07/07/2020 08:22:00

 Salemi. Dopo il rogo di Mokarta le accuse di Giuseppe Crimi di Fratelli d’Italia

Il rogo del sito archeologico Mokarta continua destare indignazione.

Dopo quelle di tanti singoli cittadini sui social e quelle ufficiali del sindaco Domenico Venuti, ora e’ il turno di Giuseppe Francesco Crimi, consigliere d’opposizione (la vera e unica opposizione, sottolinea) di Fratelli d’Italia.

Ma il suo atto d’accusa, lancia in resta, e’ contro il sindaco Domenico Venuti di Salemi.

Non ha dubbi Crimi.

L’episodio sconcertante di Mokarta, sostiene, e’ l’ultimo esempio tangibile della politica dell'incuria, di cui sono responsabili Venuti e la sua Giunta, causa dei danni irreparabili arrecati alla città.

E, non ritenendo trattarsi di una semplice questione da risolversi in Consiglio Comunale, ha preso “carta e penna” (come scrivono in tanti con una frase abusata), per scrivere al Prefetto di Trapani, al Procuratore di Marsala, al Procuratore generale della Corte dei Conti di Palermo, al Presidente della Regione e al Comandante della Stazione dei Carabinieri di Salemi denunciando le cause che, a suo dire, “hanno in pochi minuti, mandato in fumo e danneggiato millenni di storia.”

Aggiungendo come mai “dopo che per la valorizzazione del sito sono stati effettuati dei lavori per la cui realizzazione sono stati spese ingenti somme di denaro pubblico si possa abbandonare tutto al degrado”.

E chiedendosi retoricamente “secondo quale disegno politico” si e’ permesso che tutto ciò accadesse.

Per poi sbottare: “Altro che cultura, altro che valorizzazione del territorio, altro che turismo!! Di fronte a questo scempio non si può rimanere INDIFFERENTI. Quanto accaduto è la risposta che, di fatto, l'attuale Amministrazione, ha dato agli interrogativi di quei giovani liceali salemitani che, proprio qualche settimana fa si sono impegnati per la realizzazione di uno studio, volto alla conoscenza e valorizzazione del sito archeologico di Mokarta”

Chiede che si faccia chiarezza, il consigliere del partito della Meloni non comprendendo “come mai, nonostante l'evidente stato di abbandono del sito archeologico, né in primis il Sindaco, né la direttrice del Parco archeologico di Segesta, di cui facciamo parte dal 2019, né la Sovrintendenza ai Beni Culturali, hanno posto in essere i necessari accorgimenti per evitare questo grave danno al patrimonio collettivo”.

E teme che “la politica di abbandono generale del Comune di Salemi” possa compromettere gli altri due importanti siti archeologici di Monte Polizzo e San Miceli, nonché la distruzione definitiva del Baglio di Rampingallo, dove dimorò Giuseppe Garibaldi nel maggio del 1860.

Il danno culturale, storico e di immagine che subito dai cittadini salemitani non può rimanere privo degli accertamenti necessari.

Ecco la necessità, secondo Crimi, di un intervento del Prefetto di Trapani, “affinché ponga in essere ogni atto necessario nei confronti dell'amministrazione comunale di Salemi, a tutela del patrimonio storico culturale ed umano della nostra città, gravemente compromesso dalla inadeguata politica amministrativa del Sindaco Domenico Venuti e della Sua Giunta.”

In un nostro precedente servizio, avevamo riferito che nell’ultimo consiglio comunale, il consigliere Crimi sui regolamenti di Tosap, Imu e Tari, si era astenuto.

Il suo voto invece e’ stato negativo.

Le motivazioni: “L’ Amministrazione Venuti, nonostante il consiglio comunale di Salemi fosse stato il primo in provincia ad approvare la mozione per aiuti emergenza covid-19, non ha fatto completamente nulla di suo, neanche il rinvio delle scadenze, cosa avvenuta in tutti i comuni della provincia di Trapani”.

Franco Ciro Lo Re

 



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