04/03/2021 06:00:00

Marsala, il caso del padiglione Covid: dal mistero si passa ... alla barzelletta

 La situazione che riguarda il Padiglione Covid per le Malattie Infettive di Marsala, che dovrebbe essere punto di riferimento di tutta la Sicilia occidentale, adesso dal mistero passa alla barzelletta politica, perché quando i politici non sanno più che giustificazioni dare e che risposte consegnare alla città iniziano a confondere le cose, magari sperando che chi ne capisce non ascolti oppure non raccolga.

Ieri pomeriggio in consiglio comunale si è tornati sull’argomento, si ricordi che il sindaco Massimo Grillo ha indicato la data del 21 marzo come inizio ufficiale dei lavori, invece adesso si apprende che a brevissimo l’ASP invierà una nota che indicherà una ulteriore data...

Il vice sindaco Paolo Ruggieri ha preso la parola facendo una confusione senza precedenti, intanto perché ha citato una serie di opere che l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, ha previsto per gli ospedali siciliani - ma si tratta di opere di ammodernamento, per lo più -  e indica la presenza del padiglione di Malattie infettive all’interno del riordino della Rete Ospedaliera.

Errore da matita blu quello commesso da Ruggieri, che da una parte vuole difendere l’assessore Razza, che fa parte del suo partito, ma dall’altra confonde, o non conosce, i contenuti della Rete ospedaliera che l’attuale assessore avrebbe dovuto adottare, che è quella identica predisposta dal predecessore Baldo Gucciardi.

 Quella Rete, infatti, prevede il reparto di Malattie infettive all’interno del Paolo Borsellino e non un padiglione extra ospedaliero, reparto che non ha mai visto la luce. E allora come mai? Perché Razza non vi ha dato seguito?

La nota regionale che Ruggieri legge in aula dice ben altro e non cita mai il padiglione, parla dell’avvio di 79 progetti che prevedono un ampliamento dei posti letto delle Terapie intensive, 520 per la precisione, e una migliore predisposizione dei pronto soccorso per dotarli di percorsi Covid e percorsi puliti. La spesa prevista è di 240 milioni di euro, provenienti dal Piano nazionale varato dalla struttura commissariale guidata fino a ieri da Domenico Arcuri e da un co-finanziamento della Sanità regionale.

Quindi non ci sono cantieri ma progetti, sono tutti all’interno degli ospedali e non riguarda affatto il Padiglione di Marsala, il vice sindaco avrebbe potuto confrontarsi con Razza, suo collega di partito, ed evitare lo scivolone.

Così come il consigliere Leo Orlando poteva evitare l’intervento in difesa del personale sanitario dell’ospedale, le cui competenze non sono mai state messe in dubbio da alcuno. Orlando ha esortato i suoi colleghi ad evitare di continuare a parlare del padiglione perché altri, ai piani più alti, se ne stanno occupando, dimenticando proprio che i consiglieri, come lui,  sono in quella sede a rappresentare la città. E la città deve sapere perché i lavori ancora non sono iniziati, quando inizieranno e cosa accadrà al Paolo Borsellino: un consigliere questo dovrebbe pretendere di capire e non chiedere ai suoi colleghi il ringraziamento per i sanitari, che è avvenuto, e avviene, ad ogni livello ...