mite e umile, che, privato di ogni potere e ricchezza in Cristo, esalta i semplici e  riempie gli affamati nel suo Regno fraterno, mentre si addolora perché i potenti e i ricchi  preferiscono idolatrare il denaro e il dominio. - Credo nel Dio delle Beatitudini, che rende felici le classi impoverite, le persone e le comunità  solidali e perseguitate per la promozione della giustizia, mentre bisogna dispiacersi per gli uomini  invischiati nelle loro ricchezze, privilegi e dominazioni che causano nel mondo tanti mali e  sofferenze. - Credo nel Dio universale, che ama immensamente ogni essere umano, qualunque sia la sua religione, razza, cultura, nazionalità e genere, promuovendo tra i suoi discepoli la lotta pacifica  perché tutti noi esseri umani siamo uguali in dignità e diritti, ricevendo secondo i nostri bisogni e  contribuendo secondo le nostre capacità. - Credo nel Dio Salvatore, che instilla permanentemente negli umanisti e nei profeti la forza per  liberare gli oppressi rispetto alle classi dominanti ed ai loro collaboratori, manifestandosi nel  contempo come il salvatore di giusti e peccatori, dei passivi e degli impegnati, degli sfruttatori e dei solidali. Per tutto questo e data la mia natura fallimentare, confido nell’immensa misericordia di DIO- PADRE che, come il figliol prodigo, mi perdona e mi accoglie paternamente e maternamente,  nonostante i miei errori e fallimenti. ________________________________________________ Articolo pubblicato il 28.08.2020 dall’Autore in Religión Digital (www.religiondigital.com)  Traduzione a cura di Lorenzo TOMMASELLI