12/04/2021 06:00:00

Marsala, una zona rossa inutile e ingiusta

 Premessa: questo giornale, sin dall'inizio della pandemia, ha scelto, come linea editoriale, di avere piena fiducia nelle istituzioni, invitando i cittadini a comportamenti responsabili. Così come abbiamo fiducia nella ricerca scientifica. Fiducia che non significa cecità. Anzi, chi ci segue sa che, quando abbiamo argomenti validi, facciamo anche critiche senza troppi giri di parole a decisioni o comportamenti che non ci vanno giù.

E' per questo che non ho timore di scrivere che la "zona rossa" a Marsala, cominciata ieri, è un provvedimento ingiusto, e inutile.

Ingiusto perchè colpisce solo poche, note, categorie, che stanno pagando per tutti il sanguinoso prezzo della crisi economica dovuta alla pandemia. Ristoratori, esercenti, negozianti. E' come se il virus fosse colpa loro. Non è così. I negozianti di Marsala, come i ristoratori e i titolari di bar, sono, per la maggior parte, persone serie, imprenditori accorti, che hanno fatto grandi sacrifici per garantire la sicurezza dei loro (pochi, purtroppo) clienti. Venerdì sera, quando era certa la notizia dell'avvio della zona rossa da domenica, Via XI Maggio e Porta Mazara erano ancora una volta piene di gente. Che non erano lì per fare shopping. Ragazze e ragazzi, anziani, gente che passeggiava in gruppo come se nulla fosse.  Ecco perché è un provvedimento ingiusto: pagano pochi, per tutti. Si ritiene che a Marsala la situazione sia fuori controllo? Il Sindaco abbia il coraggio di chiudere tutto, tutto, e di prendersi la responsabilità della decisione. Altrimenti è una presa in giro.

La zona rossa, inoltre, colpisce Marsala mentre nel resto d'Italia si discute di riaperture. Un contrappasso davvero difficile da digerire. 

Ma c'è di più. La zona rossa a Marsala è un provvedimento inutile. Si sapeva che a Pasqua e Pasquetta in tanti avrebbero trasgredito. Si è fatto ben poco per evitare mangiate e tavolate. Così come meno ancora si è fatto per una campagna di vaccinazione che procede in maniera disordinata, ben lontana da numeri accettabili. 

Una valutazione serena dei dati, inoltre, porta alla constatazione che in provincia di Trapani, pur con l'aumento dei casi, l'incidenza del contagio è bassissima, tra le più basse in Italia. Perché Marsala ha questo dato anomalo? Finora abbiamo avuto una certa omogeneità dei dati, nel territorio. Anche quando Mazara, ad esempio, aveva il picco dei casi in provincia, Marsala, Trapani, e le altre città, la seguivano di poco, e sempre in proporzione alla popolazione. Adesso invece Marsala ha dati da zona rossa. E nello stesso giorno in cui i contagi superano i 320, a Mazara sono solo ... 6. E' evidente che qualcosa non torna. Perchè è stata Pasqua per tutti. E dappertutto ci sono state trasgressioni. Anche in questo caso, il Sindaco di Marsala, Massimo Grillo, deve spiegare da che parte sta: perché non può prendere per oro colato quello che comunica l'Asp, sapendo che proprio da Trapani è partita l'inchiesta sui dati falsi alla Regione. 

Paghiamo, oggi, con la zona rossa che mette definitivamente in ginocchio una comunità già provata, la mancanza di controlli, le scelte scriteriate, l'assenza di una comunicazione certa e chiara: avevamo 700 contagi, a Gennaio, e ci dicevano che tutto andava bene. Ne abbiamo 300, oggi, e siamo in zona rossa.

Ultima notazione: il Sindaco Grillo dichiara che cercherà gli autori del famoso "focolaio di Pasquetta", l' "arrustuta" che ha generato un sacco polemiche in città. Ma lui lo sa chi è. Lo sanno tutti. Come lo sanno diversi consiglieri della sua maggioranza. Questa indagine inutile (che cosa volete fare? una perizia sulla carbonella? cercare qualche gola profonda tra i macellai fornitori di salsiccia?) è stata annunciata dal primo cittadino come una serie di Netflix, o come il "The Pasquetta papers". Farà la stessa fine del famoso "tavolo tecnico" per discutere dei numeri reali del virus con l'Asp di Trapani, o del padiglione annunciato come già pronto a Marsala  per Maggio ( e a Maggio mancano 19 giorni...).

Noi continuiamo ad avere fiducia nelle istituzioni. Dobbiamo farlo, non ci sono alternative. Ma per favore, non abusate del nostro senso di responsabilità.

Giacomo Di Girolamo