02/05/2021 09:05:00

Il Pd di Marsala? Come Filottete 

 Filottete. È una tragedia del commediografo greco Sofocle. Oltre l'autore altri due sono ritenuti i maggiori del genere, Euripide ed Eschilo. Si divaga con battutaccia che mi hanno raccontato, tra gli studenti del Liceo classico della mia generazione, alla domanda chi è Eschilo? Risposta è il cugino di Sappilo.  

Oltrepassando l'irresistibile "stupidaggine". La tragedia è un'altra trasposizione tragica di un mito epico, tipica della tragedia sofoclea.

Il personaggio di Filottete viene rappresentato come il vecchio maestro, esponente di un modo tradizionale di impartire l'educazione. Il comportamento del personaggio di Odisseo ,altro protagonista, permette di ipotizzare anche una critica di Sofocle contro l'uso arbitrario del potere contro i deboli. Perché Ulisse trovandosi a scegliere se portare aiuto al suo soldato Filottete ferito, lo abbandonò sull'isola di Lemno. Nel Filottete non vi è una visione tragica del mondo. Tuttavia all'interno della tragedia si apre una questione di conflitto tra giusto e utile Il problema etico è, se sia lecito ricorrere all'inganno per ottenere qualcosa, diventa un insegnamento pedagogico: l'eroe infatti subisce una maturazione psicologica e morale. Eroe del giusto si afferma Neottolemo,il terzo personaggio, che non vuole ottenere alcun tipo di vantaggio utilizzando mezzi sleali e sostiene Filottete , in contrapposizione alla sua visione troviamo quella di Ulisse, che invece ritiene che per perseguire l'utile non bisogna tener conto di nessuna morale e di nessun rispetto. Sofocle tra queste due visioni diverse si colloca in quella del rispetto della morale e della lealtà, rinnegando perciò la morale utilitaristica di Ulisse. Nel finale Ulisse asserisce: " resto fedele alla mia scelta, perché il sacrificio di pochi gioverà ai molti, resto fedele alla mia decisione, me lo impongono il mio rango e dovere". Neottelemo:" allora non ubbidirò più ai tuoi ordini,prego per la tua salvezza ". Lasciando l'isola  Filottete afferma [...] "per sempre incalzato dall'uomo che fui, il mio vecchio ricovero è ormai alle spalle, la fede è la mia nuova dimora".

L'opera può calzare per il PD lilibetano,  e precisamente dal suo commissariamento,  avvenuto dopo le dimissioni della segreteria Milazzo, che non condivideva più l'amministrazione Di Girolamo, ed il partito aveva invitato i suoi tre assessori Licari, Ruggieri e Angileri a dimettersi. Esortazione non accolta, successivamente la segretaria lasciò.

Da quel momento Filottete è il PD, Di Girolamo è Ulisse. La morale utilitaristica del Di Girolamo, si ritiene importante precisarlo, legittima e rispettabile era quella di espugnare per il secondo mandato "quartiere spagnolo" . Ma lascia un PD ferito e dilaniato al suo interno. Neottelemo è C.Ferreri ,il quale pur essendo stato fedele a Ulisse/Di Girolamo fino al termine della consiliatura, per le elezioni a Marsala del 2020 sostiene Filottete/PD.

Nonostante il partito avesse chiesto aiuto a i tesserati, non fu soccorso.   La metafora è pertinente perché Ulisse tornò da Filottete, per recuperare l'arco di Eracle, per sconfiggere i troiani.Di Girolamo si è alleato con il PD. A capo Lilibeo la morte di Ulisse è stata schiacciante al primo turno, in letteratura ha più versioni. Una leggenda narra che Filottete fu cacciato dalla patria. Fatto che sta accadendo anche a Marsala, nei giorni scorsi si è costituito lecitamente il circolo online del PD intitolato "Nilde Iotti".

La figura scelta per la denominazione è notevole e leggendo le motivazioni della scelta sono riportare il partito a sinistra. Avviso per i naviganti il segretario nazionale è un democristiano fin dalla nascita, componente degli studenti di Azione Cattolica, pupillo di Andreatta, non proprio un cattocomunista. E da presidente del consiglio per sette mesi alleato di Berlusconi e poi di Casini e Alfano. Penso che sperino in una conversione a sinistra sulla strada della Grande Ècole a Parigi. A Marsala quale circolo sarà il contemporaneo Filottete?

Vittorio Alfieri