22/07/2021 06:00:00

Marsala, nervi tesi nella maggioranza. Grillo non si muove per mantenere certi equilibri

Nervi tesi a Marsala e campagna acquisti aperta per Fratelli d’Italia, il partito di Giorgia Meloni si vuole rafforzare sui vari territori. 

La prova alle amministrative di ottobre scorso non è stata debole, seppure i problemi si sono manifestati subito dopo. Ad abbandonare quasi subito il partito, ma anche la maggioranza, è stata la consigliera comunale Rosanna Genna, da sempre eletta con voti suoi personali, non ha bisogno di dire grazie al partito.

Una volta eletta ha cercato di dialogare con i vertici e con il sindaco per la scelta dell’assessore, alla fine è stato indicato Michele Milazzo, che certamente non aveva appoggiato in campagna elettorale la lista dei meloniani ma quella di Stefano Pellegrino. La Genna lasciò subito il partito e, come è solita fare, ha chiarito in aule le motivazioni della scelta. Resta dentro il partito Pino Ferrantelli, anche lui, politico di lungo corso, porta in dote voti personali e non di partito, ma chi potrebbe approdare in Fratelli d’Italia? Voci più insistenti parlano di un futuro passaggio di due consiglieri di VIA, Massimo Fernandez e Giancarlo Bonomo, ma entrambi hanno smentito dichiarando di non lasciare VIA.

La questione aperta è un’altra e riguarda il consigliere Lele Pugliese, eletto nella lista di Massimo Grillo “Liberi”, lista che ha preso il 10.98%. Pugliese è entrato in collisione con Grillo, cose che in politica accadono, il passaggio di Pugliese a Fratelli d’Italia era imminente, poi Grillo ha fatto stoppare tutto: se il passaggio avesse avuto seguito avrebbe scaricato l’assessore di FdI, Michele Milazzo.

La richiesta singolare di Grillo non è politica, anzi di politico non ha nulla, semmai mostra tutta la fragilità amministrativa unitamente a quella politica. Marsala non è un’isola felice, presenta delle criticità gravissime, tuttavia il coro unanime dei vertici della sua stessa maggioranza e di molti consiglieri comunali è che solo due assessori lavorano bene: Milazzo e Peppe D’Alessandro. Dopo quasi dieci mesi di amministrazione non è cambiato nulla, sarebbe necessario sostituire degli assessori ma Grillo non agisce con coraggio per non toccare degli equilibri politici, che non gli tornerebbero utili per le prossime regionali. L’estate stoppa molte manovre ma l’autunno servirà delle sorprese.



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