04/04/2020 07:00:00

"Restiamo a casa". Ecco le città siciliane che hanno rispettato di più i divieti

La Sicilia è ferma da quasi un mese, la misura è stata adottata fino al 13 aprile.

I cittadini sono stati bravi, le città più grandi sono state le più diligenti, hanno osservato l’obbligo in maniera esemplare: uscire da casa solo per necessità.
Messina è una delle città in cui il divieto è stato rispettato di più, il sindaco Cateno De Luca ha fatto un lavoro che non sempre è stato apprezzato, per i modi bruschi utilizzati, ma ha comunque raggiunto il risultato.
E’ stato effettuato uno studio in tal senso dalla Teralytics che ha analizzato gli spostamenti dei cittadini attraverso le proprie sim, le città hanno risposto meglio, le periferie sono in movimento.


La città di Messina ha rispettato il divieto al 76%, in provincia di Messina si registra un meno 66%, a Palermo siamo al 72% mentre nelle periferie al 60%, a Catania siamo al 66% e in provincia al 53%
Per quanto riguarda il territorio del trapanese la città più virtuosa è Mazara del Vallo con il 72% in meno di spostamenti, segue Marsala con 71% poi Trapani con il 70%, il resto della provincia si ferma al 61%.


L’allerta resta alta, gli inviti a restare a casa continuano a diramarsi di città in città.
L’emergenza potrebbe durare ancora tanti mesi, il ritorno alla normalità non è poi così vicino e quindi le imprese siciliane potranno usufruire dei voucher che mette a disposizione il programma “Horizon 2020”, iniziativa finanziata dall’Unione Europea.


Il progetto è indirizzato alle aziende siciliane e della Tessaglia, se interessate dovranno presentare un progetto che indichi il percorso di valorizzazione e di miglioramento della vita lavorativa dei propri dipendenti.

Le somme dei voucher potranno essere utilizzate per l’acquisto di software gestionali o di attrezzature per il telelavoro, acquisto di gift card, realizzazione di una sala relax.