21/11/2019 06:00:00

La politica ad Erice, tra cambi di casacca e animi surriscaldati

 Ad Erice si pensava che, con il mescolamento degli assessori e con il nuovo patto di pace tra forze che hanno ottenuto una poltrona, gli animi si potessero quietare. Non è così.

A rompere gli indugi è Giuseppe Vassallo consigliere comunale di Erice, che si è ritrovato in imbarazzo in seguito a tutte le richieste di chiarimenti che ha ricevuto sulla posizione del partito. Vassallo oggi batte bandiera di Fratelli d’Italia ma è stato un socialista.

Non sfugge che la figura di Luigi Nacci, oggi entrato in maggioranza, era quella di capo dell’opposizione, Vassallo sostiene che: “In un raptus di "schizofrenia" politica è perfino giunto a divenire oppositore di se stesso, scadendo in un neanche troppo originale atto di trasformismo. E' proprio vero quanto diceva qualcuno, "solo gli sciocchi nella vita restano sempre nello stesso posto" e lui "sciocco" evidentemente non lo è! Casacca nuova, vita nuova! Ed invero anche io, qualche anno addietro, lasciai a ragion veduta il Psi per transitare, dopo più di un anno da consigliere indipendente, in Fratelli d'Italia, scelta che presi con decisione ed orgoglio! Quella di Nacci è un'altra storia”.

Il consigliere Vassallo indica il percorso politico che ha caratterizzato Nacci: da forte oppositore di Giacomo Tranchida, poi di Daniela Toscano, oggi lo stesso, dice Vassallo, si ritrova fulminato sulla via di Damasco: “Ha non solo deciso di appoggiare l'attuale Amministrazione, ma addirittura di sottoscrivere un accordo programmatico per le future elezioni amministrative in quel di Erice, con impegno di sostenere financo la ricandidatura del sindaco uscente! Non dubito come questa scelta sia stata dettata da altruismo, generosità, lanciando il cuore oltre l'ostacolo per il bene supremo della nostra Erice...Alla fine, se ci si pensa bene, è come bere un buon caffè al bar: veloce, amaro e senza troppa enfasi. Più che un trasformista, un vero camaleonte della politica, sempre per il bene supremo della comunità ericina s'intende!”.

A prendere posizione è anche Leonardo Torre, commissario della Lega ad Erice:Mentre Erice muore ogni giorno di più l’amministrazione è intenta ad occuparsi esclusivamente di trovare il modo di mantenere la maggioranza in consiglio comunale. Dimenticate le vicissitudini giudiziarie ancora pendenti, la politica locale pensa a come distribuire al meglio le poltrone, trattando anche con quella che fu parte della pseudo opposizione. Siamo altresì contenti che i giochini di palazzo siano venuti fuori! Da Cives (dapprima fortemente critica dopo le vicende giudiziarie che hanno coinvolto l'ex vice-Sindaco Catalano, oggi invece ritorna sui suoi passi grazie all’assessorato chiaro!) a Nacci, che cambia radicalmente linea politica grazie alla poltrona di Presidente del Consiglio!
Siamo convinti che questi giochi di potere vi porteranno ancora più lontani dall'elettorato, che presto vi spazzerà via con il voto dal quale non potrete fuggire. Potete fare tutte le operazioni di palazzo che volete ma non servirà a nulla”
.

C’è da evidenziare che la politica ad Erice è diventata un botta e risposta tra i consiglieri e gli assessori, hanno tempo per le chiacchiere. Il Pd ha abbandonato la maggioranza e non è più a sostegno dell’amministrazione in virtù delle ultime manovra ad opera della sindaca Daniela Toscano. La capogruppo in consiglio comunale, Carmela Daidone, ne ha preso le distanze insieme al collega d’aula.

A rispondere alla Daidone è l’assessore GianRosario Simonte: “I Consiglieri Daidone e Agliastro hanno partecipato a diverse riunioni, prima del partito e poi della coalizione, dove si è proposto e stabilito un allargamento della maggioranza ad altre componenti consiliari, incontri durante i quali hanno dato il loro assenso e quindi non corrisponde a verità il fatto che siano ora contrari a questo percorso politico, adducendo peraltro scuse che non corrispondono alla realtà dei fatti.
La verità è che i Consiglieri, oggi “indipendenti”, hanno colto l’occasione, con cinismo politico, per rimettere in discussione la rappresentanza in Giunta del Pd, alla sola motivazione di dare legittimità e visibilità politica ad altri soggetti candidati nella Lista Pd, con la sostituzione del sottoscritto con un nuovo Assessore e a cascata conseguente scorrimento della Lista con relativi ingressi in Consiglio Comunale… che tradotto in politichese ha ben altro significato….. e che quindi non ha nulla a che vedere con l’allargamento della maggioranza
”.

Anche Valentina Villabuona entra nel dibattito ericino, dirigente del Pd e già candidata al consiglio comunale di Erice. Per la Villabuona le lamentele della Daidone potrebbero anche essere legate ad una richiesta di assessorato ma certamente sono plausibili e ragionate, dice, nella volontà di far spazio a Messina, il primo dei non eletti nella lista Pd in consiglio comunale, eletto con più voti di Simonte, precisa la Villabuona: “E tu da non eletto perché dovresti fare l’assessore per cinque anni?”.