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11/09/2022 22:31:00

Pauroso incidente alla 64^ Monterice vinta da Simone Faggioli. Il video

 Un testacoda incontrollabile con l'auto che butta giù il muretto nello strapiombo, rischiando di finire giù anch'essa. E' accaduto alla 64esima edizione della cronoscalata Monterice che ha registrato ben tre incidenti lungo lo storico tracciato che da Valderice porta su fino alla vetta.

L'incidente più grave è proprio quello del pilota palermitano Massimiliano Marco Russo, al volante della sua BMW 2002 TI. Fortunatamente è lo stesso pilota a rassicurare tutti uscendo indenne dall'auto andata distrutta.  Qui il video dell'incidente: 

Prima dell'incidente di Russo altri due incidenti, quello di Annamaria Fumo, pilota di Taranto a bordo della sua Mini Cooper. Anche in questo caso ha chiuso la sua gara contro  un muretto. Per la pilota pugliese solo tanto spavento e l'auto distrutta ma fortunatamente illesa. Ieri, invece, durante le prove è stato il busetano Giuseppe Virgilio al volante di una Radical Suzuki Sr4-1400 a finire anche lui contro un muretto del circuito. Per il pilota un breve controllo al pronto soccorso ma praticamente senza conseguenze. 

Per quel che rigiarda la cronaca sportiva della gara, sul gradino più alto del podio è salito il campione toscano Simone Faggioli, davanti a Stefano Di Fulvio e al marsalese Francesco Conticelli.

Come ampiamente previsto, infatti, Simone Faggioli si è aggiudicato la 64esima edizione della cronoscalata Monte Erice, penultima gara del Civm (campionato italiano di velocità della Montagna), valevole anche per il Tivm Sud (Trofeo Italiano Velocità Montagna), oltre che per il campionato italiano auto storiche, bicilindriche e per il campionato siciliano della specialità.
Nel Civm il pilota fiorentino, già aritmeticamente campione italiano, sulla sua Norma F20 FC ha vinto sia gara uno ( 2’53”65) che gara due ( 2’56”61) chiudendo le due salite con un complessivo di 5’50”26.

Alle sue spalle, in gara uno, il marsalese Francesco Conticelli su Nova Proto Np01 che stacca lo stesso tempo ( 2’58”83) dell’abruzzese Stefano Di Fulvio, su Osella Pa30. In gara due posizione invertite con Di Fulvio che chiude 3’00”54 ( con totale 5’59”37) e Conticelli, che chiude in 3’00.88, con un totale di 5’59”71, soli 34 centesimo di secondo. Quarto posto per Luigi Fazzino ( totale 6’03”67),quinto Achille Lombardi ( 6’04”48), sesto Luca Caruso ( 6’11”73), settimo Samuele Cassibba ( 6’12”07), ottavo Diego De Gasperi ( 6’13”20), nono Franco Caruso ( 6’14”70), decimo Vincenzo Conticelli ( 6’20”60).

Tra le storiche, out il torinese Mario Massaglia su Osella Pa9/90 per problemi alla vettura, che comunque si aggiudica il titolo tricolore, dominio dei palermitani con Totò Riolo su Lucchini Sn che ottiene il miglior tempo in 6’54”65 seguito da Ciro Barbaccia su Paganucci 2000 in 7’02”98 e terzo Antonio Piazza su Lucchini Sp 90 in 7’09”94. Nel primo raggruppamento ha vinto Tiberio Nocentini su Chevron B19, nel seocondo Domenico Guagliardo su Porsche Carrera 911, nel terzo Salvatore Caristi su Fiat 128 , nel quinto Girolamo Visconti su Formula Renault Europa.

Infine la gara riservata alle bicilindriche è stata vinta da Angelo Mercuri su Fiat 500.

“È stata una edizione articolata e lunga, sicuramente difficile, ma siamo riusciti a risolvere con professionalità e competenza alle numerose interruzioni. – ha detto il presidente dell’ Aci Trapani, Giovanni Pellegrino – E’ necessario ottimizzare l’interazione con il territorio, riconosciuto tra i più belli in assoluto. Ma queste sono le gare in salita, questa è Erice”.

“ Una giornata che ha messo in evidenza la forza di una squadra organizzativa - ha detto l’assessora Rossella Cosentino- da cui Erice ed il territorio escono vincenti. Serva da stimolo per una sempre maggioore collaborazione tra gli enti del territorio”.
 



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